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Rifugi
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Il
rifugio Flaiban Pacherini in Val di Suola
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Per una pagina
sull'escursione al rifugio, clicca sull'immagine sopra
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In questi spiccioli
d'inverno, quando ancora cerchiamo di goderci le piste finalmente
rivestite di neve "originale", guardando le cime il pensiero va già
alla prossima stagione.
Un rifugio, forse l'ultimo vero rifugio delle montagne carniche (le
provviste vengono portate a spalla dal gestore Marco Marini) ci
aspetta dalla metà di giugno, neve permettendo. E' il
Flaiban Pacherini.
Lo scenario è quello stupendo del Gruppo Pramaggiore delle Dolomiti
friulane (Forni di Sopra), nell'Alta Val di
Suola per intenderci, e il rifugio è situato proprio alla
testata della valle, addossato alla roccia, sopra uno stretto
terrazzo verde posto alla base del versante NO di Cima di Suola alle
pendici nord-ovest della Cima di Suola.
Coronato dalle cime della Fantulina,
Sion, Dria,
Pic di Mea e dall'incombente
Torrione Comici, rappresenta un ideale punto di
appoggio per escursioni e arrampicate nel gruppo del Pramaggiore e
zone limitrofe.
E' la mèta di una passeggiata "per tutti" (un'ora e 40 da
Andrazza-Forni di Sopra) ed il punto di partenza (per pochi) di
scalate alle maestose torri, oltre a numerose escursioni per rifugi
e bivacchi.
E' piccolo ma accogliente, in legno e muratura, con sala da pranzo,
angolo bar, cucina e servizi. Al piano di sopra la camerata con
letti a castello ( 14 posti) ed una cameretta separata (altri 4
posti).
C'è il riscaldamento con una stufa a legna e l'acqua corrente per la
doccia (può essere riscaldata con un piccolo impianto a gas).
La luce e i piccoli accessori con alimentazione a 220V, vengono
alimentati da pannelli solari. Ma la cosa più importante, l'acqua, è
stata portata a sgorgare, captata da una sorgente, proprio a fianco
del rifugio.
Il rifugio invernale con due posti letto, è stato ricavato nella
bussola d'ingresso.
Nella bella stagione chi si siede sulla terrazza (25 posti) può
godere di un panorama che spazia fra le Cima di Fantolina,
Cima Val di Guerra, "Il Castello" fino a tutta la Val di Suola e a
Forni di Sopra.
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Escursioni |
Carnia Trekking,
"Truoi dai Sclops",
ascensione al Monte Rua.
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Traversate |
Rifugio Giaf (per il "Troi
dai Sclops", ore 7.30, E);
Rifugio Pordenone (per il
Pass del Mus);
Rifugio Pordenone (per
Forc. Fantulina alta e Bivacco Cason di Brica);
Rifugio Pussa (per il
Passo di Suola 1994 m, F.lla delle Sarodine 1818 m, Passo
Chiavalli 1835 m, Cima Camosci, F.lla Laresèit 1755 m, sent.
363-373-373a-364, ore 6, EE) |
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Ascensioni |
via normale al
Monte Pramaggiore, 2478 m
(per il Sent. Attrezzato Barini, ore 3, EEA);
Ferrata Cassiopea alla Torre
Comici (ore 3.40 a/r, III/IV) |
Tutte le dettagliate informazioni sul
FLAIBAN PACHERINI,
i percorsi, immagini, indirizzi, telefoni, ecc. li troverete sul bel sito
del rifugio:
http://www.geocities.com/flaiban_pacherini
e-mail:
flaiban_pacherini@hotmail.com
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La ferrata Cassiopea
al Torrione Comici |
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(clicca) |
Affascinati dal Torrione
Comici, che da comuni mortali possiamo solo ammirare dal
basso, riportiamo una parte delle pagine e immagini dedicate a
questa ascensione , gentilmente concessi - come tutto il
materiale di questa pagina, da
Marini Marco
e Paolo,
gestori del rifugio e De
Faccio Pietro, sherpa e
responsabile del sito.
Si raccomanda
di seguire le indicazioni
, per quanto riguarda la pericolosità della montagna e
l'equipaggiamento, che troverete appunto
(intera documentazione su file zip da scaricare)
sul sito di cui sopra:
http://www.geocities.com/flaiban_pacherini
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Non è una ferrata
'tradizionale' nel senso che buona parte del suo tracciato
corre lungo una parete verticale e decisamente esposta. Si
propone come una delle più impegnative della Carnia
superando passaggi che impegnerebbero uno scalatore discreto
(passaggi di III e IV+). Necessita dell'attrezzatura completa
(imbracatura, elmetto, set da ferrata), di assenza di
vertigini, di discreta forza e di una attenta valutazione
delle condizioni meteo. Per i meno esperti è consigliabile
procedere in cordata. |
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(clicca) |
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Dal
rifugio Pacherini ci si avvia in quota verso la piazzola
dell'elicottero lungo il sent. N° 362. Poco dopo questa si
svolta a sinistra (indicazioni su cartello) e si sale tra i
mughi verso il Passo del Mus. Si raggiuge un pianoro sotto il
torrione e piegando a destra (indicazioni su masso) si sale
quasi in verticale verso il Passo. Giunti al Passo del Mus si
prosegue a sinistra su sfasciumi e detriti di vario taglio si
sale verso l'intaglio tra il Torrione Comici ed Il Torrione
Pacherini che rimane sulla destra. In prossimità di un masso
più grosso si nota l'attacco della via.
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(clicca) |
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Dopo
una piccola cengia verso sinistra si salgono alcuni facili
gradoni e per simili passaggi ci si porta all'intaglio che
incide nettamente il torrione. Qui converge il cavo della
discesa. Il percorso di salita prosegua a sinistra
(indicazioni) lungo una parete compatta, alcuni gradini
facilitano il passaggio più impegnativo. Passando sulle
placche ci si trova con alcuni traversi sui tratti più
esposti. Proseguendo si incrocia nuovamente il cavo della
discesa (indicazioni) e con una divertente e più facile
arrampicata verticale si arriva sulla vetta (libro e timbro, m
2260, circa 30/40 min dall'attacco). Per scendere basta
proseguire lungo il cavo aggirando con questo la sommità del
torrione e traversando a sinistra sul versante ovest.
Scendendo per canalini e brevi fessure verticali aiutati da
pioli si incrocia il cavo di salita della parte bassa. Lungo
questo in breve all'attacco.
Periodo consigliato: dal
15 maggio (possibile neve dura nel canalone nord) alla fine di
ottobre. |
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Grazie a Marco.
Paolo, Pietro e a tutti coloro che gestiscono (in un'attività
che di certo non arricchisce) i rifugi di alta montagna, e
contribuiscono a renderla più accessibile e "confortevole",
nell'amore e nel rispetto della sua ineguagliabile bellezza. |
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