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Biancamaria Gonano, da Udine, ci invia
queste rime contenute in un manoscritto appartenuto alla
nonna,
none Miuta. recentemente scomparsa e custodito
gelosamente per lunghi anni fra i documenti di quest'ultima.
Più che di ricette vere e proprie, si tratta di "Nons di pietancas
c'ai usava mangjâ una volta tal cjanal da Val Pesarina..." (sic), di
Bepo Rupil riportate anche dal Stroili Furlan.
In fondo due ricette delle valle: I cjalzòns di Pesària (Pesaris)
e il
"Toc di vora" |
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Riportiamo il testo
com'è scritto, nella parlata locale:
Jota di cavoça e fasoi cul clar,
ençia di pestadiça a vevi c'ai par,
scot, sopa brusada e pendalons
c'as mouf dutas lu cuarp, fin tai talons;
Mesta cuinçada e po roseons biei,
cuasai, çiarsos da fâ recââ i çiavei,
polenta dura e cuc' di chel salat
frico c'al fas ai muarts tirâ lu flât:
Ruba buina, si sa, ca na fas mal,
cun batuda, calostra e cun bon seir,
c'a fâs cori davour ogni penseir.
Votu peta cul ont, o fasoi fis,
o nâ cupita di bon sofrit,
cu tant plaseva a Piari da Snè,
mior pietanças, lafè! Tal mont n'and'è!
Votu cerçâ chesta roba buina?
a ciâ fâs volanteir ençia la Ustina;
mignestras raras, cun vuia puac a sci usa,
ma che mal di pansa al ven,
sa sci avusa.
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CJALZONS DI PESARIA |
Si prepara una pasta con farina gr 1000 acqua
tiepida, sale e 3-4 patate lesse schiacciate (deve risultare
piuttosto tenera).
Si passa quindi a preparare il ripieno:
4 uova intere
gr. 150 zucchero
gr. 110 uva passa
1/2 bicchierino di slivowiz
gr. 200 pane bianco e pane di segala e granoturco
scorza di limone
gr. 100 formaggio stagionato
gr. 100 ricotta stagionata
prezzemolo, basilico, sutil (erba cipollina) rosolati nel burro
Preparare con la pasta dei tondelli, posarvi sopra il ripieno e
chiuderli a mezzaluna. Lessarli e condirli con ont (burro), ricotta
affumicata e formaggio vecchio.
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TOC DI VORA |
Pietanza saporita e molto nutriente a base di
maiale, accompagnata dalla polenta fumante.
Toc di vora , si chiama così perchè era il piatto normalmente
preparato nei giorni di grande lavoro, quando diverse donne (las
voras) si ritrovavano per sbrigare faccende molto impegnative.
Per 4 persone:
4 pezzi di luanie (salsiccia)
4 pezzi di cuesta (costa di maiale)
4 cucchiai di farina,
latte e acqua q.b.
noce moscata
sale e pepeRosolare in pentole separate la salsiccia e la costa,
senza condimento. Aggiungere se serve un pò d'acqua e lasciar
cuocere. A cottura ultimata eliminare parte del grasso uscito dalla
carne e versare il tutto in un'unica pentola.
Setacciare la farina mescolando bene affinché non si formino grumi:
Farla dorare e aggiungere il latte in modo da ottenere un intingolo
cremoso e fluido. Aggiungere una grattatina di noce mostata, sale e
pepe a piacere.
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