Una collezione di
sessanta capolavori, raccolti dal Comitato di San Floriano di
Illegio per invitare a rileggere le pagine d’inizio della Genesi
attraverso codici, pitture su tavola lignea, icone russe e greche,
pitture su tela, sculture, incisioni e disegni. Le opere, realizzate
tra il IV e il XX secolo, provengono dalle sedi museali più
prestigiose d’Europa, come i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze,
le Galleria dell’Accademia di Venezia, la Galleria Doria Pamphilj di
Roma, il Musée du Petit Palais di Parigi, la Galleria Tretjakov di
Mosca, il Museo di Belle Arti di Budapest, le Gallerie Nazionali di
Varsavia e Ljubljana e diversi altri. Nella Casa delle Esposizioni
di Illegio, in Carnia (Friuli VG), si potranno ammirare, tra le
altre, opere di Andrea Pisano, Lorenzo di Credi, Albrecht Dürer,
Palma il Giovane, Tintoretto, Jan Bruegel il Vecchio, Jacob Jordaens
e bottega, Antonio Canova, William Blake, Auguste Rodin, Mauritius
Cornelius Escher, insieme ad antiche icone russe e bizantine e a
preziose testimonianze artistiche dell’età paleocristiana.
In mostra, inoltre, la ricostruzione in scala della volta della
Cappella Sistina, realizzata con un complesso sistema di
architetture e fotografie per riprodurre fedelmente quello che
universalmente è riconosciuto come il più straordinario ciclo
dedicato alla Genesi nella storia dell’arte.
Proprio nella piccola “Sistina di Illegio”
verrà presentato per la prima volta un ritrovamento che darà lavoro
ad esperti e studiosi: un disegno inedito che imita in maniera
abilissima Michelangelo, se non addirittura tracciato da una mano
del suo ambiente o da lui stesso. Gli studi visibili sul disegno
fanno riferimento agli anni 1508 – 1512, quando il Buonarroti
lavorava alla volta della Cappella Sistina, sotto il pontificato di
Papa Giulio II. Sull’antico foglio, utilizzato almeno due volte
dall’artista, è presente uno schizzo del primo progetto della volta
stessa, con qualche studio di altre figure di santi o profeti;
accanto, l’autore è intervenuto ancora per studiare il braccio di
Adamo e la mano di Eva, nelle posizioni immortalate poi dagli
affreschi della volta. Il disegno ha puntuali confronti con un
analogo esemplare conservato al British Museum di Londra e con
disegni di Michelangelo conservati agli Uffizi di Firenze e al
Teylers Museum di Haarlem.
Le opere in mostra permetteranno quindi di
rileggere le pagine della Sacra Scrittura che, attraverso immagini
evocative, affrontano il tema della condizione umana e sulle origini
del mondo, dell’uomo, del male e della speranza. La sequenza delle
opere esposte ad Illegio documenta un viaggio ideale nella geografia
e nella storia artistica e spirituale d’Europa, nell’intreccio delle
tradizioni d’Occidente e d’Oriente, tra cattolicesimo e Ortodossia,
ripercorrendo età costantiniana, Medioevo, Rinascimento, Barocco,
età moderna e postmodernità. L’arte, la Bibbia e l’esperienza umana
si incontreranno ad Illegio, dunque, per avvincere gli appassionati
del bello e della fede e per sollevare gli interrogativi che animano
da sempre il dialogo tra ricerca scientifica e pensiero credente. |
|
LA
MOSTRA
|
 |
|
|
 |
|
|
| |
|