|
|
Anche questo toponimo deriva da una
parola celtica: Leucos, segno dell'insediamento o del passaggio in
antico delle popolazioni celtiche.
A 700 mt. di altitudine, su un panoramico e verde altopiano sopra
Villa Santina: Lauco e le sue frazioni fra cielo e terra, silenzio e
voci della natura. Dunque dimensione umana da vivere in questi
piccoli paesi che pare nulla abbiano da offrire se non la semplice
quotidianità di pietre e legno, preziosi contenitori per animali,
uomini e fieno, case e stavoli che affondano le radici nel verde di
dolci ripiani. Tutt'intorno boschi di abete e il panorama della
valle sottostante. E' forse poco?
 |
|
(bosco di Portèal) |
Dell'amore dell'uomo per la casa rimangono i segni nel
caratteristico Borgo Cavocjarie o nella casa di Elena Cimenti a
Lauco.
Ancora da ricordare l'architettura carnica a loggiati nel
settecentesco Palazzo Beorchia di Trava, e la cinquecentesca
Chiesa
del Santo Nome di Maria.
Forse uno dei più suggestivi del Friuli per la sua storia e la
posizione, è il seicentesco Santuario della Madonna di Trava, una
tipica chiesetta votiva carnica. E' necessario percorrere una strada
ai cui lati sorgono 14 mainette in tufo con gli episodi della Via
Crucis, per raggiungerla.
La chiesa era molto venerata poiché si credeva che l'immagine della
Madonna al suo interno potesse riportare in vita i bambini morti
senza battesimo, per il tempo necessario per poter impartire loro il
Sacramento.
Gli ex voto alle pareti testimoniano i sentimenti di semplice ma
radicata religiosità popolare del passato.
|
|
 |
|
(La chiesa di Lauco) |
Interessante
passeggiata nei dintorni è quella per le Tombe dei Pagàns,
scavate nella roccia in località Chiauians, sempre sull'altopiano di
Lauco. Gli abitanti del luogo hanno da sempre chiamato così le
antiche tombe del VI - VII sec. d. C.
Si riconferma con la presenza di questo piccolo sito
archeologico che la zona era abitata fin dall'antichità e, prima
dell'arrivo dei Romani, proprio dai celti. Sono stati portati alla
luce in campi di scavo vari oggetti e corredi funebri.
 |
|
(radici...a Lauco) |
|
|
|
Forra del Vinadia.
Vicino a Lauco uno spettacolare "regalo" della natura, il canyon del
torrente Vinadia, formatosi dall'erosione millenaria delle acque.
Si tratta di un canyon profondo circa 200 metri, conosciuto col nome
di Forra del Vinadia. Le sue pareti in alcuni punti sono così
ravvicinate da trovare difficoltà a scorgere il cielo.
Naturalmente l'escursione fino all'interno della gola non è adatta a
tutti, ma solo agli escursionisti dotati di attrezzature
alpinistiche e preparati. E' possibile invece percorrere la parte
più esterna senza difficoltà, ma solo in periodi di magra del fiume,
partendo dalla statale 52 Tolmezzo-Villa Santina all'altezza della
cava di pietra.
(Prossimamente su questo sito il
canyon Vinadia)
|