FRAZIONI:
 

Solars  - Zovello
  

Altitudine 950 m
Superficie 26,32 Kmq
Abitanti 655
CAP 33020
Prefisso +39 0433
e-mail Comune  (tel. 66009)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Il parcheggio sullo Zoncolan (raggiungibile da Sutrio). Sullo sfondo le piste di discesa.

Conosciuta soprattutto come stazione turistica, Ravascletto, la perla della Valcalda, appare appoggiata nella conca verdissima a 950 mt. di altitudine.


La valle, trasversale fra la Val Degano e la Valle del But, è dominata dai massicci del monte Crostis e del monte Arvenis, ha grandi prati e boschi ed è raggiungibile sia dalla strada che sale da Sutrio che da quella che si inerpica da Comeglians.


La posizione di Ravascletto, di fronte e ai piedi del monte Zoncolan ha fatto sì che la località diventasse negli ultimi anni punto di partenza (oltre a Sutrio) per questo polo sciistico a 1700 mt di quota, fra i più attrezzati del Friuli-Venezia Giulia.


I tolmezzini, e non solo, della mia età ricordano certamente con nostalgia gli anni cinquanta dello sci da discesa, quasi pionieristici,  sul cosiddetto "canalone" di Ravascletto, la cui partenza si raggiungeva con la seggiovia del "Cuel Picciul"  (la prima della Regione) costruita nel 1948. Ravascletto  si raggiungeva col gruppo del CAI la domenica mattina con la corriera che saliva da Sutrio, con grande  difficoltà sulla stretta strada allora sempre innevata.

Oggi c'è la funivia a portare gli sciatori fino in cima alla vetta del monte Zoncolan.
Ravascletto, oltre alle strutture per lo sci (
fondo, discesa, sci alpino e sci fuoripista) è attrezzata con campi per il pattinaggio su ghiaccio, una pista per lo slittino (viene illuminata di notte), una palestra verde con tennis e minigolf e la scuola di deltaplano.

La località naturalmente dispone di alberghi, appartamenti, case private per le vacanze, tutti costruiti nel rispetto dello stile "montagna".

 

 


 

Dai Romani ai "cramârs"

Sino dall'età romana la Valcalda era abitata da un presidio stabile. Dalle ricerche di Tino Miotti nel 1976 sono emerse tracce a Solars e Zovello di torri di vedetta tardoantiche o altomedioevali, entrambe ritenute di proprietà dei conti di Luint (Ovaro).. La torre di Solars a 1038 metri in località Vochianassis, dominava le valli del Degano e del Bût; la seconda in località Chiamaior fungeva da vedetta in collegamento con Cercivento e quindi Treppo Carnico.

Ravascletto è menzionata per la prima volta  come "villa Ravoscleti" nel 1281 in un contratto di cessione di un maso:il toponimo sembrerebbe identificarlo come luogo dei rovi.


Ma l'antico nome di Ravascletto era Monai: così compaiono citati nel 1300 Palù e Solars, mentre Zovello (dal latino "jogum", giogo) viene citato nel 1320.
Come per tutta la Carnia, con l'arrivo della Serenissima i paesi della Valcalda divennero fornitori di enormi quantità di legname destinato ai cantieri navali.
Mentre i feudatari Gismani amministravano i rapporti con la Repubblica di Venezia, ricoprendo il ruolo di amministratori dei paesi, la popolazione viveva per lo più in miseria e fu costretta all'emigrazione, fino nella Slesia.
Numerosi i "cramârs", i venditori ambulanti girovaghi che cercarono fortuna muniti della sola "crassigne", carica di spezie, stoffe, erbe, calzature ed ogni altro prodotto artigiano della zona.


I "cramârs" si sparsero a macchia d'olio in tutta Europa. Un esempio il ceppo  di Antonio Zanetti che registrò suoi discendenti in 90 diverse comunità tedesche. La fortuna, a volte, ricompensò i sacrifici: Leonardo De Infanti lasciò a Ravascletto nel 1726, 4 mila fiorini destinati alla costruzione della prima scuola pubblica gratuita. I Pustet divennero tipografi pontifici in Germania, i Barbacetto di Zovello ottennero il titolo di "nobili del Sacro Romano Impero".

A conferma degli intensi scambi commerciali con i paesi d'oltralpe rimangono alcuni aspetti di tipologie e arredi nelle chiese del comune, di tipo veneziano e tedesco.
Da ricordare nella Chiesa di S. Giovanni in Campivolo. il dipinto di
San Giovanni Evangelista del pittore tedesco Ignazio Baldauff (morto ad Augusta nel 1783, nominato pittore di corte dal Vescovo di Augusta). L'opera è di notevole livello artistico e giunse a Ravascletto probabilmente grazie agli scambi commerciali esistenti tra Carnia e Baviera.
 
  
 La struttura originaria della chiesa parrocchiale di Zovello, edificio di tipica spiritualità carnica, risale al secolo XIV, mentre la chiesa parrocchiale di S. Matteo Apostolo, fu costruita nel 1718.

Suggestive le feste o sagre che si tengono nella Valcalda: d'estate, fra il 22 e il 24 giugno la "Festa del Solstizio d'estate"; in agosto la riuscita "Fiestas tas corts" (Festa tra le corti): girando nel paese, nelle case aperte, le donne preparano i piatti tradizionali. A dicembre la "Festa del solstizio d'inverno". (informazioni al n. 0433 66477)