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| Dopo un lungo intervallo di tempo (1980), finalmente a Tolmezzo si rinnova la tradizione alpinistica della scuola che ha visto in un glorioso passato la partecipazione del tolmezzino Cirillo Floreanini alla famosa spedizione sul K2. | ||
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| (1980: cartolina spedita dall'Alaska, in occasione della spedizione sul
Mount McKinley m.6194) |
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La scuola di Tolmezzo ricorda quest'anno il quarantesimo della istituzione del
corso di roccia al Rifugio De Gasperi. I partecipanti alla attuale spedizione
sono infatti tutti istruttori al corso, dove hanno insegnato da lunghi anni, ed
essendo anche istruttori di sci alpinismo, questa loro esperienza contribuirà
certo a migliorare le loro prestazioni
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luglio / agosto 2001 La Cordillera Blanca è definita l'Himalaya americano: su un'area di 180 chilometri presenta oltre 20 cime di 6.000 metri e più di 150 che superano i 5.000 metri. La Cordillera Blanca è una mèta di sicuro interesse alpinistico, in cui ogni cima merita di essere scoperta; dalla salita classica alle vie moderne, tutto è possibile con creste affilate o cariche di neve da piegarsi su se stesse, lo spazio infinito del bianco di un ambiente di alta quota come pochi al mondo. In più normalmente l'avvicinamento ai campi base è piuttosto veloce, rendendo possibile l'insediamento spesso in un solo giorno di cammino. La documentazione alpinistica sulle ascensioni è in lingua straniera e comunque piuttosto scarsa. E' difficile infatti procurarsi il materiale adeguato ed è necessario verificare sul posto la possibilità di completamento di raccolta delle informazioni. Questa semplice raccolta di informazioni che non ha certo la pretesa di essere esaustiva, è pensata per solo uso interno e vuole fornire un minimo supporto per la comprensione dei punti fondamentali di cui si struttura la spedizione della Scuola di Tolmezzo.
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Partecipano alla spedizione:
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| Dopo
l'arrivo in Perù e la sistemazione logistica a Huaraz, la spedizione
affronterà la prima meta, Il Nevado Pisco (5792 metri). Per l'ascensione sono previsti cinque giorni compreso l'acclimatamento e gli spostamenti. Dopo la salita al Pisco, qualche giorno di riposo e poi ascesa al Huascaran, la montagna più alta del Perù. La spedizione potrebbe qui dividersi e tentare due vie (Huascaran Norte, Huascaran Sur), in funzione comunque di una serie di valutazioni oggettive che verranno fatte sul posto. La spedizione, al termine delle due vette sopracitate, potrebbe tentare la salita dall'Alpamayo per la via Ferrari. Sono previsti cinque giorni in tutto. Per questo tentativo molto dipenderà dalle condizioni metereologiche che avranno accompagnato le prime due ascensioni e quindi del tempo a disposizione prima del rientro in Italia. |
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Le
montagne
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| E' da molti considerata una delle montagne più belle del mondo. Immagini delle sue pareti completamente innevate hanno fatto più volte il giro del mondo e si può dire che molti alpinisti arrivano in Cordillera Blanca solo per lei. |
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Huascaran (6788 mt) E' per altitudine la quarta montagna dell'intero continente americano. Si trova nei pressi della città di Haraz, nel Perù settentrionale, e fa parte di una impervia catena di vette ghiacciate denominata Cordillera Blanca e inserita quasi completamente nel Parco Nazionale dello Huascaran, istituito nel 1975. questa zona costituisce la maggiore attrattiva peruviana per gli alpinisti, in virtù della relativa semplicità dell'accesso e della bellezza delle cime che raggiungono il confronto con quelle di ogni altra parte del mondo. |
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Nevado Pisco (5752 mt) |
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| E' una delle montagne
più facili della zona. Per questo motivo viene usualmente fatta l'ascensione
per la via normale a questa cima come acclimatamento prima di scalare uno
o più degli altri 6000 della zona. La salita e la discesa richiedono circa 6/7 ore dal campo base: La spedizione della scuola di Tolmezzo effettuerà questa ascensione per prima appunto come acclimatamento prima di affrontare le altre due vette. |
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(foto del C.A.I. di Tolmezzo) |
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N E W S |
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L'obiettivo
era di quelli prestigiosi: festeggiare e dare lustro ai 40 anni del
corso che la Scuola di Alpinismo e Scialpinismo del CAI di Tolmezzo
tiene annualmente al rifugio De Gasperi, con una spedizione in
Perù, sulle cime delle Ande Peruviane e Cordillera Blanca, a due dita
dal cielo, a sfiorare i settemila. |
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(la via italiana) | |||||
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"Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi
prefissati e nei tempi stabiliti, ci spiega Giuseppe Astori, senza alcun
infortunio". |
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Si diceva della valenza di questa spedizione, da un lato importante dal punto di vista strettamente alpinistico, dall'altro ricco di motivazioni ideali legate a quel filo di continuità che porta al decano degli alpinisti tolmezzini, quel Cirillo Floreanini che partecipò alla spedizione italiana che conquistò il K2 e che fondò la scuola nella quale i componenti della spedizione insegnano come istruttori del Club Alpino Italiano. Una scuola diretta da Claudio Rossi (accademico del CAI) e presieduta dallo stesso Floreanini, attraverso la quale sono passati oltre 2000 allievi e nella quale verranno trasmesse le esperienze fatte in Perù in ossequio a quella che è la regola d'oro, dettata dallo stesso Floreanini "Non chiedete nulla, non pretendete nulla, ricordate solo la stretta di mano che un allievo vi da al termine di ogni corso, quella stretta vi appaga di ogni vostro sacrificio" (Francesco Brollo)
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