(immagine di apertura:
un'opera di Laura Candotti)
   


 


 

 

"Sei talmente brutto che sembri un capolavoro d'arte moderna"
(Full Metal Jacket)
 

track 1 "Ma ci sarà almeno il rinfresco?"
 
track 2 "Excuse me, can jou tell me where is Albergo Roma?"
 
track 3 "Che belle quest'anno le luci di Natale"
 
track 4 "Aspettami in macchina che salgo su a dare un'occhiata, che se poi mi chiede qualcosa posso almeno dire che ho visto le sue opere"
 
track 5 "Cavolo! La biblioteca è chiusa"
 
track 6 "Vedi Giacomino, questa una volta era la canonica, e proprio qua fuori Mussolini, quando era maestro elementare a Tolmezzo, manifestò contro il clero"
 
track 7 "Anin mo a l'inaugurazion, tu viodarâs che di rif o di raf tu regonis su ben une"
 

Il curatore della mostra Francesco Brollo:

"C'è poco da fare, l'evento d'arte non può non fondersi con la realtà sociale circostante, fatta di commenti come questi, che apprezzano, ignorano o non comprendono quanto vuole comunicare.
Ispezioni, consapevole di ciò, intende proporsi, senza farsi prendere dalla coazione a piacere, come una estradizione che esporti l'evento artistico fuori da quelle isole di auto-referenzialità ove sarebbe comodo rifugiarsi.
La mostra galleggia idealmente su un contesto sociale che impone di considerare l'arte per ciò che è: un frammento di mondo cui alla lunga non giova trincerarsi dietro quel sedicente valore aggiunto dato dal nome che di volta in volta assume, sia esso performance, installazione, quadro o quant'altro.
In tale contesto Ispezioni funge da controllo anti-doping che aiuti a ripulire le vene del fare arte da ogni sovrastruttura e lasci scorrere l'unico elemento vitale di cui l'arte può e deve alimentarsi: la comunicazione. Al pubblico, con laccio emostatico e siringa, spetta il prelievo; agli artisti non si fornisce nessun "Mercè il pennello il colore si fonde nell'apporto materico..." che dia loro critica e materna copertura.
L'opera deve parlare da sola, nessuna chiave di interpretazione, solo laccio e siringa.
Nessuna memoria difensiva deve spettare all'artista: "L'autore deve chiudere la bocca quando la apre la sua opera" - Nietsche; nessun incidente probatorio "nulla può toccare tanto poco un'opera d'arte quanto un commento critico: se ne ottengono sempre più o meno felici malintesi" -  Rilke.
Spogliata da ogni accento di supponenza, Ispezioni racconta il suo angolo di mondo con sette voci narranti nelle mutevoli situazioni percettive che suscitano. Erranti anche fisicamente: venuta alla luce fra i barocchi affreschi di Palazzo Linussio, sede della caserma Cantore, Ispezioni dimostra ancora una volta l'inscindibile nesso che lega l'arte alla vita, dovendo abbandonare la sede di nascita per i noti motivi legati alla delicata situazione internazionale, che coinvolge anche le strutture militari italiane, e trovare alloggio a Palazzo Frisacco. Un palcoscenico, questo, diventato negli ultimi anni un piccolo punto di riferimento per l'arte contemporanea.
In tale contesto però, Ispezioni si presenta acatodicamente sdigitalizzata ed è, in questo senso, poco ortodossa, non facendo ricorso a mezzi quali il video o la performance. D'altronde se è vero, come emerso da una recente tavola rotonda tenutasi proprio a Tolmezzo, che si può fare arte in provincia senza essere per forza provinciali, è altrettanto vero che si può essere contemporanei senza essere contemporaneizzati e senza subire la tirannia dei mezzi nelle scelte comunicative.

                                                                           francesco.brollo@tiscali.it
 

Opere di:
 

 
LAURA CANDOTTI
 
GIANLUCA GROSSO
 
STEFANO MARCHI
 
NADIA MARCUZZI
 
BARBARA PICOTTI
 
MANUELA PLAZZOTTA
 
IGOR TULLIO
 




     
     
 

 

 
     
LAURA CANDOTTI
 
E' nata a Udine nel 1973 e vive a Tolmezzo.
Si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia e ha approfondito la sua ricerca artistica in ambito figurativo.
Hanno scritto di lei R: Cargnelutti, E. Dorigo, E. Santese, P. Toffoletti, S. Zanier.
"Mi è necessaria la pittura per filtrare la realtà, condensare gli elementi, per trasformare le cose. Disvelare, velare e rivelare un mondo parallelo alla ricerca del limite e quindi dell'identità"
(Laura Candotti è presente nella nostra pagina Arte e in Notizie)

e-mail: lauracandotti@libero.it
 

 

POLVERE / olio su tela / 50x70 / 1997
     
GIANLUCA GROSSO E' nato a Tolmezzo il 19 gennaio 1968, Lo stesso giorno sono nati Janis Joplin, Paul Cezanne Giovanna.....
Operatore sociale, vive a Modoletto: una strada, cinquanta case invisibili tra il verde...
Un buon quadro si distingue dal suo sguardo che è come quello di un bambino che ha fatto la pipì dopo averla trattenuta per tanto tempo. Un buon quadro è come un bambino, vuole avere dei buoni quadri alle spalle ma non gli importa chi li ha dipinti...
 
 

SUN RA / acrilico su tela /60x80 /2001
 
STEFANO MARCHI E' nato a Tolmezzo nel 1964.
"Ma papà, non puoi fare quadri normali che i miei amici non vogliono più venire a casa nostra?
Andrea Marchi"
Hanno scritto di lui: R. Cargnelutti, E. Dorigo, E. Santese, P. Toffolutti, A. Venutti, S. Zanier
339/3257746
 
 

TORTURED PAUSED / acrilico su tela /120x160 2001
 
NADIA MARCUZZI
 
E' nata a Tolmezzo dove vive e lavora.
"I miei "Spazi Creativi" sono luoghi liberi da filtri razionali.
Affiorano - dai silenzi interiori - tracce, relitti, gioie, torture che diventano graffi, reticoli, figure, animali... Non sforzo questi momenti di espressione, vengono da sè, anche dopo lunghe pause, e sono sempre conseguenti a periodi interiormente intensi.
E' un impulso incontenibile che mi porta verso la materia o il colore, un'incontinenza emozionale che diventa inconsapevolezza creativa.
solo dopo - a volte molto dopo - trovo la logica della mia espressione artistica."
 
 

NON PIU' / acrilico e sabbia su carta / 70x100 /1996
 
BARBARA PICOTTI
 
E' nata a Tolmezzo l'8 febbraio 1972, residenze ad Enemonzo.
Titolare della ditta Picotti Arte con sede a Nonta di socchieve
Studi: Istituto Statale G.Sello di Udine, sez. grafica pubblicitaria e fotografia
Diplomi conseguiti: Maestro d'arte e maturità d'arte applicata
Accademia di Belle Arti di Venezia: diplomata nel ramo pittura.
 
 

FLÔRS / puntasecca / 24,5x35,5 / 2001
 
MANUELA PLAZZOTTA
 
E' nata a Treppo Carnico, ove vive e lavora.
Di lei hanno scritto: L. Damiani, L. Perissinotto, P. Rizzi, P. Toffolutti, S. Zannier.
Recensioni su: C. Bolaffi, Juliet, Next, Titolo.
Dal 1989  ha partecipato in varie rassegne personali e collettive.

(Manuela è presente nella nostra pagina Arte)
 
 

PIRAMIDE/ MISTA SU POLISTIROLO /600X500X10 /2000
 
IGOR TULLIO
 
E' nato a Tolmezzo dove vive e lavora.



 
 

OLTRE-ATTRAVERSO-DISPERSO/Tecnica fotografica/60x60/2001