Città del Vaticano – Funerali di Papa Giovanni Paolo II: foto esclusiva scattata da un elicottero del 1° Reparto Volo della Polizia di Stato. Per gentile concessione della Polizia di Stato - fotografia di Massimo Sestini)

"Adesso se noi sbagliamo, TU ci CORRIGERAI"
C’ERO ANCH’IO MA NON PER ESSERCI ANCH’IO
a Roma, centro del mondo
 

 

 
 

Per gentile concessione della Polizia di Stato- fotografie di Massimo Sestini

        Roma, 5-9 aprile 2005


Non si pensa a niente, confusi nella folla. Ma a un niente speciale.
Non si pensa al “niente” quotidiano, affanni affari doveri distrazioni.
Si va e basta. E’ la condizione di una pecorella nel gregge, cercare l’erba, quella fresca. Nulla può distrarti da questa ricerca vitale.
Chi può convincermi che il cibo che vado cercando come tutto questo grande gregge, sia solo frutto di un richiamo mediatico? Lo fa probabilmente solo chi è già sazio di amore e di se stesso. Che si giustifichi il fatto con il richiamo mediatico l’abbiamo sentito in tv, lo diceva tra gli altri una nota scienziata  confinata nel suo freddo universo ateo.

immagine AmBianchi 
 


Una valigia di corsa, un viaggio solitario col treno. Metrò, viali affollati. Alle spalle mille impegni come tutti. Giornate faticose per chi? per ingrossare smisuratamente le già assurde file di esseri umani ammassati fra le strette vie di Borgo Pio, disegnate fra la sonnolenta ansa del Tevere e la maestosità dei palazzi vaticani?
 

 


Non me lo sono chiesto, come hanno fatto tutti quelli che non hanno capito. Lo desideravo irresistibilmente e c’ero.

Pensavo invece che straordinaria concentrazione di sentimenti e vissuti umani erano a così stretto contatto. Riflettevo che qualcosa dovrà nascere da tutto questo, ed è l’eredità rimasta su questa terra dopo il passaggio laborioso e instancabile di Giovanni Paolo II, testimone dell’amore fraterno.
 



immagini AmBianchi


L’altra riflessione mi portava a considerare quanto poco ciascuno di noi si sforzi col prossimo di comunicare, assistere, aiutare, conoscere, ascoltare e amare.

Molti, moltissimi forse, hanno ricevuto briciole di tutto ciò nella loro vita, e sono venuti da questo Papa per essere accarezzati dal soffio leggero e sicuro del suo amore, di cui questa piazza è ancora intrisa.
 


Nel biglietto fissato a una colonna di Via della Conciliazione,  che ho visto occhieggiare fra disegni pensieri lumini,  c’è scritto: “Adesso se noi sbagliamo, TU ci CORRIGERAI”.
Con Donatella spero anch’io che ciascuno di noi sia disposto con umiltà a lasciarsi “corrigere”.
 
 

immagini AmBianchi

 

                                                                                                                       immagini AmBianchi

 
 

Si spengono le luci e si fanno i bagagli.

Che nessuno possa mai dimenticare, nuovamente inghiottito dalla vita, l’immagine del libro del Vangelo, sfogliato dal vento, che anzi  possa conservare nel suo cuore il ricordo di questo grande pontefice e di quanto ha operato per noi tutti, senza sconti per sè stesso, fino all’ultimo respiro.

(Annamaria Bianchi)

 
 

2 aprile 2005

 

Vogliamo ricordarlo così, il nostro amato Papa, Giovanni Paolo II, con un'elaborazione grafica che unisce l'immagine della statua di Maria Ausiliatrice, posta sulla cima del monte Amariana, ed una che ritrae il Santo Padre a Roma,mentre riceve dal gruppo di alpinisti "Amici del monte Amariana" un mazzo di mughetti dei nostri boschi ed una  targa ricordo in bronzo con incise la Sua effige e la preghiera alla "Madre della Carnia".
 Era il 15 maggio del 1993, un anno dopo la sua visita pastorale nella nostra regione. In quell'occasione, era l'alba del 3 maggio 1992, Giovanni Paolo II sorvolò in elicottero la cima della montagna benedicendo il gruppo di alpinisti che aspettavano il suo passaggio accanto alla statua della Madonna.

 

La targa in bronzo sulla cima del monte Amariana
"Madre della Carnia

"O Madre di Dio, Vergine dell'Amariana, posta quassù, sentinella, dall'amore dei figli, estendi il tuo sguardo sui monti e sulle valli della Carnia.
Leggi sui volti della sua gente la gioia e la sofferenza del vivere.
Entra nelle loro case, ravviva la fiamma dei focolari, orienta verso l'alto il loro cammino, allevia la fatica, sostieni la speranza.
Dissolvi le nubi pesanti dell'egoismo che impediscono di scorgere il cielo.
Fa scendere dal bianco mantello di neve una sorgente di purezza per tutti i suoi giovani.
Dona loro la fortezza dei padri perché la fatica della salita li porti a scorgere tra le rocce della vetta il fiore della fede, tuo figlio, il Cristo, nostro Signore."
                                     Joannes Paulus P.P. II