Santa Maria (o Pieve di San Lorenzo) è una delle undici antiche pievi della Carnia. E' anche la prima  che si incontra sulla sinistra, imboccando il canale del Bût in direzione nord (Via Julia Augusta verso il Norico). Costruita probabilmente nel X secolo su un colle prospiciente la riva destra del fiume Bût , e in  collegamento visivo con la pieve di San Floriano a nord e quella di Cesclans-Cavazzo a sud,  nei pressi dell'antico castello di San Lorenzo. E' molto difficile, a causa degli scarsi documenti, datare con sicurezza l'epoca di fondazione (vedi storia delle pievi). 


     


 Di certo sappiamo che fu matrice della comunità tolmezzina, pieve patriarcale e chiesa battesimale di Tolmezzo, Caneva, Casanova, Terzo, Lorenzaso, Fusea, Cazzaso, e appartenente alle 11 chiese battesimali di collazione patriarcale che potevano raccogliere le decime imposte da Aquileia.


 



  
                                                   

 

La confusione sulla denominazione della pieve fra San Lorenzo e Santa Maria Oltrebût, è nata dal fatto che sul sito anticamente esisteva un fortilizio medievale detto castello di San Lorenzo. Comunque le fonti medioevali riportano sempre la dedicazione a Santa Maria.


 

 

  Dalla pieve si scorge a nord-est il colle con la Pieve di San Floriano, sullo sfondo il monte Sernio.

       

L'edificio fu rimaneggiato nel XVI secolo e successivamente nel 1856, come è dimostrato da una sovrascrizione su lapide

    

                            

Sulla semplice facciata a capanna sono state murate due iscrizioni lapidee, di cui una (foto sopra al centro) incisa dal Pilacorte di Spilimbergo, a testimonianza di una fase di ricostruzione nel '500.
Sulla stessa facciata vi sono incastonati fregi e bassorilievi marmorei e frammenti, probabilmente di un altare, scolpiti dal Pilacorte.

                      




                                                          


                   

"Considerando la chiesa da un punto di vista prettamente architettonico (Silvia Marcolini, Il duomo di Tolmezzo), è bene premettere che è certamente difficile, se non impossibile, ricostruire con assoluta certezza il nucleo originario dell'edificio. Molte furono infatti le modifiche apportate ed una di esse, la principale, intorno al 1756, fu addirittura radicale poiché portò alla demolizione del corpo cinquecentesco della chiesa ed alla sua successiva ricostruzione.
La più antica testimonianza scritta riportante una descrizione, seppur sommaria, della chiesa ce la rappresenta come costituita da un'unica sala quadrangolare, da un presbiterio a pianta quadrata coperto a volta, affiancato sulla sinistra da una sagrestia e sulla destra dalla torre campanaria culminante in una croce di ferro.
Internamente la decorazione delle pareti era affidata ad affreschi
"...Consumptis et deformis...". Il soffitto era a capriate a vista parzialmente mascherate da una struttura simulante un soffitto piano."
La Marcolini accenna ad un'altra chiesa: "Sul colle di San Lorenzo "edificata in saxo in quo est escavata prope et imminenti Ecc.a S.te Marie..." sorgeva una seconda chiesa della quale tuttavia oggi non resta alcuna traccia."
 

 

 

        

Per alcuni tolmezzini, me compresa, è una consuetudine partire da casa a piedi e risalire i circa quattrocento gradini di pietra che portano alla pieve, in qualsiasi stagione.   Purtroppo da due anni questo vecchio percorso (ci sono le stazioni della Via Crucis e a metà salita, la polse - la sosta - : una grande pietra cilindrica, monolitica ove venivano appoggiate le casse dei defunti, portate a spalla), da due anni dicevo il sentiero è interdetto per via di uno smottamento che ha interessato la parte alta e che speriamo non venga dimenticato da chi deve porvi rimedio.


Se segui lo storico percorso, specie se sei da solo, quel tracciato ti parla d'antico e ti mette una strana pace nel cuore. Quando arrivi alla fine della salita, vedi la vallata sottostante e Tolmezzo, osservi il fiume e il traffico delle automobili sul ponte. Tutto sotto i tuoi occhi si muove, ma quassù il silenzio, le foglie che cadono, una pieve che ti aspetta con la sua storia di uomini e di pietre.

                                                   



AmB

       

                                                                      

                                                                  


     15 agosto 2001 :FESTA DELL'ASSUNTA



La tradizionale festa dell'Assunzione della B.V. Maria si è svolta anche quest'anno secondo l'antica tradizione alla Pieve di S. Maria Oltre But. Numerosi i fedeli che hanno partecipato a questo rito che si ripete da secoli in quella che fu la chiesa matrice della comunità tolmezzina (Tolmezzo, Caneva, Casanova, Terzo, Lorenzago, Fusea, Cazzaso).


       





   
 

 

la tradizionale processione dopo la S. Messa

(fotografie Am.Bianchi)