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Minimalista “, “zen “ e “haiku“ si potrebbe definire questo libro di
Luigi Maieron, in arte“Gigi”, cantautore ormai molto noto nell’ambito
friulano ed extra.
Queste poesie - in
lingua madre ma con la traduzione italiana in calce - ci presentano
brani di vita quotidiana, semplificati e depurati attraverso una
spiritualizzazione del reale di stampo si potrebbe dire orientale; le
piccole o grandi cose di ogni giorno perdono pesantezza e materia per
farsi ideogramma, segno e simbolo, espresse in uno stile semplicissimo,
asciutto e meditato che non lascia nulla all’ improvvisazione.
Umile e discreto,
forse un po’ esangue e distaccato dal mondo, Gigi ci presenta qui la sua
visione esistenziale sottile e pacata, manifestazione di una mente che
sa pensare in modo originale e che si posa sulla realtà in modo
amichevole e curioso, espressione di un intelletto che ha imparato a
vivere nel – e convivere con il -mondo, in apparente armonia con
l’universo, e, comunque vadano le cose, “content distès“, ugualmente
contento, come dice una tra le poesie più significative del libro. In
aggiunta, nel raffinato volumetto, anche i testi di alcune canzoni di
Gigi .
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