Pianeta Uomo

 

 
 

L'arte dell'ingegno... per non dimenticare
(gli Artigiani FEDELE, dal "NORT" di Ovaro)

documenti, immagini e note di Maria Fedele


      Maria desiderava che su questo sito venisse dedicata una pagina in ricordo della sua famiglia, esempio di infaticabile laboriosità ma soprattutto di eccellenti capacità artigianali.
     Gli uomini della Carnia, nei secoli, si sono sempre distinti per queste loro doti, che li facevano maestri nel sopperire alle necessità familiari e lavorative, oltre che  ai cambiamenti imposti dai tempi e dalle condizioni sociali .
     La famiglia dei Fedele (allora Fedeli) dal "Nort" di Ovaro va certamente volentieri ricordata su "Donne in Carnia".
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D a vecchi documenti scritti, risulta che i Fedeli  abitassero a Clavais già dal 1700, proprietari della “Butega” e quindi, oltre che contadini ed artigiani tuttofare, muratori e falegnami, furono anche commercianti.
 

Fedele Luigi e Tinello Giovanna

Da più recenti testimonianze: una Maria Fedele, madre di Pietro Brovedan, è stata comproprietaria della vecchia Osteria “Dal Fari” di Clavais, fino al 1900. Del ceppo Fedele, gli ultimi discendenti abitanti ancora oggi a Clavais, sono i figli e nipoti di: Pietro Brovedan e Vigia da Butula e di Luigi Brovedan e Alba.
 

"Caccia": 8/9/1908 - Fedele Luigi (1834-1918)

SESTO ramo dei Tavoschi-Fedelli notai, il mio bisnonno Fedele  Luigi  (allora capomastro anche all’estero in Germania), dopo avere costruito e rivenduto due case a Clavais, scende ad Ovaro già nel 1900, con la moglie Giovanna Tinello e sei figli: Fedele – Francesco – Annibale – Maria – Letizia – Lucia.

 E da: agricoltori, falegnami, muratori, fabbri e quant’altro, diventano abili e stimati Maestri Fabbriferrai e Falegnami.

 

   (Famiglia Fedele Luigi)

Nonno Luigi con tutta la famiglia, quando ci fu esodo dalla Carnia nella guerra 15 – 18, partì con poche cose su un carro e giunse adad Avellino, dove morì  e fu sepolto.

 Nel frattempo l’albergo fu custodito da una cugina di Luint ed al al loro rientro, i Fedele poterono riprendere le loro attività, anche se alleggeriti di molti beni . . . . .

 

 

 


Anche la Carnia a quel tempo  fu colpita dal grande  problema dell’emigrazione.                       Fortunatamente non fu il caso dei Fedele che, da Clavais si trasferirono ad Ovaro. Se fossero scesi più vicino alla Provincia, probabilmente con il loro grande ingegno, avrebbero potuto fare grandi cose.

Nonno Luigi, sul terreno acquistato, iniziò a costruire la prima parte di abitazione che poi divenne  Osteria/Locanda ed “Albergo al Nord”.
Allo sviluppo dell’albergo, con il tempo, rimase il figlio più giovane, Annibale a cui poi subentrò la moglie Giovanna. . . . .
Attualmente è ancora in funzione come Caffè, gestito da Aldo,  -figlio del nipote Celso -.

Con successive modificazioni ed ampliamenti il fabbricato ha dato anche ricezione all'ufficio Postale di Ovaro.  E così pure  fu dato in uso ai Dirigenti della Miniera , un garage poi costruito al limitare del fabbricato.
L’albergo funzionava e quindi  fu creata  una sala da ballo in quanto sia lui che i figli suonavano vari strumenti e conoscevano bene la musica.
 ( Da qui la passione per gli strumenti musicali e l’inizio della “LIUTERIA”.)


PREMIATA FABBRICA STRUMENTI  MUSICALI  "FEDELE  FEDELE  & FIGLI".

Per gli strumenti che costruiva, usava legni di alberi da frutta, usati anche dai grandi maestri cremonesi.

In quel periodo non vi era nessuna commercializzazione di legnami pregiati come acero marezzato proveniente dai Balcani, o abete rosso.

In liuteria questi legni sono i migliori in assoluto. Si sposano perfettamente fra di loro.        

Casella di testo: 1923

 Premiati già nel 1922 ad Udine, tutti gli strumenti musicali della Famiglia,    compresi vari ottoni, sono stati distrutti dall’incendio delle scuole e del vecchio municipio, nel maggio del 1945. (Il fabbricato “Al Nord” era stato fatto sgomberare dai cosacchi che dovevano predisporre lì un loro ospedale. Pertanto, tutto il materiale musicale e di officina e falegnameria, era stato depositato nella casa di una zia, -che abitava proprio di fronte alle scuole, - distrutta dal fuoco).

 Sono rimasti solo gli strumenti che venivano usati dai singoli e che li avevano custoditi personalmente:

Violino – premiato nel  1922  -  Renato
Violino                 1923  - Cipriano
Fisarmonica         1925  - Cipriano
Violino                1924 - Celso
Chitarre               73/74  -  fatte da Cipriano
Chitarre e mandolini     97/98  - fatte da Sergio, figlio di Cipriano

 Parte di questi strumenti sono stati donati al Museo Carnico, dove possono essere visti dagli estimatori.


Mostra d'Arte Carnica di Tolmezzo, 20 settembre 1920. Medaglia d'Argento a Fedele Fedele per gli strumenti musicali


 

Finita la guerra, era tanta la voglia di ripartire e di dimenticare, ed in cartiera, in un prefabbricato,  viene istituito il DOPOLAVORO Cartiera di Ovaro, ( TAKAZE’) , e si ricompone una orchestrina  che dà modo di allietare  feste da ballo molto frequentate – giungevano anche da Tolmezzo in bicicletta.

da sinistra: De Caneva O., Fedele Fedele, Mirai Gino, Fedele Annibale

1922: primo a sinistra, seduto,
 Cipriano il giorno del congedo militare
COMPONENTI L'ORCHESTRINA
Maestro: Clarinetto - Marin Antonio (T.Social)
Fisarmonica/violino- Fedele Cipriano
Fisarmonica - Brovedan Giuseppe
1 violino - Fedele Renato
2 violino - Fedele Celso
2 violino - Colman
Contrabbasso- Gubian Primo

 MUSICHE: Valzer . Plcka - Marcia - Mazurca - Fox Trot - Tango - OneStep


 

Roma 19 Marzo 1971 -  MEDAGLIA D’ORO
a Fedele Luigi, per 100 anni di attività per Falegnameria fondata nel 1870 e condotta ininterrottamente dai  discendenti del fondatore

Armadio a due ante con antistante tavolino elaborato con ben 9 tipi di legno ed una piccola specchiera


FALEGNAMERIA

Il bisnonno Luigi con i figli, ha sviluppato una Falegnameria, dove ha imparato il mestiere anche il nipote Celso (figlio di Fedele) e ha dato  lustro sia a mobili ad intarsio che da intaglio. (Tale falegnameria è stata portata avanti da Francesco e successivamente da suo figlio Luigi – Vigi dal Nort – fino al terremoto del 76.
Da qui uscivano anche gerle, ceste, gabbie per uccelli, rastrelli e manici per utensili vari

 

Comò intarsiato, costruito da Fedele Fedele nel 1925/1930

 

Custodia per violino intarsiata


 


OFFICINA MECCANICA

Il figlio Fedele, con il primogenito Cipriano (nato a Clavais nel luglio del 1900), e con Renato, oltre che alla Falegnameria, ha dato sviluppo ad una Officina Meccanica  - lattonieri – idraulici – forno per verniciatura a fuoco di biciclette (ricordiamo l’assemblaggio delle famose “Bianchi”) ecc. ecc. fino a brevettare le premiate cucine economiche artigianali (Spolert)

Mostra della Carnia e del Canal del Ferro 1925.
Diploma di Medaglia d'Argento a Fedele Fedele per cucine economiche

 

 

 

 

Trapano artigianale costruito da Renato nel
1949-1950

 

 
 

Sergio, figlio di Cipriano  1937/1998

 

 

 

Famiglia Fedele Fedele e Valle Maria

 













 

L'officina fu operativa fino al 31-12-1996 con la gestione di Fedele Sergio.