Verzegnis non è un
paese, ma sono tutte e cinque le frazioni a costituirne il
comune. Queste sono adagiate in vallette o altopiani sulle
verdissime colline moreniche che fiancheggiano il corso del
Tagliamento in corrispondenza di Tolmezzo. Alle spalle, a sud la
naturale protezione del Monte Verzegnis.
Il suo nome deriva dalla incantevole posizione, in questa zona ricca
di verde, faggi, castagni, abeti. E non manca il tocco di verde-blu
del lago ormai integrato nel paesaggio ma creato artificialmente
negli anni 50 dallo sbarramento di una diga.
Le origini sono sicuramente antichissime data la posizione
strategica che sovrasta in ottima posizione frontale
lo sbocco sul Tagliamento della valle del But, quindi la parte
meridionale della via che
portava a Julium Carnicum e al Norico.
Sulla collina più a ovest, esattamente di fronte alla confluenza
But-Tagliamento, da alcuni anni sono stati rinvenuti i resti della
Torre di Mazèit (databili fra la tarda romanità e il medioevo) sul colle omonimo in
località Braulaz.
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(scavi del 1990:
visione dello strato combusto; a cura della sez. Carnica della Soc. Friulana di
Archeologia) |
La costruzione faceva parte di un sistema difensivo dei valichi
alpini orientali contro le invasioni barbariche e fu distrutta
probabilmente da un incendio per l'incursione degli
Avari, come riportato dallo storico longobardo Paolo Diacono.
Altri ritrovamenti sull'intero colle, soprattutto celtici, fanno
presupporre l'antica esistenza di un santuario con il ritrovamento
di oggetti databili tra il IV e il III sec. a. C.
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(paraguance celtico) |
Le campagne di scavo proseguono (Vedi
su questo sito la pagina di
archeologia su Mazeit
oppure in Bacheca il programma dell'Agosto
archeologico in Carnia)
Nonostante i gravi danni subiti in questa zona dal terremoto del '76
e di quello non meno distruttivo del 1928, possiamo ancora trovare
scorci e disegni architettonici tipici, come quelli ad archi. Così a
Chiaulis o a S. Stefano, oppure case tradizionali ma rustiche nelle
borgate ormai abbandonate di Pozzis, Fuignis, Duebis,
Pusea.
Fra gli edifici il più
importante è l'antica pieve di S. Martino, ricordata fin dal 1072,
che dopo i vari rifacimenti conserva l'altare maggiore del '700 e
una serie di affreschi di Antonio Schiavi.
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