Sabato 9 febbraio 2002

Si è svolta oggi la sfilata del Giovedi grasso “Vastiger Finznog”, che prende il via da Cima Sappada per raggiungere l'ultima borgata del paese al tramonto, aperta come sempre, dai Rollat e dal Gruppo Bandistico di Mauthen (un paese austriaco dell'alta Carinzia, subito al di là del Passo di Monte Croce Carnico).

 

i Rollat aprono la sfilata

il Gruppo Bandistico
 di Mauthen

 

 

Trucchi e parrucche hanno preso il posto delle maschere in legno tradizionali, gli antichi costumi sono stati sostituiti da vestiti moderni e si è dato libero sfogo al gioco del travestimento
 

Mentre indiani e cow-boys, pistole alla mano, percorrono da padroni le vie di Sappada, un nutrito stuolo di medici e infermieri, orsetti in tasca e baci sulle gote delle fanciulle,  è pronto ad occuparsi con allegria della salute pubblica... ma c'è da fidarsi?

 
 

Un probabile psichiatra, felice per natura, si appresta a convincere un povero diavolo, anch'esso felice, che la realtà è un'altra!


 

animaletti, ballerini e alpini sfuggiti alle cure mediche:


 

 


Sabato 1 marzo 2003


 


In sostituzione del giovedi grasso, a Sappada si sfila il sabato grasso: Vastign Sonstag.

Anche quest'anno invasione di colori, suoni,  nuove originali maschere e travestimenti, a cominciare da questa povera rana, con gli occhi "fuori dalle orbite" che boccheggia in uno stagno gelato, alle spalle di un indifferente quanto nasuto pescatore.

 

 

 

 

 

 

 

Sorte migliore, e di molto per un'altra rana, finita spiaccicata sul naso di un allegro individuo, della cui allegria possiamo scorgerne l'origine...

Inutile dire che meglio di tutte ci sta questa di rana, sotto la protezione di un poliziotto con baffi alla Charlie Chaplin, lei pare decisamente incantata dal suo sorriso!

E poi il grande merlo nero, per nulla impressionato dal gruppo di cacciatrici, anzi le protegge con le sue ali!

Miss in mostra: con accativanti sorrisi sperano  di attrarre un eventuale press-agent di passaggio, mentre dietro un organo improvvisato, si scatena un coro di "Imeldine", fra l'angelico e il divertito, forse più divertito...

 

 

 

Bambini e uomini, mimetizzati fra pinocchi, calciatori in gabbia, musicisti jazz


 

Infine, come ogni anno gli indiani originali di Sappada, sbucati fuori dalle tende, approfittando di un caldo raggio di sole.

   
 

 

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