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Non ci credo alle Streghe, però...!
In Carnia alla scoperta di donne dai poteri
speciali
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Treppo Carnico, 16 dicembre 2001
Come annunciato nella nostra pagina Bacheca, è stato
presentato nel pomeriggio a Treppo il nuovo libro di Manuela
Quaglia. La sala del municipio gremita da persone interessate
e incuriosite da questo particolare lavoro di ricerca che
arriva - come ripetuto dal prof. Mario Turello che ha
presentato il libro - "all'ultimo minuto utile", mentre ormai
scompare questo mondo di credenze, leggende , superstizioni
legate alla semplice vita quotidiana (finora sopravvissuto con
la tradizione orale) . Infatti questo lavoro della
Quaglia, prima ancora di essere letto, ma semplicemente
sfogliandolo ed esaminando il sommario degli argomenti, si
presenta come preziosa fotografia da incorniciare e mettere
sulla vetrina dell'armadio, ma con il vetro, che non
ingiallisca.
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Manuela - spero ci perdoni se tralasciamo il
dott.ssa, ma la sentiamo più vicina (a fondo pagina la sua scheda) -
ha effettuato per due anni nei paesi di Treppo Carnico, Sutrio,
Paularo, Cercivento e Zuglio, una minuziosa ricerca sul mondo
delle "streghe di paese", riportandone fedelmente i risultati sul
volume, nella versione integrale. Così affiorano naturalmente le
usanze relative alle singole località. |
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"Scorrere le pagine di questo libro -
precisa l'autrice - dovrebbe essere come fare un
viaggio in un mondo fantastico, un mondo che ha però
conservato sino ai giorni nostri la sua magia nel racconto
sempre vivo delle persone anziane che sono state testimoni
dell'operato delle streghe." |
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"Questo mondo fantasioso ma
realistico - pre Antoni Beline nella presentazione del
testo - appartiene ormai alla nostra memoria, anche
perché stando alla comune credenza popolare, con il Concilio
di Trento le streghe sono state confinate e dunque rese
inoffensive. Quelle, ovviamente, che non erano state bruciate.
Non ci sono più. Come non ci sono più i santi e le pie
invocazioni. ci siamo evoluti e liberati da tutto questo
"oscurantismo" che ci riempiva di stupide paure e permetteva
ai preti di campare. Ma la fatica del vivere, il mistero del
male, le angosce ed i malanni del corpo e dell'anima sono
rimasti intatti, addirittura moltiplicati. Non avendo
più l'acqua santa ed i "triangoli", cerchiamo di farcela con
le pillole e le sedute psicanalitiche. Non sempre danno
risultati soddisfacenti e ci riempiono l'anima di serenità. In
compenso ci alleggeriscono, e di molto, il portafoglio.
Sarò un nostalgico o un romantico o un pazzo, ma ogni tanto
sono preso dalla voglia di fare un salto all'indietro. A prima
del Concilio di Trento. Al tempo e al modo delle streghe"
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Non ci credo alle streghe, però...! è
scritto in italiano ma riporta, integralmente le testimonianze
e i racconti nella lingua locale.
Efficaci e ad hoc i disegni di copertina e dei racconti di
Marina Forte e quelli di inizio capitolo di Alessandra
Silverio. |
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Esco
dal municipio col libro in mano, fuori, nel buio raggelato, un
vento gelido. Non penso alle streghe, non ci credo e non ci ho mai
creduto, ma scatto lo stesso una foto, non si sa mai.
Ecco il risultato quasi inquietante di un flash non adeguato alla
situazione....oppure...
Il libro me lo leggerò accanto al camino acceso, sarà come sentire
mille voci dal passato che si alternano in una lunga "file" .
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Manuela Quaglia, nata nel 1965 a Liestal
(Svizzera), si è laureata alla facoltà di Lingue e Letterature
Straniere presso l'Università degli Studi di Udine. Si occupa da
alcuni anni di tradizioni popolari carniche raccogliendo le
testimonianze orali degli anziani e tiene conferenze legate
all'ambito tematico delle sue ricerche.
Ha pubblicato suoi studi sui "Quaderni di cultura timavese" e
sul quaderno n. 7 "L'incerto confine" edito a cura
dell'Associazione della Carnia Amici dei Musei e dell'Arte. Ha
collaborato alla stesura del libro "Lûs e scûr" pubblicato
dal Circolo Culturale La Dalbide di Cercivento nel 2000., ha
curato il libro di Elio Craighero "No dut al mûr..." dato
alle stampe dal circolo culturale Viêri Rôl nel 2001. Scrive poesie
ed è presente nell'antologia "Disinlu par furlan" edita a
cura della testata giornalistica "La voce della Montagna".
Originaria di Noiaris di Sutrio (UD), vive a Buia assieme alla sua
famiglia.
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Treppo Carnico, stasera |
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