Tolmezzo
Dalla gerla al web. è il sito Internet «dedicato a tutte
le donne che vivono e operano in Carnia» dalla tolmezzina
Annamaria Bianchi Brollo. Il suo logo è proprio la gerla, il
"gèi" che le donne in passato hanno usato per
trasportare ogni cosa.«Oggi può essere il simbolo di quanto le
donne sapranno ancora dare alla propria terra con la loro
tenacia, ereditata dalle nonne, il loro intuito, il senso del
dovere e la laboriosità», spiega la curatrice dell'iniziativa.
Il sito è di fatto un "portale" per la quantità di
contenuti e argomenti trattati. «Donne in Carnia non significa
che sul sito si parli esclusivamente di tematiche legate al
femminile - spiega la signora Bianchi Brollo - ma piuttosto è
un contributo femminile alla conoscenza della Carnia: la
cultura, la storia, il presente visti con gli occhi delle donne».
L'ideatrice del portale ha insegnato prima alle scuole medie
statali di Tolmezzo e poi per 17 anni all'Istituto professionale
per il commercio l' ha "ispirata". «L'aver conosciuto
tante ragazze della Carnia mi ha avvicinato ai loro problemi e
mi ha stimolato ad incontrarle nelle pagine web.Ed è
specialmente alle giovani donne che è rivolta l'attenzione -
continua Annamaria Brollo - non si tratta, quindi, di un sito
personale». Il punto di forza del suo lavoro sta nella
partecipazione e nel giro di informazioni e contatti avviati.
L'aspetto caratterizzante di www.donneincarnia.it è l'apertura
alla collaborazione di chi desidera far conoscere le proprie
realtà sociali, i problemi, la cultura peculiare del proprio
paese. La signora Brollo si è occupata personalmente
dell'ideazione,della costruzione e dell'aggiornamento delle
pagine web. La risposta del territorio non ha tardato ad
arrivare in forma di collaborazione: Gina Marpillero, Novella
Del Fabbro, Ulderica Da Pozzo, Amelia Artico, Gemma Nodale
Chiapolino e Dolores Job. Oggi vi sono anche alcune
collaboratrici fisse, come Maria Rosa Rinoldi per le recensioni.
I numeri a due mesi dalla pubblicazione: 1.660 ingressi nel sito
e 2.650 pagine lette. É un risultato più che lusinghiero per
un sito "no profit" che non usufruisce di banner
pubblicitari né di alcuno sponsor.La sua struttura è simile a
quella di una rivista on line. Ci sono pagine con brani o poesie
in italiano e lingua friulana, arte femminile, gruppi corali,
tradizioni, sport, associazionismo. Lucio Cimiotti |