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Musei |
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Una guerra, la Grande Guerra, di cui
c'č forse ancora da parlare e da raccontare. Nel suo
dramma, che ha spezzato migliaia di giovani vite,
c'era sempre l'uomo come inno alla vita e alla speranza,
nonostante tutto. Se ne scoprono le testimonianze negli episodi
di fratellanza, di pietą e di amicizia che facevano tendere la
mano al di lą del filo spinato, barriera ormai corrotta di una
guerra fratricida. Il soldato era chiamato ad obbedire, a
difendere la Patria e la bandiera, ma dentro di sč portava
sempre il bisogno di sentirsi parte dell'umanitą ed i suoi
gesti di eroismo e fratellanza rimangono per noi significativi
messaggi di pace.
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Il museo, gestito dall'Associazione
Amici delle Alpi Carniche, con il patrocinio del Comune di
Paluzza, raccoglie al suo interno una vasta raccolta di cimeli
bellici italo-austriaci, raccolti quasi totalmente sui monti
circostanti Timau: Cresta Verde, Cellon, Pal
Piccolo, Freikofel, Pal Grande.
Contiene circa un migliaio di documenti e immagini
fotografiche inedite, a testimonianza delle drammatiche vicende
della Grande Guerra sulla linea del fronte denominato"La
Zona Carnia". |
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Tra i reperti pił
interessanti: un cannone "Skoda" calibro 75/13 del
1915, grossi proiettili di artiglieria italo-austriaci, una
palla di cannone da 145 kg. abbandonata a Timau dall'esercito
napoleonico, un supporto per fucile a specchi per i tiratori
scelti austriaci, una corazzatura metallica per
"Arditi", un'ogiva di proiettile austriaco cal. 420
del peso di 400 kg., una mitragliatrice austroungarica, una
piastra di mortaio italiana da 200 kg., una bombarda di medio
calibro, ricche raccolte di decorazioni, monete, francobolli,
lettere e cartoline d'epoca. |
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| Nel museo vi sono
moltissimi pezzi interessanti che possono farci capire com'era
la vita in trincea: un basto per i muli della brigata Julia con
un barilotto per alcolici, stufe da campo, tagliole e chiodi a
quattro punte, che venivano disseminati dagli austriaci nello
spazio fra i due fronti, piastrine di riconoscimento ed anche
tre sigarette intatte dentro una giberna austriaca. Ancora le
pagnotte, razione giornaliera per i nostri soldati, e giornali. |
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Su una parete delle sale
del museo, fra le moltissime foto, c'č questa che ritrae la
famiglia Wojtyla, con il piccolo che diverrą il futuro Papa
Giovanni Paolo II. Fra le truppe austro-ungariche che
combattevano intorno a Timau c'erano soldati di 11 nazionalitą
diverse. Tra di essi anche un battaglione polacco, il III/57°,
dove prestava servizio come sottufficiale di fureria Karol
Wojtyla, il padre appunto di Giovanni Paolo II. Questa foto della famiglia fu richiesta dal curatore
del museo, ed č stata inviata dalla Santa Sede, assieme alla
benedizione del Santo Padre.. |
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1916 - Pattuglia alpina a
Pramosio |
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Amputazione in un ospedale
da campo |
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Due sale del
museo storico sono dedicate ai cimeli delle "PORTATRICI
CARNICHE", donne residenti nella zona che si misero a
disposizione dei combattenti per trasportare nella gerla (con un
carico di 30-40 kg) quanto serviva in prima linea.
Vedi la pagina dedicata
alle Portatrici |
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| Alpino
appostato in prima linea: ai piedi, lis dalminis, gli zoccoli
carnici |
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| Alpini mentre
scrivono alle loro famiglie |
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Passo Cavallo: resti di
caduti italo- austriaci recuperati nel 1919. Per ogni teschio
venivano corrisposte L. 5 equivalenti a circa L. 17.000
nel 1998. |
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| Passo Cavallo:
recupero e disattivazione di un proietto austroungarico cal. 305 |
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| Il Pal
Grande ed il ricovero del Battaglione Tolmezzo |
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| MAMMA forse
RITORNERO':
č inciso su questo sasso lungo la
mulattiera Stavoli Roner - Pal Grande |
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LA FISARMONICA |
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Sul Freikofel, una notte tredici
alpini della 12a compagnia del "Tolmezzo", assieme al loro
sergente, hanno abbandonato le loro trincee. L'ufficiale addetto al
controllo, constatato che era sguarnito il posto, in un primo momento
aveva pensato che i soldati fossero stati fatti prigionieri. Il giorno
dopo viene fatto prigioniero un soldato austriaco e si viene a sapere
che c'erano stati contatti fra soldati italiani ed austriaci per poter
disertare.
Una vergogna per il battaglione Tolmezzo tanto che la compagnia era
destinata ad essere sciolta. I compagni dei disertori, per riscattare
l'onore, decidono di dare una lezione al nemico.
Con il tenente in testa riescono a conquistare la posizione avversaria
facendo una cinquantina di prigionieri. Per merito di questa azione
coraggiosa, il reparto non venne sciolto e continuņ a combattere fino
alla fine della guerra. Tra le prede belliche catturate agli austriaci
c'era anche una fisarmonica che i soldati si sono premurati di
consegnare all'ufficiale, originario di Treppo Carnico. Quella
fisarmonica ora č esposta tra i reperti del museo storico di Timau. |
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Un ringraziamento a Lindo Unfer,
timavese, anima e "padre" del Museo di Timau. Da
ragazzino, assieme ai suoi compagni, batteva le zone dove si era
combattuto raccogliendo tutto il materiale che trovava. Dopo
un'attivitą di poliziotto in Lombardia, č andato in pensione
ed č rientrato a Timau per raccogliere e catalogare tutti i
reperti che aveva raccolto direttamente o che gli erano stati
affidati. Ha quindi organizzato un comitato per allestire un
vero e proprio museo che ora č di proprietą dell'associazione
"Amici delle Alpi Carniche". Unfer,
sempre seguito dalla sua inseparabile cagnetta Birba, oltre ad
essere sempre presente al museo come esperto conoscitore di ogni
piccolo reperto, č disponibile ad accompagnare i
visitatori sulle montagne perchč possano vedere direttamente i
resti delle trincee e delle fortificazioni militari costruite
dai nostri soldati. Unfer si reca spesso, a volt
quotidianamente, tempo permettendo, sulle storiche cime. Negli
ultimi anni vi sono stati anche ritrovamenti di resti umani
(vedi pagina Freikofel) |
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| Lindo Unfer con Birba al
rientro dalla montagna e, sotto, alla inaugurazione della mostra
al Passo di Monte Croce Carnico (vedi
pagina notizie) |
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| ORARIO
PER LA VISITA AL MUSEO: |
giugno-ottobre: sabato e festivi:
9.00-12.00 / 14.00-18.00
luglio e settembre:
da martedi a vederdi 14,30-18.30
sabato e festivi: 9.00-12.00 / 14,30-18.30
agosto:
tutti i giorni 9.00-12.00 / 15.00-10.00
lunedi chiuso
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| PER
INFORMAZIONI |
Museo di Timau tel. e fax.: 0433 779168
abitazione direttore: 0433 779292 |
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| Tutti i
diritti riservati- fotografie di proprietą Museo di Timau e di
Annamaria Bianchi |
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Aperta sul Passo di Monte Croce
Carnico la mostra:
"Testimonianze del Combattenti sul fronte di Timau nella Grande
Guerra" - nella pagina Notizie |
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| altri musei |
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pagina Alpini |
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