Madonna del Sasso a Invillino

 

(testo di Amelia Artico - fotografie Annamaria Bianchi))

A mezza via tra Caneva ed Invillino, un tempo si nascondeva, fra la boscaglia ed il pino nero, l'antica chiesetta della Madonna del Sasso, risparmiata miracolosamente nel tempo dalle piene violente del Tagliamento.
Meta di matrimoni e pellegrinaggi, oggi è del tutto abbandonata.
La tradizione voleva che la domenica successiva al 2 luglio, gli abitanti di Avaglio, Trava, Lauco, Villa Santina, Invillino, Caneva, Illegio e Tolmezzo vi si recassero in
processione per rendere omaggio alla Vergine.

L'antica chiesetta, edificata sopra un enorme macigno, è antecedente al XV secolo.
Ha l'aula rivolta verso il fiume, dove passava l'antica strada, rovinata dalle acque.

Si ebbero nel tempo due costruzioni, disposte ad angolo retto, con le facciate a contatto.
La maggiore (1511-1545) ha l'altare a levante e l'aula rettangolare, il presbiterio poligonale, il soffitto a rete di costoloni, arco trionfale, porta  maggiore e finestre laterali a sesto acuto,finestrelle di facciata e porticina laterale rettangolari. Il portico è aggiunto
dietro il presbiterio.

 
 

La costruzione minore, parzialmente incorporata nel lato sinistro della prima, è comunicante con la stessa: è costituita da un vano rettangolare con larga finestra sulla parete sinistra (parallela a quella dell'aula maggiore) in corrispondenza dell'unico altare,che è addossato alla parete destra di fronte la finestra; esiste una bifora campanaria sul colmo della facciata, una piccola sagrestia all'estremità del vano.

I muri sono costruiti in sassi intonacati, la copertura è in coppi.
 
Nell'aula maggiore c'è l'altare, di pietra, con ancona scolpita dal lapicida Giovanni
 Antonio da Corona (Pilacorte).

L'altare dell'aula minore dicesi opera di un maestro luganese della fine del '400, mentre la  soave pittura mariana era di Gian Francesco da Tolmezzo, e fu trafugata dai cosacchi durante l'ultima guerra.

Oggi questo gioiello giace abbandonato, tra la non più fitta boscaglia, con il  grande
"convertitore di rifiuti", situato nelle vicinanze...

 

 

 

 

 

 

 

Il 2 luglio vi si celebra la festa della Visitazione, inoltre nell'antica tradizione, la domenica successiva, i fedeli di Illegio si recavano in visita a questa bella chiesetta votiva.