| Vivere
in paese: |
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| si può ancora? |
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| Essere
donna in Carnia, oggi
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parlano
le donne |
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Roberta
De Stalis |
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Roberta
De Stalis, 32 anni, è nata e vissuta a Verzegnis fino a un anno fa, ora abita a
Tolmezzo, ove ha frequentato le scuole fino alla maturità tecnica commerciale.
Si è laureata poi a Trieste in Economia e Commercio. Appena terminata
l'università ha deciso di entrare nell'azienda di famiglia, la "De Stalis
Michele & C." per proseguire, assieme alla sorella Silvia l'attività
iniziata 37 anni fa dal padre. Si tratta di un'azienda con sede a Verzegnis che
occupa 18 dipendenti ed opera nel settore metalmeccanico dello stampaggio a
freddo di particolari in acciaio ed alluminio (settore prefabbricazione
industriale) ed altri accessori. Nell'azienda lei si occupa del settore
amministrativo e del controllo qualità. |
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Roberta era intervenuta come relatrice al recente dibattito del 3 maggio
"Donne di Carnia", di cui vi abbiamo scritto in bacheca. Oggi,
trattando gli stessi temi, su questa pagina ci parla di lei, a cuore aperto,
dimostrando con i suoi 32 anni di essere una giovane donna integrata
profondamente in questa nostra Carnia, e che alla Carnia, dalla quale ha attinto
i valori che dice di aver fatto suoi, potrà dare il suo contributo di operativa
umanità e femminilità. |
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COSA
SIGNIFICA ESSERE UNA GIOVANE DONNA CHE VIVE E LAVORA
IN UN PAESE DELLA CARNIA? |
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"E'
una domanda a cui non è facile rispondere, anche perché fino ad oggi non mi
ero soffermata a riflettere su questi aspetti, perché spero che dal mio
semplice racconto, possa nascere un confronto tra la mia esperienza e quella di
altre donne, per trovare nuovi spunti di riflessione sul nostro vivere.La mia è
solo una delle tante esperienze di vita di una giovane donna, non ha alcuna
pretesa di insegnare qualcosa, né essere rappresentativa.
Sono
nata a Verzegnis trentadue anni fa, ho vissuto in una piccola comunità
ed in una famiglia che in questi anni mi hanno dato molto, e da cui ho ricevuto
i primi valori e principi che negli anni ho, più o meno coscientemente,
elaborato e fatto miei, valori che sono diventati indicatori fondamentali per
indirizzare il mio agire.Per ognuno di noi arriva il momento di decidere quali
sono le cose fondamentali su cui vuoi costruire la tua vita, e quali obiettivi
ti poni di raggiungere; le scelte che fin'ora ho fatto sono state senz'altro
determinate dall'ambiente in cui sono vissuta."
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LA PECULIARITA' DEL VIVERE IN PAESE |
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"Innanzi
tutto l'essere cresciuta in un piccolo paese, in cui i rapporti tra le persone
sono molto forti, avere alle spalle una famiglia sana, ha fatto sì che si sia
fortemente integrato in me il senso della famiglia, sia come modello di vita,
sia come espressione del mio senso di maternità.
Questo ha significato trasferire naturalmente questi aspetti in ogni cosa che
faccio, nelle amicizie, sul lavoro, nel rapporto con gli altri, al di là della
possibilità di realizzare una mia famiglia. Questo vuol dire per me dare molta
importanza alle persone con cui ho rapporti, e sentirle per così dire parte di
una mia famiglia allargata, in cui la persona come tale è al centro di tutto.
Questo ovviamente determina i miei atteggiamenti, le mie decisioni, o posizioni,
rispetto agli avvenimenti della mia vita o del mio ambiente, ma vuol dire anche
confrontarmi ogni giorno con una realtà in cui si sta perdendo il senso della
famiglia, il significato del matrimonio, e quindi ti chiedi se stai seguendo
un'utopia, se ciò in cui credi sia ormai qualcosa di superato, di altri
tempi … ovviamente non posso essere diversa da quella che sono, ma
certamente la coerenza ti porta alle volte sofferenza interiore."
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(l'abitato di Chiaulis in comune di Verzegnis)
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LA
DETERMINAZIONE DELLE DONNE CARNICHE
NELL'IMPEGNO PROFESSIONALE
E SOCIALE PER ESSERE PROTAGONISTE NEL
FUTURO SVILUPPO DELLA NOSTRA TERRA
"L'essere
vissuta in Carnia ha fatto sì che abbia acquisito altri aspetti di questa terra
che hanno determinato la mia personalità di donna. Innanzi tutto la
determinazione nel fare le cose, che è senz'altro frutto di quel senso del
dovere che le nostre nonne ci hanno trasmesso. Donne Carniche che hanno saputo
superare da sole le avversità della vita, hanno cresciuto i figli, hanno
lavorato la terra con molta umiltà e molto spesso in silenzio.
Questo
aspetto lo sento molto integrato in me, e si è realizzato e si sta realizzando
in un impegno in campo economico e sociale, da un lato per mettere a frutto il
percorso di studi fatto a favore, per quanto possibile, della mia realtà
socio-economica, dall'altro per un senso di dovere nei confronti della mia
terra, verso la quale sento l'obbligo morale di tentare di fare qualcosa perché
non muoia.
Ecco
quindi il mio essere giovane donna che lavora in Carnia. Anche in questo caso le
cose non sono sempre facili, ma credo che oggi come oggi noi donne carniche
dobbiamo sentire il nostro ruolo di protagoniste nel futuro sviluppo della
nostra terra, indipendentemente dal settore in cui operiamo, ma memori di quanto
le nostre madri carniche hanno fatto. A quei tempi a loro non era riconosciuto
un ruolo attivo, oggi noi possiamo dire la nostra, e pur con tutte le difficoltà,
cercare di perseguire un cammino che porti sì ad una crescita del territorio, e
della sua gente, senza però perdere i valori che fanno parte della nostra
tradizione e cultura. Non possiamo negare di fare parte di un mondo più ampio
che va avanti e verso il quale
dobbiamo avere un atteggiamento di apertura, superando il nostro essere
riservati e chiusi, ma questo non deve significare la perdita della nostra
identità."
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LA
SFIDA DELLA NOSTRA IDENTITA' IN UN CONTESTO DI INTEGRAZIONE
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" E' una
sfida che dobbiamo cercare di affrontare. Non è facile, soprattutto per una
donna questo comporta un impegno rilevante, ma la nostra sensibilità ed intuito
ci dovrebbero aiutare. Certo dobbiamo interagire con una realtà sociale in cui
in certi ambiti, vedi quello economico, la donna è ancora in minoranza, è
spesso guardata con diffidenza, o sufficienza, ma è necessario comunque
confrontarsi, e cercare con il tempo di superare i pregiudizi.
Mi
sovviene una frase espressa da uno dei relatori che hanno partecipato ai
workshop in preparazione del convegno della montagna. Egli ha affermato: "Nessuna
donna è intervenuta durante il dibattito, sarà per questo che la Carnia
non riesce a riprendersi?" E' una domanda che mi ha colpito."
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IL
CONTRIBUTO DELLE DONNE ALLA RIPRESA DELLA MONTAGNA
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"Penso
che la donna, in quanto tale, può dare invece il suo contributo alla ripresa.
Innanzi tutto perché è insito in noi l'istinto materno, che significa, per
quanto mi riguarda, sentire che è importante il valore della vita ed il dare la
vita per i figli, in secondo luogo farsi carico del proprio ruolo educativo in
questa società ed in questa realtà, e quindi trasferire i valori in cui
crediamo, la fede, l'amore per questa terra, e anche la speranza che le cose
possono migliorare.
Spero un giorno di poter vivere la mia maternità come madre, per il momento
vivo il mio ruolo di educatrice negli ambiti in cui ne ho la possibilità e
quindi nel mio essere figlia, sorella, zia, amica, madrina di battesimo. " |
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L'INTUITO
DELLE DONNE E I LORO "perchè"
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"Altro
aspetto che ci caratterizza come donne è il nostro intuito e la nostra
sensibilità nel vedere la realtà, che significa non fermarsi alle apparenze,
non lasciar correre, ma chiedersi il perché delle cose. Molto spesso mi sento
dire:"ma perché voi donne vi chiedete sempre perché?" Credo
che la riposta possa essere, perché vogliamo capire cosa succede intorno a noi,
per poter trovare delle risposte ai problemi che dobbiamo affrontare.
E
anche questa è una nostra peculiarità, che ci può aiutare a capire cosa fare
per migliorare la situazione della nostra terra. "
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COSA
VUOL DIRE OGGI ESSERE DONNA CRISTIANA IN CARNIA?
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"La
fede in Cristo è certamente l'elemento cardine della mia esistenza ed il
fondamento della mia vita.
Ho ricevuto la grazia della fede, la mia famiglia mi ha indicato un strada, e
degli educatori mi hanno accompagnata e aiutata nella mia formazione, io ho
fatto una scelta di fede.
Personalmente ho un grande debito di riconoscenza nei confronti della famiglia
salesiana. Penso che se non fossi entrata in contatto con questo ambiente, non
avrei approfondito il mio percorso di fede e mi sarei persa per strada."
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(la chiesa di
Chiaulis) |
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LA
FAMIGLIA E LE PERSONE
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"Ho
avuto la fortuna di vivere gli anni dell'adolescenza nell'ambiente salesiano, e
questo mi ha stimolata ad una
continua ricerca della Verità e
del senso del mio essere cristiana, ed è questo amore per Cristo che da senso
giorno per giorno al mio essere donna.
Ho
avuto la grazia di avere una famiglia alle spalle, che mi ha dato basi solide,
ho incontrato persone valide, che mi hanno dato e mi danno molto, credono in me
e mi incoraggiano nei momenti più difficili, devo però riconoscere di aver
cercato e di continuare a cercare di vivere con impegno. Non è sempre facile
mantenere fede alle cose in cui credo, e ai valori che ho preso a riferimento
come guida.
Non è facile oggi, in cui ti vengono proposti modelli
di vita diversi, che ti pongono continuamente dubbi, incertezze, confusione, e
così vivi momenti anche di sconforto, ma anche questi hanno un senso in un
percorso di crescita.
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E'
DAVVERO QUESTA LA SCELTA GIUSTA?
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"Non
posso dire quale sia la strada migliore, io sto percorrendo la mia, con i suoi
aspetti positivi e negativi, con i
miei difetti, limiti, la mia inesperienza, gli errori e le piccole conquiste di
ogni giorno. Credo profondamente nel mio ruolo di donna cristiana in Carnia e
sto cercando nel mio piccolo di dare il mio contributo.
Non
so che cosa sarà di me nei prossimi anni, ma spero di riuscire a mantenere
sempre la semplicità nell'agire ed il sorriso nell'affrontare la mia esperienza
di vita."
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Roberta De Stalis |
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