...una donna
Donna qualunque,
generazione di donne fra due mondi.
Speranze, gloriose promesse,
realtā crudeli di guerra.

Aspettavi  lettere dalla Grecia.
Ascoltavi  bollettini dal fronte.
Le nozze nella breve licenza di lui,
il nido di sposa a Firenze,
presto distrutto dalle bombe.

La fuga.

Nonostante tutto
diventavi mamma, due volte,
due figlie nate nella paura.
Battevano al portone i tedeschi,
il poco cibo sottratto ogni giorno.

Aspettavi inutilmente lettere,
per un lungo anno
dall'Italia, da non so dove,
da un esercito di Liberazione,
che marciava verso il nord.

Anni che scavano il cuore
e quando tutto il male si ferma,
il bene č per pochi anni.
Quando la vita č normale,
verrā la normalitā dei lutti

Ti ho conosciuto,
donna normale.
Ho visto invecchiare
il tuo corpo ,
ma sempre indomabile e inquieto
il carattere.

Fino a ieri, mamma,
quando eri di nuovo bambina,
senza difese e forze,
fra le mie mani impotenti,
quando mi hai lasciato
la sola speranza,
di rivederti ancora.

Am