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Perché questa pagina? Per dare l'opportunità alle persone che, soprattutto dall'estero,
ci scrivono alla ricerca delle loro origini,
di trovare una fortuita risposta ad un cognome, un luogo, un aneddoto, manifestando un unico comune desiderio, quello di
riuscire a sapere da quale luogo si siano diramate le
loro radici.
Ma ci sono anche richieste di lavoro, comunicazione o
altro.
Non si tratta di un forum, ma semplicemente di un collegamento fra i
visitatori.
(Non si assumono responsabilità sul contenuto di messaggi ed
interventi)
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RADICI - Ricerca informazioni parenti emigrati dalla Carnia nel
1878 |
Messaggio di Guillermo Pegoraro
da Resistencia (Argentina)e-mail:
guillepego@hotmail.com |
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Hello,
my name is Guillermo Pegoraro, I
am from Resistencia, Chaco, Argentina. I know my ancesters
came from Carnia to Argentina in 1878 (between January and
March in 1878).
Could you help me, or do you know
about what can I do to find more information about them?
I know that Juan Pegoraro
was born about 1836 and his son
Francesco Pegoraro was born 1862.
I don't know the Comuni where they
came from, I only know they were from Carnia (provincia di
Udine).
I hope you can help me or you know
about people who could help me.
Thank you very much
Guillermo Pegoraro
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Tre in Un? |
Messaggio di pre Ernesto Bianco
Fagagna UDe-mail: ernesto.b@libero.it |
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Alla prof.sa Annamaria Bianchi
un saluto da don Ernesto Bianco e tanti complimenti per il tuo
portale,
che è ormai una finestra meravigliosa della Carnia e dintorni.
Ti mando un mio scritto: son donne che parlano e per
mezzo loro a tutti rispondo.
Salutissimi
pre Ernesto Bianco
Tre in Un?
Fasint
strade cu lis feminis che vignìvin fûr di messe, sin lâz cul
discors su lis veretâz plui grandis.
Une siore mi dîs:
«Ancje nô o' vin des veretâz che nus pêsin, si scuèn cròdilis ma
no si rive adore di capîlis!»
«Come cualis?»
«Par esenpli: chê di un Diu unic in tre personis, par esenpli!
Cetant che nus àn dite che bisugne crodi, e baste!»
«Ma s'e jè la plui biele!»
«Cemût la plui biele: un diu sôl in tre personis!?»
«Stâmi a sintî: l'om al nas che nol capìs;
po' al cres e al scomence a capî e sinpri plui;
cuant ch'al à capît j reste une strade sole par che il so capît
nol mueri cun lui: gjenerâ, fâ di pari; ma nol gjenere un pari,
né ùn ch'al à za capît, ma dome un frut;
e la cjadene a torne a començâ.
Alore 'e jè sinpri la nature dal om, dal stes om, ma i siei tre
momenz de vite a' son: frut ... zovin ... pari.
No stà dîmi che il frut, dato ch'al è nassût al vedi
zà capît!
no stà dîmi che ch'el ch'al à capît al sèi conpagn dal frut, o,
dato ch'al à capît, al vedi ancje parchel gjenerât!
E no sta dîmi che il gjenerâ al puedi fâlu un frut, ma dome il
pari.
E cumò un'altre finece: o' vin studiât in Seminari che il Spirtu
Sant al procêt dal pari e dal fi.
Stâmi atente: sêtu buine di vê un zovin ch'al capìssi se il pari
nò'j insegne?
o di vê un zovin ch'al capissi se nol sta atent a cè che so pari
j insegne?
e no îse vere che il capî al po' passâ ancje dal fi al pari?
Cuindi il fi al procêt dal pari;
il capî al interesse ducjidoi, al è scanbievul;
il pari nol procêt di nissun, al è la cause prime, l'inìzi.
Ma chist, pai nestris vecjos 'e jere la plui grande
e la prime veretât che l'om al veve di tegnî amens, di frut a
memorie, e da om a vivile e gjoldile e insegnâle.
Cetantis glesiis no sôno intituladis ae Trinitât e Unitât di Diu!?
Cetanc' altârs no sôno dedicâz ae Trinitât e Unitât di Diu?
Parcé comencîno dutis lis messis cul segno de Crôs, disìnt lis
peraulis: In Non dal Pari, dal Fi e dal Spirtu Sant!?
Parcé Crist, di frut, al ere curiôs di savê ce che pensavin i
studiâz tal Tenpli?
Parcé Crist nus à promitût un batîsin di Spirtu Sant?
Parcé l'om cuant che nol inpare al vîf mâl?
Parcé, se l'om nol gjenere, il frut nol nas?
Parcé, chel ch'al crôt di savê dut, nol inpare?
Parcé, se ùn ch'al sa e nol insegne, nissun capìs nuje?
Dute la nestre vite, dute la vite dal om, si pò
strengile tes peraulis dal segno de crôs: In Non dal Pari, dal
Fi e dal Sant Capî!
E i filosofos, cuant che varàn finît di cirî, e' rivaràn duc'
alì, nancje un centimetro plui indenant.
E alore cè mi conseàjso? Di fâ cun dignitât e devoziòn il segno
de Crôs?!»
pre Ernesto, Feagne, |
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RADICI - Ricerca parenti di Nonta e Socchieve
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Messaggio di Daniel Bellina
(Francia)e-mail:
daniel.bellina@free.fr |
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Ciao alla Dream Team di Donne in Carnia
Mi chiamo Daniel BELLINA, francese, di genitori e radici (e
piu che altro cuore) friulani (da Venzon).
Una famiglia amica che sta in una cittadina nel nord della
Francia ha nonno e padre defunti originari dalla Carnia e piu
esattamente da SOCCHIEVE (frazione NONTA).
Stanno cercando anche loro le loro radici e mi permetto di
contattarvi per piu ampie informazioni.
MARIO BATTAGLIA (1920-2000 nato a SOCCHIEVE e
figlio dei defunti FRANCESCO BATTAGLIA (deceduto
in Francia nel 1956) e ERMINIA LENNA (anche
lei, credo, originaria di questo Comune).
I figli di MARIO stanno cercando di ritrovare un massimo di
dati per un albero genealogico e forse anche per riprendere
contatto con eventuali cugini e parentella anche lontana
rimasti in CARNIA.
Grazie di farmi sapere se qualcuno puo aiutarli o dove
prendere contatto per queste informazioni.
Un grazie anticipât e intant un gran salut. Congratulacions
par quel sit tant ben fat e biellissim qual dà voe di fà
visitâ il Friul in general ma la Carnie in particolar.
Un mandi di cûr a dût vuatris
Daniel Bellina
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RADICI - Ricerca leggende-territorio
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Messaggio di Anna Lindsay
(Cambridge)e-mail:
Anna Lindsay
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Data: giovedì 22 gennaio 2004 02.44.25
Oggetto: Richiesta per informazioni
Domanda magari un po' insolita... Possibile richiedere
l'aiuto dei vostri lettori e lettrici? Sto cercando e
ricercando leggende eziologiche di tutt'Italia che "spiegono"
l'esistenza di caratteristiche locali: proprio come quelle
vostre che ho appena letto, quali "spiegono" com'e' nata sul
monte Crostis la neve, e com'e' avvenuta la cascata della
farina (Rio Rarime)... Leggende specifiche attaccati al'esistenza
di posti e fenomeni specifici, percio', piuttosto che favole
o evenimenti storici.
Per
sfortuna, tanta gente sembra quasi vergognarsi di conoscere
queste "storie di vecchiette ed ubriachi", e percio' questa
ricchezza culturale si sta perdendo rapidamente. Io pero'
vorrei collezionarli prima che si perdino tutti: e sarei
MOLTO grata se ci fosse qualcuno che mi potesse aiutare o
mettermi in contatto con gente che potrebbe conoscere queste
storie locali!?
Cordiali
saluti -
Anna
Lindsay
168 York
St
Cambridge
CB1 2PY
Inghilterra
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EDIFICI-
Interventi
di ristrutturazione chiesa di Illegio |
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Messaggio di Arduino Scarsini
(Tolmezzo)
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UN DOVEROSO RICONOSCIMENTO
Nel 1948 fece ingresso nella comunità di Illegio, don Giuseppe
Rossi da Interneppo con il compito di reggere la Parrocchia di
San Floriano martire successivamente al suo predecessore don
Osvaldo Lenna in un contesto territoriale importante e
significativo dell’area montana del Friuli.
Questo sacerdote per il suo
attaccamento agli edifici cultuali del paese (pieve di San
Floriano, chiesa filiale di San Paolo apostolo ed il complesso
della casa canonica con ufficio di ministero pastorale) e forte
della fiducia e attaccamento alla gente del suo paese, nel 1963
dette incarico ad un noto professionista tolmezzino (ing. De
Marchi) di intervenire sulla facciata della chiesa del paese
bisognosa di forti interventi di manutenzione. Il
professionista, che non era certo uno sprovveduto ma tra i più
quotati e preparati in ambito locale, presentò nel marzo 1964 un
regolare progetto al Comune per il nuovo intervento, esponendo
elaborati dettagliati e curate prospettive, per il quale le
autorità preposte e forse la stessa Soprintendenza non ebbero
nulla da eccepire.
Nello stesso anno vennero eseguiti
i lavori da parte di una nota Impresa tolmezzina ed ebbero
compimento nell’anno successivo.
Questo intervento fu costoso,
tanto da chiedere alla comunità di poter partecipare con una
quota pro capite per famiglia di L.10.000 pari alle odierne
700.000 (nel 1964 il salario medio era di L. 30.000) per un
numero di 184 famiglie a fronte di una popolazione di 700 anime.
All’epoca non si pensò di
recuperare le vecchie coloriture che ornavano la facciata
raffiguranti colonnati e finte nicchie, in quanto priva di
elementi decorativi storici di valore e neppure di salvaguardare
nella sua integrità l’edificio elevato su disegno dei pittori e
protomastri tolmezzini: Domenico, Angelo e Antonio Schiavi nel
1737.
Oggi è prevista la rimozione della
facciata per far posto ad un’altra che riproporrebbe l’esempio
precedente, con un risultato non certo di recupero ma di un
falso in quanto le tracce dei dipinti e lo stesso intonaco
appaiono cancellati e rimossi per sostenere le nuove piastre in
travertino ed i dipinti posti nel centro.
Che si voglia accreditare a questa
facciata tutta la causa principale della forte umidità che si è
riversa al suo interno, in particolare nella navata Sud posta a
sopportare i forti venti di scirocco che causano macchie opache
e scollamento della tinteggiature e del manto di finitura è un
grave errore, valutato forse da pareri troppo affrettati.
Che la facciata precedente sia
stata deturpata a parere di un noto professionista e ripresa da
un modello alpino, pare discutibile in quanto si potrebbe allo
stesso modo mettere in discussione la stessa chiesa che per la
sua mole non appare consona all’ambiente circostante ne tanto
meno si addice ad un villaggio che si trova in montagna.
In qualità di tecnico e
collaboratore del defunto mons. Franco Puntel (successore di don
Giuseppe Rossi), con incarico di seguire i lavori degli edifici
cultuali del paese e operando scelte al più possibile coerenti
nel rispetto dell’ambiente locale, intendo intervenire sia per
dare riconoscenza e rispetto a questi due pievani, sia per
evidenziare le vere cause che hanno portato a questo degrado
interno della chiesa.
Nel 1986 vennero eseguiti lavori
di adeguamento antisismico su tutto l’edificio danneggiato dagli
eventi sismici del 1976, intrapresi con la L.R. del 8 agosto
1977 n. 546, con iniezioni cementizie in tutta la struttura
portante. Questi comportarono l’impermeabilità di queste
murature e la mancanza di traspirabilità delle stesse con
l’esterno; secondariamente i recenti lavori di riscaldamento
alla chiesa effettuati nel 1999, sono da ritenersi una scelta
errata in quanto l’ impianto centralizzato fa fuoriuscire forti
folate di aria calda dal grigliato posto in alto all’interno
della navata, facendo sì che la stessa si scontri direttamente,
prima di dissolversi, con corpi freddi e non più traspiranti con
l’esterno. A priori è stato scartata la soluzione a pavimento
riscaldato e caldeggiata dal sottoscritto, che oltre a
risultare più economica dell’attuale, avrebbe consentito al
calore di dissolversi prima di raggiungere le pareti più elevate
ed i punti più freddi.
A parte il lodevole intervento
effettuato recentemente all’interno della chiesa ciò non
gratifica il mostruoso impatto che procura l’ammasso di lamiere
poste sul retro della chiesa dove trova alloggio l’attuale
centrale termica e neppure certi recenti interventi esterni nel
complesso della casa canonica che paiono in contrasto con le
norme e dell’abaco del vigente Piano Regolatore.
Inoltre è doveroso avere rispetto
per l’opera svolta dal pievano don Rossi Giuseppe e a quanti
hanno contribuito allo sforzo economico nel 1964 sulla nuova
facciata, ritengo più opportuno ricercare soluzioni per
migliorare la traspirabilità della chiesa senza riproporre
vecchi schemi poco aderenti ai modelli delle chiese degli
Schiavi, in particolare con l’aggiunta di statue marmoree.
Dopo quarant’anni questa facciata
oltre ed essere accettata e consolidata nel tempo, dovrebbe
rientrare nel processo vincolistico, come del resto proposto
dal Piano Regolatore che la individua il fabbricato come opera
soggetta ad interventi di restauro conservativo.
Arduino
Scarsini |
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RADICI - Ricordo di Resiutta: coetanee? |
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Messaggio di Renata e-mail:
rendimunno@alice.it
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RESIUTTA
Pietre grigie
Fumo di camini
Mia nonna
Tutta in nero
Sulla soglia
Occhi gelidi
D' azzurro
Mi guardano
Senza tenerezza
Paese mio
Chiuso nel ricordo
Vorrei ridarti vita
Con il mio pennello
Non voglio costruirti
Sopra macerie
Di malinconia
Solo il vento
E' rimasto
Che conduce il pianto
Di bambina sola
Paese mio
Cosa è rimasto?
Nessuno mi ricorda
Sono sparita anch'io.
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Sent: Saturday, September 20, 2003
Subject: Il mio paese
Salve, vi saluto con gioia.
Ho trovato per caso il vostro sito. Mi piacerebbe che
diventasse anche il mio, il nostro sito. Sono nata a
Resiutta nel 1941. Sono insegnante di arte, pittrice e
scultrice, ogni tanto anche poeta( impensabile che un'
artista non lo sia). In occasione del mio matrimonio
, tanti anni fa, rividi da adulta il mio paese,
dopo averlo lasciato da piccola. ( Appena in tempo ,
prima che il terremoto lo ingoiasse). Ho ancora
davanti agli occhi le sue macerie e gli inizi di
una ricostruzione che non mi restituirà mai più quell'ultima
immagine che preferisco conservare nella mia memoria.
Quella del paese prima del cataclisma . Casette
prefabbricate, magari anche carine, curate dal
proverbiale amore per la casa della mia gente, la sua
industriosità, la tenacia, l'abitudine agli stenti e
alla fatica di vivere, con coraggio, nel silenzio
delle valli, accompagnati dai sussurrii della
natura .Tutte cose che fanno onore alle donne della
Carnia, ma le casette dalle pietre grigie non le
vedrò più. Vorrei conoscere qualche mia coetanea di
Resiutta per poter riprendere i contatti, il mio sogno
sarebbe quello di ritornare e dipingere quei luoghi
stupendi, ad un passo dal cielo, per poter rivivere
la felicità vissuta da bambina e ridare vita,
immagine, ai ricordi impressi nella mia anima. Stupendo
sarebbe se potesse scrivermi qualcuno della mia età e
magari scoprire di aver frequentate le scuole insieme.
La prima elementare ? Non mi ricordo. Qualcuno ha i
miei stessi interessi? Sto frequentando l 'Università:
Scienze Umanistiche, Storia dell' Arte Contemporanea.
Non è mai troppo tardi, anche recuperare parte del
proprio passato.
Un cordiale saluto, e
perchè no? Anche affettuoso,
Renata .
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RADICI - Familiari di Comeglians |
Messaggio di Lorenzo Di Vora
da Bucarest (Romania)e-mail:
DI_VORA@vaionline.it
oppure:
ldivora@automation.ipa.ro
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MCiao,
Il mio nome e Laurentiu (Lorenzo in italiano) Divora e sto
cercando di
trovare una di quatro famiglia Di Vora che vivono a Comeglians
(UD).
Io abito a Bucarest, Romania.
Mie ricerche sulla mia famiglia avero aggiunso al 1890. Io cerco
discendenti famiglia di Romeo Di Vora, nato a 9 Dicembre 1871 a
Comeglians (parentti: madre- Catterina Di Vora i padre Giuseppe
Tavoschi qui essera morto a nato di Romeo), mio bisnonno,
emmigrato in Romania nel 1890 (?), ricercando di lavoro come
boscaiolo.
Sposato in Romania a una ragazza di Transilvania, ha avuto 9
bambini (4
figli e 5 figlie), abito a Sinaia i lavorato come boscaiolo
(forestiere) a
Busteni.
Uno de 4 figli, Roman Divora, e mio nonno (a stare civila, il
nome Di Vora
esero transformato in Divora nel fino del secolo 19).
Un altro di figli, Giuseppe Di Vora, tornato in Italia dopo la
due guerra
del mondo e avevo lavorato a FIAT-Milano. Nel 1976 scrivero a
mio padre, di Comeglians, avanti de morire a Milano.
Mi piacerrebo ritrovare i discendenti del frateli o sorelli di
mio bisnonno
Romeo Di Vora, a qui avero stato loro nipote Giuseppe, mi
piacerebbo avere informazioni riguardo a mia famiglia originare
di Comeglians.
Mia indirizzo di E-mail e:
DI_VORA@vaionline.it o
ldivora@automation.ipa.ro
in caso que qualcuno posedere informazioni que io no avero.
Vi ringrazio e scusatemi per gli erori di scrivere.
Con cordialità,
Lorenzo Divora
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RADICI - Alpini in Albania Grecia |
Messaggio di Sandra Bazzacco
e-mail:
sandra.bazzacco@gallopubblicita.com
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I
sto cercando di ripercorrere le
tracce e le vicende di uno zio di mia mamma Maggiore (credo)
degli alpini Giuseppe Alberton che so per certo aver fatto
Albania-grecia ecc.
Se potete essermi di aiuto ve ne
sarò grata
cordiali saluti
Sandra Bazzacco
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RADICI - Familiari |
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Messaggio di Mireille Contin (Francia) e-mail:
mireille.contin@culture.gouv.fr
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I
Mio padre, Arancino Contin, è nato a Arta, di Dante Contin
originario di Illegio et di Emma Granzotti di Cedarchis.
Vivo in
Francia e sono alla ricerca di membri della nostra famiglia o di
persone che lI hanno
conosciutI.
Grazie di mettermi eventualmente in contatto.
Mireille Contin |
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RADICI - origini di Venzone...e matrimonio |
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Messaggio di Milena (da Cattolica)
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Ciao mi chiamo Milena abito
a Cattolica questa è la foto del mio matrimonio civile il
12/10/02 quello religioso lo faremo il 14/09/2003 vi
mando questa foto salutando tutti i friulani che amo tanto
......
mia madre è originaria di
Venzone.................
amo questa terra
meravigliosa.
un bacio Milena
Mandi !
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RADICI - Compagni di scuola |
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Messaggi di Castenzia da Zottegem (Belgio) e-mail: |
Vorrei tanto poter contattare,
ritrovare i miei vecchi compagni di scuola e la mia maestra "Fabiani Ondina"
della scuola elementare di Paularo ma non so' come. Sono passati molti anni (15
anni) e non ho mai avuto loro notizie.
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messaggio per Elisa!!! |
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Innanzi tutto, vorrei ringraziare questo sito che mi ha permesso
di realizzare il mio desiderio: poter contattare la mia maestra
Ondina e i miei compagni di classe con l'aiuto dellla carissima
Elisa da Chaulis!
Vorrei fare un annuncio ad Elisa dalla Carnia!!!
Carissima Elisa, spero che leggerai questo annuncio. Ho ricevuto
i tuoi messaggi! Io ti ho mandato due messaggi, il primo la sera
stessa del tuo primo e il secondo stasera! Purtroppo c'é un
piccolo problema: ritornano indietro con messaggio errore e non
riesco a capire il motivo!
Ti ringrazio tantissimo per avermi scritto! Non speravo proprio
che qualcuno avrebbe risposto al mio mess. su internet e guarda
caso lo hai letto tu che appunto conosci "Ondina", da anni
oramai senza sue notizie! Salutala tantissimo! Spero di
risolvere questo problema al più presto possibbile per cosí
scriverci tante cose (non mi é mai capitato! Gli altri lo
ricevono...). Ti ringrazio ancora di avermi scritto.
Un saluto a tutti.
Mandi, mandi. Castenzia! |
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CERCASI NOMI DI DONNE FRIULANE CUI DEDICARE UNA VIA |
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Messaggio di Nadia Martinis da S.Maria La Longa e-mail:
nmartinis@libero.it |
Ho bisogno di aiuto.......devo assolutamente trovare
una rosa di candidate tra le donne friulane scrittrici, poetesse,
sportive, donne che hanno fatto politica, che si sono
particolarmente distinte in attività umanitarie e sociali e
dedicare loro una via del mio Paese...a memoria per le attuali e
future generazioni....di queste donne non ci si ricorda mai o
troppo poco...grazie per la collaborazione...Nadia
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UNA PAGINA PER ANGELICA BONANNI |
Messaggio di Francesco Rinoldi
e-mail: marocchino.wim@libero.it
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Cari visitatori del sito (e cara
Annamaria)
come dice il sig. Tommaso Nassivera
sul "Guestbook",anch'io mi trovo d'accordo con l'idea di dedicare
una pagina ad Angelica Bonanni. E'stata un personaggio troppo
importante,speciale e umano per poterlo dimenticare.Angelica
sapeva offrire a chiunque un momento di pace ,di poesia e di
fraternità,eppoi non bisogna dimenticare i suoi quadri pieni di
sentimento e lirismo,e i suoi libri così precisi nel parlarci
delle tradizioni locali,e del romitorio di Raveo.
Non dimentichiamo la sua vita trascorsa cercando di
diffondere l'armonia e la concordia tra le persone,a sfumare le
asperità ,a trasformare tutto in positività e bellezza.Non
dimentichiamo la sua casa dove accoglieva gentilissimamente
chiunque,nè il suo piccolo monastero che speriamo di vedere presto
ristrutturato. Non dimentichiamo la sua eterna lucidità e ,quasi
,giovinezza;non dimentichiamo che è mancata a quasi cent'anni ,che
è nata proprio all'inizio del '900 ,e che quindi ha visto passare
in tutti i suoi aspetti il ventesimo secolo. Non dimentichiamo che
sapeva moltissime cose sulla Carnia e che ha conosciuto
un'infinità di persone, dalle più umili alle più socialmente
affermate. Non dimentichiamo come sapesse essere attuale e
aggiornata , e parlare di tutto.
Io l'ho conosciuta bene e sono disposto a
collaborare. Se anche altre persone sono d'accordo, facciamo la
pagina di Angelica, donna davvero speciale e degna del nome che
portava.
Si chiamava Angelica, ma avrebbe potuto benissimo
anche chiamarsi "Evangelica", per la sua immensa umanità.
Grazie-Francesco Rinoldi
P.S.In ogni caso,proporrei di dedicare ,presso la
sezione "arte",anche una pagina ai suoi ben noti fiori e paesaggi.
Se non vogliamo ricordarla ufficialmente come persona,
ricordiamola almeno come artista
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CAMBIARE NOME AI PAESI ?!?? |
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Messaggio di Gino De Pauli
ginodepauli@virgilio.it
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Gino
De Pauli ci ha pregato di portare a conoscenza la
situazione venutasi a creare a seguito della mozione
presentata al Consiglio Regionale del Friuli-Venezia
Giulia dal Consigliere Serpi, con la quale si chiedeva
di cambiare nome ai paesi di Forni di Sopra, Forni di
Sotto e Forni Avoltri perché "potrebbe offendere il
popolo d'Israele". Singolare e discutibile richiesta che
ha provocato la costituzione di un Comitato a difesa del
nome di Forni di Sopra e per la raccolta di firme a
sostegno dell'iniziativa. Di seguito la lettera aperta
scritta dal Comitato al Sindaco di Forni di Sopra.
Ulteriori approfondimenti sull'argomento nel sito
http://www.fornidisopra.it dove ci sono i moduli per
la raccolta delle firme.
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DONNE E
LIBRI |
Messaggio di Francesco Rinoldi
lunedì 21 ottobre 2002
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Cari amici (o,meglio..amiche?),da
un po'di tempo sto curiosando nel vostro sito. Mi sembra carino,
curato e ben fatto, pieno di cose eterogenee, però spero che non
diventi un sito femminista, perchè so per esperienza personale che
quando le donne vogliono fare l'uomo, risultano distruttive. Anche
qui in Carnia abbiamo assistito ad alcune generazioni di
donne-maschio,e secondo me ciò ha provocato i suoi danni. Gli
uomini, tutti a bere al bar per ricostruire la loro identità
maschile, con il risultato di un immenso numero di decessi per
alcolismo negli anni '70/80. Naturalmente, non voglio dire che sia
tutta colpa delle donne, ma sicuramente il loro voler portare
troppo i pantaloni ha inciso,spiazzando il maschio nella sua
sicurezza...credo!
Comunque,il Novecento è stato ,per
le donne , il secolo della vera emancipazione, e alcune di voi
hanno dato frutti meravigliosi nel campo della spiritualità e del
sapere. Tra tutte, la più grande è stata secondo me Simone Weil,
per il coraggio della sua vita, e la varietà della sua
produzione...teologica, mistica, politica, poetica e persino
teatrale! E tutto in trentatrè anni di vita!
Qualcuno ha voluto vedere in lei un
Cristo-donna, e forse un po'aveva anche ragione!
Antonia Pozzi, la Yourcenar, Hannah
Harendt, Gertrude Stein sono figure interessantissime che meritano
di essere maggiormente conosciute e divulgate. Ah...dimenticavo la
nostra superba Tina Modotti.(che non è una "montatura", ma valeva
realmente per il suo impegno sociale e la qualità delle sue foto).
A questo proposito, vi citerò qui
alcuni libri di donne che ho letto attentamente e che mi son molto
piaciuti:
1)Marguerite Yourcenar: "AD
OCCHI APERTI"-Bompiani
Serie di interviste con la
scrittrice belga,al tempo ottantenne e morta nel 1984.Argomenti a
ruota libera,i più disparati,dall'ecologia all'amore,dalla
letteratura al denaro,dai viaggi, al mondo greco.Qui la "Yource"
rivela la sua straordinaria cultura,il suo vasto vissuto e la
sua apertura mentale,nonchè una sua terrestre e a volte un
po'paganeggiante religiosità.
2)Gabriella Fiori : "SIMONE
WEIL-Una biografia"-Garzanti
L'incredibile vita di Simone Weil,ebrea
borghese che si fece povera,autrice di numerosi saggi,studi e
poesie,teologa e operaia,vicina al mondo operaio ,forse
inconsciamente santa e morta volutamente di stenti a trentatrè
anni.Un monito e un incentivo per tutti gli uomini-e le donne -di
buona volontà.
3)Hannah Arendt-"LA VITA DELLA MENTE" .Ed.
Il Mulino (reperibile in Biblio a Tolmezzo)
Impegnativo ma interessante saggio della
pensatrice ebrea sulle modalità e attività del pensiero umano;un
sunto,anche,di tutta la filosofia e psicologia precedenti,da
Platone in poi.
4)Simone Weil : "LETTERA A UN RELIGIOSO"-Adelphi.
Quale carica rivoluzionaria in questo esile
libriccino!Simone esamina qui,con sicurezza e competenza
incredibili,la pretesa egemonica della Chiesa Cattolica sulle
altre religioni;e lo fa in forma di lettera a un sacerdote suo
amico,con precisissimi riferimenti storici e culturali.Direi da
non perdere.
5) Alessandra Cenni : "IN RIVA ALLA VITA"-Mondadori
Viene qui analizzata,per la prima volta,la vita di
Antonia Pozzi,sfortunata poetessa morta suicida a ventisei anni
verso il 1940.
Una ragazza assolutamente particolare,che ha
lasciato quelle che qualcuno ha definito "le più belle poesie
femminili del Novecento".
Toccante e struggente,con varie fotografie e
testimonianze...una biografia che scorre via sciolta e
appassionante come un romanzo.
Con ciò vi saluto...chi vuole mi
scriva,sarò lieto di consigliare le mie letture femminili e non,e
di condividere pareri culturali e sul ruolo delle donne nel mondo.
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RADICI E LAVORO |
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Beatrice Buttus |
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10/14/02 |
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Sissach - Svizzera |
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Cerco lavoro adesso e il mio cognome (friulano !!!!!) |
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Per
il 2003 brava manodopera italiana-svizzera tedesca
quarantenne cerca lavoro in Friuli-Venezia-Giulia.
buttus.be@bluewin.ch
Chi sa qualunque cosa sull cognome Buttus ??????
Sono Buttus,siamo Friulani(Friulanissimi),siamo in pocchi!
Quale sono le mie radici??????Il mio nonno si chiamava Serafino
Buttus,era panettiere a Grado.Il mio cognome,ha a che fare con
la valle del But ?????????
Per favore aiutatemi a risolvere il mistero delle mie radici.Grazie
infinite.
Beatrice Buttus
buttus.be@bluewin.ch
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RADICI |
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03/15/02
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Linda Lenassi |
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From
Vancouver Island, Canada |
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searching for family in Paularo, Salino, Lambrugno |
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cannot understand this question either (sorry) |
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Sorry - I speak only English, and live off the Pacific Coast of
Canada. I am a family historian and have searched for my family
in Slovenia for over 25 years. I have learned our roots are in
Salino-Lambrugno, near Paularo. So, I loved your old photos of
people from Salino - maybe I am a family member of some of them.
My family names are Lenassi, Verli, and Zozzoli. I have family
history to 1760s and would like to correspond with anyone
interested in helping me learn about my familys way of life. If
anyone knows where people were buried in late 1700s in this
area, please let me know. This is a very wonderful website - the
photos are beautiful and so is the music ! I hope someone will
want to connect with me. |
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E-mail momcat52@hotmail.com
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RADICI |
| Giuseppina
Driussi |
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Citta` del Capo,
Sud Africa |
| Hai
dei commenti/suggerimenti? |
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Vorrei anche
sapere se e` possibile rintracciare i miei parenti su qualche
sito friulano? Sono nata a Morsano al Tagliamento, 23.02.1946.
Ho tutti i nomi dei miei nonni, paterni e materni. Potette
aiutarmi per favore? Vi ringrazio anticipamente.
Giuseppina Driussi in Loi |
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E-mail |
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LIBRI |
Adriana Franca
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gentili amiche,
potete indicarmi dove trovare notizie sulla
condizione femminile in Carnia? ho sentito parlare di un'
Antologia Italiana (1870?), ma non so come recuperarla.
grazie e saluti
adriana franca
fraz. pesariis 39
33020 prato carnico
0433 695061
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EMIGRANTI |
Daniela Franz
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Io figlia
di emigranti ho dovuto sudare sangue nella terra dei miei
genitori che è anche la mia terra.
Loro con
tutto il dolore di questo mondo hanno dovuto lasciare i
propri cari e la loro terra per andare a cercare fortuna
in luoghi sconosciuti,senza neanche sapere se un
giorno sarebbero tornati a rivederla.
E io dopo
tanti anni, tornata nella terra dei miei, sono stata
considerata da tutti una intrusa nella mia terra d'origine
e mi ha fatto soffrire tremendamente,è inutile
che si
parli degli emigranti e non si faccia niente per loro.
Tante
chiacchiere e pochi fatti, la gente nostra muore disperata
nella terra che li ha accolti, soffre dopo una vita fatta
di sacrifici, e qua a distanza si continua a parlare
inutilmente, soltanto usufruendo di quella realtà, e
negando perfino ai discendenti la loro cittadinanza,
facendoli aspettare anni appositamente per evitare l'esodo
verso questa terra, che alla fine è anche nostra.
Io non ho
chiesto la carità a nessuno mi sono fatta da sola, ho
fatto riconoscere la mia Laurea con un'attesa di 9 anni. e
sono qua contenta di essere però dispiaciuta del
comportamento che adotta la nostra gente nei confronti dei
loro simili anzi fratelli.
Ringrazio
vivamente di questo portale e un vivo e caloroso saluto
alla Sigr.Bianchi e Famiglia.
Daniela
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Non si assumono responsabilità su contenuti e
veridicità dei messaggi che verranno pubblicati a nostra
discrezione.
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