ecco
l'acqua del
Tagliamento:
Agosto 2001
Siamo sopra il ponte nei pressi della chiesetta della "Madonna del
Ponte", sulla strada che da Invillino sale a Verzegnis.
Questo che vedete è il Tagliamento, anzi era.
Il 5 agosto, in Caprizi c'è stato un incontro sul tema:
"per ridare
acqua ai nostri fiumi"
"Piove tanto sulla Carnia -
hanno scritto gli organizzatori nel depliant di invito all'incontro -
tanto che il livello medio annuale delle precipitazioni è dell'ordine di
2000 - 2500 mm, facendone una terra naturalmente ricca di acque. Eppure
lunghi tratti dei suoi fiumi e torrenti sono per la maggior parte
dell'anno privi di acqua, ridotti ad aride pietraie a causa delle
derivazioni idroelettriche che continuano a catturarne indiscriminatamente
tutta la portata, nonostante il Decreto Legislativo 11 maggio 1999
imponga: "Tutte le derivazioni di acqua
comunque in atto alla data di entrata in vigore del presente Decreto sono
regolate dall'autorità concedente mediante la previsione di rilasci volti
a garantire il minimo deflusso vitale nei corpi idrici come previsto
dall'art. 3, comma 1, lettera i) della Legge 5 gennaio 1994 n. 36, senza
che ciò possa dar luogo alla corresponsione di indennizzi da parte della
pubblica amministrazione, fatta salva la relativa diminuzione del canone
demaniale di concessione".
E' quindi una scelta di civiltà, porre fine allo
sfruttamento indiscriminato delle acque della nostra Carnia. Potranno in
futuro le popolazioni locali esercitare una funzione di sovranità sulle
acque dei propri fiumi?
Sarebbe già un passo significativo riuscire a far rispettare la Legge sul
rilascio del minimo deflusso nei corpi idrici.
|


|