| |
|
|
Cenni storici
|
|

| Particolare
di affresco di scuola tolmezzina della fine del
sec. XV - Museo Carnico Arti Popolari di
tolmezzo) |
|
|
|
Il nome Tumietium, compare per la prima volta in un documento
alla fine del primo millennio, ma certamente un insediamento
abitativo esisteva sul luogo in epoca romana.
Tumietium passava nel 1077 sotto il Patriarcato di Aquileia, con
la contea del Friuli, concessa in feudo dal Sacro Romano Impero.
Il Patriarca, con il possesso di Tolmezzo, posta alla confluenza
delle valli carniche e sulla antica direttrice per il Norico che
transitava per il Passo di Monte Croce Carnico, poteva
esercitare il controllo sui traffici del commercio e delle
popolazioni. A tale scopo venne eretto in posizione sopraelevata
, nell'attuale località "Pracastello" un
castello.
|
|
|
 |
Il più antico stemma della "Terra
Tùlmetij": una torre sormontata
dall' un'aquila patriarcale |
|
|
Ma la crescita del borgo ed economica venne
con la costituzione da parte del patriarca di Aquileia Gregorio
da Montelongo attorno al 1255, di un mercato e ancor più con i
successivi privilegi concessi dal patriarca Raimondo della Torre
nel 1286 che assegnarono a Tolmezzo il diritto di riscuotere il
dazio. Tolmezzo da borgo divenne Comune e crebbe
rapidamente trasformandosi in una realtà sociale più ampia di
quella strettamente tolmezzina, avendo accolto gente da altri
luoghi, con un aumento di liberi cittadini in rapporto alle
persone legate da vincolo di servitù. Si svilupparono, oltre
all'attività commerciale, anche quella artigianale, i
servizi, gli uffici giudiziari.
L'importanza del comune viene documentata nel 1306 dalla sua
presenza all'interno del Parlamento della Patria del Friuli.
|
|
Tolmezzo divenne quindi "Capitale di
tutta la Carnia" nel 1356 per decisione di Giovanni da
Moravia, lo stesso che decretò nel 1392 che Tolmezzo
poteva fregiarsi dello stemma con croce bianca in campo
azzurro (anzichè quello con l'aquila e la torre) e che poteva
esercitare tramite i suoi giudici il potere giudiziario penale e
civile, compreso lo jus gladii su tutta la Carnia.
|
 |
| Bifora gotica del 1400, nella casa
Janesi. Una delle poche testimonianze medioevali
rimaste. |
|
|
 |
| 1880 Palazzo della Gastaldia (demolito)
ove ora sorge l'Albergo Roma |
|
|
La Repubblica di Venezia, subentrata al Patriarcato di Aquileia,
sottomise dal 1420 al 1797 la Carnia e Tolmezzo, ma
confermò a quest'ultima cittadina statuti e privilegi
patriarcali, e l'autonomia già esercitata. Di conseguenza
Tolmezzo conobbe una notevole rinascita culturale ed economica.
Successivamente vanno ricordate due grandi pestilenze nel sec.
XVII e una disastrosa alluvione nel 1692.
E' del 1700 il massimo splendore con l'industria tessile di
Jacopo Linussio, una delle maggiori in Europa. Fu in quel
periodo, nel 1764, che i tolmezzini edificarono il duomo. Come
la gran parte dei territori del Friuli, Tolmezzo passò in fasi
successive prima all'Austria, quindi al Regno Italico e nel 1814
al Lombardo-Veneto.
|
|
Nel 1866 l'annessione al Regno d'Italia: fu
in questo periodo che si protrasse fino ai primi novecento, che
la cittadina conobbe una seria crisi, a causa della quale
iniziò un rilevante esodo migratorio, accentuato nei periodo
della grande Guerra.
E' degli anni '30 l'inizio della fase di industrializzazione
proseguita fino agli anni '70, che contribuì notevolmente
all'occupazione (ricordiamo la Cartiera di Tolmezzo) e
all'economia .
Ancora da ricordare i tremendi terremoti del 1928 e del 1976. E'
probabilmente a causa degli eventi sismici che hanno colpito la
zona nei vari secoli, che Tolmezzo conserva così pochi edifici
antichi.
Tolmezzo ha di recente ottenuto il titolo di "Città".
|
|
|
 |
|
|
|
|
Immagini di
oggi
(foto AmB)
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Zona ovest vista dalla torre
|
idem
|
Zona industriale
|
Il centro
|
|
|
|
|
|
|
Zona centrale
|
Pra Castello sopra Tolmezzo
|
La torre ricostruita
|
Il centro
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Tramonto su Sella
Chianzutan |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Cortile del Museo
|
Case di Via Cascina
|
Portici
|
|
|
|
|
|
|
Santa Caterina
|
Via Oscura (medioevale)
|
La via della Porta di Sotto
|
Porta di Sotto
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Monumento alle
Portatrici Carniche |
|
|
|
|
|