20 agosto 2002: un rifugio "per tutti"
                            (testi-immagini Annamaria Bianchi)

 

 

 

Alta valle di Forni di Sopra, tra i contrafforti dei Monfalconi e il massiccio del Cridola, l'ampio valico della Forcella Scodavacca : la meta di questo trekking è il rifugio Giaf.
La passeggiata è una di quelle obbligatorie per chi vuole conoscere i rifugi più importanti o "storici" delle nostre montagne.
Lo scenario è quello delle Dolomiti orientali, disegnato da pareti verticali, guglie, alti pinnacoli, forcelle e ghiaioni (ne abbiamo avuto un primo approccio con la visita alla Val di Suola e rifugio Flaiban-Pacherini).
Partiamo dalla località Chiandarens a quota 966 (Forni di Sopra), dopo aver parcheggiato l'auto nei pressi di un ponte sul torrente Giaf, in corrispondenza dell'inizio della rotabile di 4 km (solo fuoristrada) che porta al rifugio
 

 
 



E' seguendo questa rotabile che sale ad ampi tornanti, che chiunque può raggiungere il Giaf, che sopra ho appunto definito "per tutti".
Per guadagnarmi almeno il piacere di salire ad un rifugio di montagna, come si è sempre fatto sui sentieri, decido di prendere il sent. Cai n. 346, che risale e affianca il corso del torrente Giaf.
Attraverso boschi di faggio e abete rosso, accompagnata dal rumore dell'acqua. che mi fermo più volte a sorseggiare, attirata da limpidi pozzetti.

 

 

 



 

Col diradarsi del bosco, quando cominciano a prevalere i larici, in corrispondenza della costa Urtisiel, ampi squarci mi permettono di godere del panorama delle maestose cime dei Monfalconi alle quali si affiancano le guglie del Cridola.

 

   

Ormai in prossimità del rifugio, dopo un dislivello dalla partenza di circa 440 mt., le montagne mi  appaiono in tutta la loro bellezza

 

Ed eccolo il Giaf, attrezzato e "accessoriato" rifugio, appoggiato su un ripiano fra abeti e larici.
La posizione è panoramica e bellissima, l'atmosfera che ho respirato un pò meno per via dell'affollamento turistico.
Infatti l'esistenza della rotabile (che ho visto risalire da alcuni  fuoristrada, ma anche da molte persone a piedi) permette facile accesso in un'ora e mezzo di cammino.
 

 


 

Costruito in muratura su due piani e sottotetto, il Giaf ha una capienza di 50 posti a sedere nella sala da pranzo e di 55 posti letto nelle camerate. Dotato di servizi igienici e docce, al suo esterno ha una zona giochi per bambini, una palestra di roccia per l' arrampicata sportiva e tavoli per pic-nic.

 

Da ricordare comunque che questo rifugio è importante punto di appoggio per le molte vie alpinistiche al Cridola e al Monfalcon di Forni. E' inoltre tappa dell'Alta Via dei Silenzi che dalle Sorgenti del Piave porta all'Alpago e Vittorio Veneto, nel tratto tra il rifugio De Gasperi e il rifugio Pordenone.
Numerose le traversate ed escursioni:

Al Passo della Mauria (per due vie in ore 2,30 o 3,30), al rifugio Padova (per Forcella Scodavacca h. 3), al rifugio Pordenone (per forcella Urtisiel h. 4) e al rifugio  Flaiban-Pacherini (per f.lla Urtisiel, f.lla Val di Brica, f.lla dell'Inferno e Passo del Muss o Truoi dai Scolps h. 5,30) ed al bivacco Marchi-Granzotto (F.lla del Cason 2,30).

   

Il tempo, rispettando i tradizionali umori  pomeridiani delle estati in  montagna, si sta mettendo decisamente al brutto.


Un ultimo saluto al bel panorama ed al Giaf e giù di corsa per il sentiero con il pensiero alla prossima salita: vorrei  andare al rifugio Grego, partendo dalla Val Saisera (Val Bruna-Tarvisiano).

 

Per saperne di più
il sito del rifugio Giaf:

http://www.dolomitifriulane.it/


 

   
 

 

 

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