| |
 |
Carla
Venier
Mirella Zannoni
a Sauris |
(testo e immagini di
Maria Rosa Chiarot Rinoldi)
28 Agosto 2002
E' stata organizzata nella bella Sala del
Centro Etnografico di Sauris di Sopra una mostra d'arte figurativa
di due neopittrici. Neopittrici in quanto Carla Venier e Mirella
Zannoni hanno scoperto solo recentemente - vale a dire nella loro
maturitā - di potersi esprimere anche attraverso la pittura, a
riprova che ciascuno ha dentro risorse e capacitā insospettate e
pronte ad emergere, mediante un'amorevole attitudine a cercare e a
trovare, in qualunque etā della vita.
Carla
Venier, nata a San Daniele del Friuli e occhi ridenti,
presenta una serie di citazioni da Ursella, Someda e Sisley dei
quali pare cogliere, aldilā della tecnica, le ragioni interiori
dell'ispirazione. Nelle sue opere originali, specialmente nei
paesaggi che respirano e riverberano sotto la neve, č intuibile uno
spirito come d'infanzia, di intatta memoria, di continuo stupore.
Anche le bambine disegnate di spalle, in vesti a tinte leggere, con
le trecce, a due o condotte per mano verso luminosi giardini o
luoghi d'acque, evocano una felicitā lontana e tuttora alimentata
come una lampada nei sogni dell'autrice.
Un sentimento coerente di luce e colore
(vengono in mente gli impressionisti) collega i tredici oli di Carla
Venier, seducenti al modo di una favola, un riposo, una tenerezza
dello sguardo.
Mirella
Zannoni, proveniente dalla colta Trieste, raggiunge notevoli
risultati quando rende omaggio a Toulouse-Lautrec o al goriziano
Marchig, dei quali abilmente riproduce intensi ritratti. La pittrice
manifesta la propria creativitā in sperimentazioni disparate, ora
fantasiose ora fotografiche, talvolta vagamente metafisiche. Come
vagamente metafisica č la rossa teoria di ombrelli conficcati nella
sabbia, davanti ad un mare immobile, deserto, misterioso: un
interessante acrilico per quanto lascia intravedere di una
personalitā rigorosa e prevalente.
Mirella Zannoni, che espone anche una sequenza
di curiose "testine" a sanguigna, sembra voler dipingere senza
attenersi a particolari precetti per abbandonarsi all'estro, al
divertimento, ad un improvviso sentire.
E' tuttavia sempre evidente, nelle sue varie composizioni, un
intento di perfezione.
Carla Venier e Mirella Zannoni vivono e lavorano a Pagnacco.
|
|