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Ovaro |
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(immagini: Am Bianchi)
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FRAZIONI:
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Agrons
Cella
Chialina
Clavais Cludinico Entrampo Lenzone
Liariis Luincis
Luint
Mione Muina Ovasta |
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Altitudine |
525 m |
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Superficie |
57,88 Kmq |
| Abitanti |
2404 |
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CAP |
33025 |
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Prefisso |
+39 0433 |
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e-mail |
Comune |
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Municipio tel. |
67202 |
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Situato nella Val
Degano (lungo il corso del fiume omonimo) o Cjanal di Guart (Canale
di Gorto), Ovaro ebbe importanza strategica sulla via di
comunicazione verso il Comelico, tanto da divenire importante centro
commerciale. Lo testimoniano la presenza di palazzi signorili e la
ricchezza del suo patrimonio storico e artistico, anche nelle
frazioni.
Rimane il ricordo di questi commerci nel tradizionale Mercato di San
Martino (anticamente riservato alla vendita del bestiame), che
tuttora si tiene l'11 novembre di ogni anno
Pare che il suo nome derivi dalla lussureggiante vegetazione. I
ricchi boschi che la circondano furono fonte di approvvigionamento,
come la maggior parte degli altri boschi carnici, della Repubblica
di Venezia per il reperimento del legname destinato agli arsenali
della Serenissima. |
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la frazione di Muina |
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E' molto
interessante, anziché percorrere la strada a valle lungo il Degano,
portarsi sulla via a mezza costa che offre una panoramica della
vallata e tocca le frazioni di Muina, Corva, Agròns, Cella, borghi
che conservano l'aspetto di un tempo.
Ad Agròns antiche case di pietra, raccolte attorno alla 500esca
chiesa di S. Fosca. Antichi palazzi a Muina, con portali in pietra.
Mione è conosciuta per l'imponente Palazzo Micoli-Toscano (costruito
nel 1836 su progetto dell'architetto Giovanni Battista Bassi),
chiamato "Casa
delle cento finestre", a picco sulla valle, dalle rosse finestre e
dal tetto in lucide tegole verdi dell'antica fornace Felice di
Cella.
Di altre frazioni ricordiamo che la frazione di
Luìncins,
situata alla confluenza dei fiumi Pesarina e Degano, divenne
importante come porto fluviale per zattere e famosi furono i zatàrs
di questa zona, ricordati ancora oggi.
Di Chialina invece si ricorda la dura battaglia del maggio 1945 fra
partigiani e truppe cosacche in ritirata. (vedi pagina relativa,
cliccando qui)
Sito archeologico a Liariis: nella necropoli Namonèt sono state
portate alla luce 50 tombe dell'alto Medioevo ricche di corredi
relativi (fibule, anelli, coltelli, orecchini, ecc.) Per chi fosse
interessato a partecipare a campi di scavo, consigliamo di
rivolgersi alla Sezione Carnica di Archeologia: in
Bacheca il programma
dell'Agosto Archeologico in Carnia. |
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La "presenza"
storica più importante di Ovaro è senz'altro la Pieve di S. Maria di
Gorto, una delle più antiche chiese della Carnia e del Friuli.
Troverete su questo sito una pagina dedicata alla Pieve, cliccando
sull'immagine a sinistra. |
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Escursioni della
zona di Ovaro: Monti Tamai, Arvenis e Col Gentile, oppure una serie
di malghe. In alcune di queste è possibile acquistare
formaggio e burro o mangiare semplici piatti di alta montagna. Le
malghe Forchia e Losa, raggiungibili da Mione, sono aperte da fine
giugno a metà settembre, tempo di chiusura della monticazione.
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Due artistiche immagini della
zona di Mione, inviateci da Luciana Bellina |

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Informazioni turistiche:
Associazione turistica Pro loco
Via Caduti 2 Maggio 165/a -
tel. 0433 67223 |
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