Al centro della camera lu jèt (il letto), molto semplice, intarsiato a  mano.
Sul letto lu paiòn: materasso con foglie di pannocchie, ricoperto con lenzuola di canapa grezza.
Lu scjaldìn (scaldaletto): borraccia di ottone che nelle fredde notti d'inverno veniva riempita d'acqua calda e infilata sotto le coperte per scaldare il letto.
 

 

Puartobasìn  e bocalèto (portacatino e brocca), vassoio sopra il quale venivano disposti un catino e una brocca. La brocca veniva riempita d'acqua e versata nel catino al momento di lavarsi.
L'agosantiêro (acquasantiera) veniva appesa alla parete, accanto al letto. Ogni mattina e ogni sera, toccando l'acqua santa con la mano, ci si faceva il segno della croce, gesto di fede e di devozione.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lu comodìn: il comodino

 



















 

Lu cumiùt: wc per bambini

        La scùno: culla
 con il piccolo veniva collocata accanto al letto della madre in modo che questa potesse, con il dondolare della culla, farlo addormentare.