(sec. XVII: una delle prime illustrazioni della villa
di Tolmezzo, con il duomo di San Martino, la chiesa di Santa Caterina e, in
primo piano, la chiesa di S, Maria di Centa. Si vedono la cinta muraria, i resti
diroccati del castello e la torre Picotta)
La
certezza che esistono la struttura e le mura
28
agosto 2001
Tolmezzo ritrova il proprio castello. Un "tesoro"
che il tempo aveva nascosto utilizzando i terremoti e la complicità degli
abitanti locali, se è vero che parte delle case del centro città furono
costruite, come si suppone, con le pietre del castello stesso. Di tale tesoro c’era
però una "mappa" costituita dagli studi effettuati da Claudio Puppini,
Antonio Martini e 100 anni fa da Giovanni Gortani e Padre Giuseppe Marchi.
C’era
però da verificare se le indicazioni fossero giuste. Oggi dopo vari "acqua-acquetta-fuochino"
si è arrivati al "fuoco". In altre parole se fino ad ora c’era la
certezza della presenza di un castello alle spalle dell’abitato, come
testimoniato dal rinvenimento di parte di mura perimetrali, adesso, al termine
di un mese di lavori di scavo portati a termine dalla Geotest di Trieste per
conto della Sovrintendenza, si può affermare con certezza che la struttura del
castello non solo c’è, ma è ancora intatta.
Giova qui ricordare che il
castello, risalente probabilmente al 1200 fu abbandonato dal gastaldo già nel
XV secolo a favore della gastaldia situata dove adesso c’è l’albergo Roma.
Da allora la costruzione fu lasciata a se stessa andando incontro ad un
inevitabile deperimento. I lavori di scavo appena terminati traggono la loro
spiegazione dall’esigenza della Sovrintendenza di effettuare accertamenti più
approfonditi in ordine a dei lavori da compiere sulle vecchie mura, sulle torri
"Reytembergher" e "Di guardia" e sui siti attigui, lavori
finanziati con due miliardi e mezzo quattro anni fa. L’intera opera di
recupero e valorizzazione della antica Tolmezzo è da tempo un
"pallino" dell’attuale Presidente del Consiglio regionale Antonio
Martini dapprima alla guida della Comunità montana: "dieci anni fa
iniziammo i primi lavori di recupero di Pra’ Castello" e poi in Regione:
"nelle finanziarie rispettivamente di sette e quattro anni fa inserii
finanziamenti di 700 e 2500 milioni". Logica quindi la sua soddisfazione
"Tolmezzo ritrova il suo castello, come ipotizzato sia dal Marchi e da
Gortani 100 anni fa, da me nel 1968 (quando pubblicò la tesi dal titolo
"Tolmezzo: caput et matrix provinciae Carneae") e da Puppini nel suo
libro. Adesso si può finalmente dire che non sono solo quattro sassi ma è
confermata la presenza delle mura e della struttura così come ipotizzato dai
precedenti studi". Di fronte a questa "Prova provata" Martini
spiega che si tratterà di ottenere dei finanziamenti, si parla di 600/700
milioni, per riportare alla luce l’antica struttura. Intanto già oggi
(martedì 28) avverrà un sopralluogo di esponenti della sovrintendenza, a breve
infatti dovrebbero incominciare i lavori per i quali erano stati finanziati i
due miliardi e mezzo: recupero delle mura, parte delle quali sono state
riportate alla luce dietro alla attuale canonica; ricostruzione in anastilosi
della torre di guardia e della torre Reytembergher che si trova dietro l’albergo
Roma; in questo quadro rientrerebbero anche i lavori di sistemazione della zona
di Via dello Spalto.
Proprio la ricostruzione in "anastilosi", cioè
attraverso la ricomposizione dei pezzi originali così come era in principio,
tira in ballo le modalità di ricostruzione della Torre Picotta che, rifatta con
licenze poetiche comprendenti ampi tratti in vetro, pare stia letteralmente
facendo acqua. La qual cosa ha indotto lo stesso Martini "assieme alla
Sovrintendenza e sollecitare una diffida nei confronti dell’impresa
esecutrice". La situazione vista nel suo complesso dovrebbe, nelle
intenzioni del presidente Martini, contribuire a far prendere forma al famoso
"parco urbano di Pra’ Castello, e tutto ciò appunto nel centenario dell’uscita
del volume di Marchi e Gortani, e a dieci dalla sua ristampa".
(Francesco Brollo)

(il centro di Tolmezzo visto dalla Torre Picotta)