(di Annamaria Bianchi)
 

(Il bastimento The Kronprinz Wilhwelm: tragitto Brema-New York)

 

3 giugno 1903: il bastimento The Kronprinz Wilhwelm, partito da Brema, attracca al porto di New York col suo carico di uomini e speranze, valige di cartone, sacchi di canapa, fardelli. L'aria fresca s'insinua nelle stive svuotate e fra i ponti fino ad allora stracolmi di uomini e donne.
Scendono sulla banchina affollata di Ellis Island uomini e donne partiti dall'Europa verso l'"Eldorado", italiani, sloveni, ungheresi, polacchi, piccole storie di gente che affida la propria dignità all'enorme figura della Statua della Libertà, pochi soldi in tasca, un pò di farina portata da casa, fazzoletti e gonne lunghe, scure, gli occhi scavati dal lungo viaggio.
Riscattarsi dallo spettro della fame, lavorare, soprattutto lavorare. In questo immenso continente ci sarà posto anche per loro. Fra la folla due carnici, di Amaro, Giovanni e Caterina Toniutti, diretti in Texas.
Non possiamo conoscere il motivo che li ha spinti verso questo luogo, perché proprio nel cuore di questo grande Paese, e non le consuete mete migratorie di Argentina, Germania, Svizzera? I Toniutti hanno lasciato la Carnia, forse richiamati da qualche conoscente oppure venuti in possesso di informazioni su Thurber, cittadina di miniere, nel cuore del Texas.
Caterina ha 26 anni, come risulta dalla lista passeggeri del 3 giugno 1903, quindi giovane sposa in procinto di metter su famiglia, ed ha lasciato con Giovanni trentatreenne il paese, Amaro, il primo entrando in Carnia, dove  ormai era difficile andare avanti, e per due giovani sposi ancora di più.

Damâr a l'è ce tant lontan. Dopo le lunghe settimane sull'oceano sono ormai lontani dagli occhi la piazzetta del paese, con l'abbeveratoio e la fontana dove l'acqua si raccoglieva ogni giorno coi cjaldîrs nella grande vasca monolitica di pietra.
Sono lontani dagli occhi il monte San Simeone e la Pieve di Cesclans, proprio di fronte ad Amaro, al di là del fiume, e il sole che tramonta dietro la valle di Verzegnis. E' ancor più lontano, ormai vinto dal salmastro,  il profumo del fieno che  in questi giorni di giugno verrà tagliato, sui declivi alle spalle del paese e su coi rampons fin sot la mont, l'Amariana.
Ma il futuro ha un richiamo forte, quello della speranza e Giovanni con Caterina si avviano fiduciosi verso la terra che raggiungeranno dopo un viaggio di oltre un mese, fra bastimento e treno, e che purtroppo non sarà molto generosa con loro.

La fontana di Amaro ai tempi di Giovanni e Caterina. L'abbeveratoio è stato demolito, mentre oggi rimane la bellissima vasca monolitica del 1697. Sta raccogliendo  l'acqua Giovanni Battista Rossi)

 

 

Thurber
 
 
 

A quasi cento anni da quel lontano giugno '903, Mauro, un pronipote dei Toniutti,  va per la seconda volta alla scoperta dei luoghi dove sono "passati" i suoi bisnonni. Torna in Texas due mesi fa (vedi il viaggio), spinto dal desiderio di ritrovare traccia di due figli di Caterina e Giovanni, Delfina e Ribello nati e sepolti in quella terra. Mauro fa alcune ricerche e trova un valido aiuto in Leo Bielinski, colonnello dell’aeronautica militare americana in pensione, "custode" della memoria di Thurber e curatore del sito www.thurbertexas.com (dedicato alla cittadina ormai scomparsa  e che vi consiglio di visitare).
Anche Bielinski è figlio di emigranti di origine polacca arrivati lì per lavorare nelle miniere, ed aiuterà Mauro con la sua documentazione  a conoscere com'era Thurber e a ritrovare su una grande lapide, i nomi di Delfina e Ribello, morti nel 1908.

 

 
Il padre di Mauro e figlio di Desiderio e quindi nipote di Giovanni con la targa ricordo della città di Thurber. Oggi  della città  rimane quello che appare sullo sfondo: il camino della fornace e  una lunga arteria di scorrimento.
 

  Le lapidi che elencano i nomi di molti defunti ai quali, non avendo avuto i parenti la possibilità di costruire una tomba, veniva data sepoltura con una semplice croce di legno. Fra questi i nomi dei piccoli Delfina e Ribello.)

 

 

La città mineraria di Thurber contava nel pieno del suo sviluppo ben 15 miniere di carbone ed una fabbrica di mattoni. 10.000 persone di 18 diverse nazionalità vivevano e lavoravano nella località texana, così Giovanni e Caterina.
Un grande store, il classico saloon, un albergo e una miriade di attività artigianali di contorno al grosso nucleo di minatori.
 

 

Famiglie di Thurber: un minatore dimostra la  posizione tipica di lavoro

 



Baracche in legno e case in mattoni allineate in file regolari, in una di queste cresce la famiglia Toniutti: nascono cinque figli: Desiderio, primogenito e nonno di Mauro, Isolina nel 1905,  Veglia nel 1908, per gli ultimi due un triste destino, Ribello a undici mesi muore di polmonite e Delfina a sei mesi di colera.
Certo la mortalità infantile era  frequente ai quei tempi per le condizioni igieniche e le scarse conoscenze sanitarie, ma in che modo erano assistite le famiglie dei minatori dal punto di vista medico? Forse un medico costava molto, forse c'erano pochi sanitari, forse "l'aria del luogo non era adatta agli italiani", come dissero a Caterina i medici del luogo. Queste parole devono essersi depositate come pietre nel cuore dei genitori, aggiunte a quelle del dolore per la perdita dei piccoli, del dubbio che l'aria facesse  male veramente agli italiani, della durissima realtà del lavoro in miniera, del mancato raggiungimento del benessere agognato e forse della forte nostalgia di una verde Carnia.

 

 

Nel 1913, appena i soldi per il rientro, il lungo viaggio di ritorno della famiglia ad Amaro.
Per la famiglia dovevano venire tempi ancor più difficili, dopo pochi anni la prima guerra mondiale. Poi nel '28 il forte terremoto in Carnia. Infine per Caterina Tamburlini, che sopravvisse al marito, la seconda guerra mondiale con l'occupazione da parte dei cosacchi.
Se fossero rimasti in Texas, avrebbero conosciuto la fortuna? A soli 4 anni dalla loro partenza, nel 1917, nel Texas orientale a  Spindletop sgorga dal suolo "l'oro nero" che porterà ricchezza nella zona.
Ad Amaro Caterina fu soprannominata la "mericane", così come il suo Giovanni.
 

Caterina Tamburlini Toniutti 1876-1959
Giovanni Toniutti-Câli 1870/1931

 

(La famiglia di Desiderio, primogenito nato in Texas e nonno di Mauro)


 


 

"Scorcio di Via Roma"(casa Toniutti), acquarello
 di Ferdinando Morocutti

 
 
 
  Bibliografia:  il sito  di Ellis Island  http://www.ellisislandrecords.org/
"Se il prin paîs de Cjargne..." (Damâr e la so int) di Gianni Moroldo-Comune di Amaro 1999;
"Thurber Journal" Special Edition
archivio di famiglia Toniutti