a Marco  Forabosco



 

"In cîl e ie une stele".
Difficile scorgerla lassù,
Marco, fra infinite,
ma c’è anche la tua
di stella.

Nata come supernova
il 16 novembre sera,
con la forza
del nostro rimpianto,
e dalla gioia incisa nel cuore
per mano tua, vero amico,
quale tu sei cresciuto
per cento e più fratelli.

Solo ora
che non ti puoi schermire,
possiamo sussurrare
alla stella
quanto sei stato
importante.

Aggiungere come il tuo
semplice caloroso
vero interesse
per ciascuno di noi
abbia sempre vinto
sull’incredula nostra reticenza
ad accettare tanto affetto.

Instancabile corsa
la tua:
prima i monti
con  agili forze giovanili,
poi  l’affanno quotidiano.
Il lavoro, ma di più il pensiero
di porgere qualcosa a tutti,
di essere discreta presenza
ai problemi di ognuno.

Senza sconti per te stesso.

La tua instancabile corsa,
Marco
non ti lasciava fermare
il  tempo
anzi
lo divorava immaturamente
fino all’ultimo respiro.
Lo avremmo potuto raccogliere
se solo avessi voluto
donarci anche
la tua debolezza.

Sapremo comunque
rialzare lo sguardo
Marco
al di sopra di Costa di Moggio
con la leggerezza
che viene da un bene ricevuto
e incorruttibile:
il soffio leggero
della tua amicizia,

Amico caro,

Marco.

 

(Annamaria B.)