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Nel museo
carnico in questa sezione sono raccolti gli oggetti che
venivano destinati alla vita religiosa e al culto cattolico,
ma la maggiore testimonianza di quanto fosse profondamente
religioso il popolo carnico viene dalle numerose
manifestazioni della vita quotidiana: la piletta dell'acqua
santa accanto alla porta di casa o della cucina, le
croci intagliate negli stavoli, la croce sul vertice
dell'alare, i monogrammi sacri sui bronzini, le antiche
pentole di bronzo. La massaia tracciava il segno della croce
col mestolo sulla caldaia appena iniziava a mescolare la
polenta, ed anche sulla cenere che ricopriva la brace, nel
momento di spegnere il fuoco.
Simboli religiosi venivano dipinti o scolpiti sui letti e
sulle culle, oltre che sugli strumenti di lavoro.
Significative le croci coi simboli della Passione erette nei
pressi delle casere o malghe dove anche il mestolo per la
lavorazione del latte aveva intagliata al centro una croce.
(A sinistra la croce della casera
Lavardet, in basso la croce ancora esistente a Caserarazzo
davanti alla malga) |