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KANGAROO RAID 2003 |
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L'AUSTRALIA,
UNA DONNA ED UNA MAZDA BRAVO |
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Giusy
Concina riparte dalla verde Carnia: effettua un raid di 25.600
Km.
attraversando
il continente su piste particolarmente impegnative.
(testi
e immagini dall'Australia di Giusy Concina)
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Io mi limitavo a
disegnare una mappa dell'Australia e a predisporre
questa pagina. Intanto la immaginavo lì, lontanissima,
nel lungo raid al volante di una 4x4, ma lei, Giusy, 25.600 km
di Australia li ha messi davvero sotto le ruote della
sua Mazda.
Ecco come : |
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L'Australia, un continente
affascinante, una meta ambita da sempre, ecco balenare nella mia
testa l'idea di attraversarlo in auto, dopo le precedenti esperienze
dei miei viaggi in Medio Oriente, Norvegia, USA ed Unione Sovietica,
nel mio carnet non poteva mancare il continente più nuovo, il mondo
di OZ, e cioé l'Australia, un territorio ideale per chi ama il
fuoristrada in 4x4, grazie alla conformazione del terreno che non
permette la costruzione di strade per migliaia di km.
Scelgo il veicolo, una Mazda Bravo
4x4, un pick up a quattro porte che dalle nostre parti viene
chiamato B2500; un veicolo robusto, adatto a questi sacrifici, ed un
marchio, Mazda molto diffuso in Australia quindi con facilità di
reperire ricambi ed assistenza quasi ovunque.
Ma il veicolo deve essere anche
allestito, o meglio preparato per sopportare le fatiche che gli
verranno richieste in 25.000 km di raid in lungo ed in largo
attraverso il continente e le sue piste particolarmente impegnative.
Innanzi tutto, un bull bar
estremamente robusto è assolutamente necessario per viaggiare sulle
sterminate piste dell'outback e non danneggiare il veicolo in caso
di impatto con qualche animale vagante, come canguri, emù, cavalli,
dingo ed altri ancora.
Altro
accessorio da tenere presente durante l'attraversamento
dell'Australia è un serbatoio supplementare per il carburante di
almeno cento litri, data la distanza dei rifornimenti lungo le piste
dell'interno; anche lo snorkel è molto utile, anzi addirittura
indispensabile nel Northern Territory, dove la stagione delle piogge
trasforma le strade in impetuosi torrenti, profondi oltre un metro.
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(nella cartina l'itinerario di Giusy) |
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Dopo questo allestimento, sono pronta a partire da Sidney, e
man mano che mi allontano dalla grande città australiana e
vedo nello specchio allontanarsi le luci della "civiltà", mi
accorgo d'immergermi in una natura affascinante; già alla
periferia di Sidney incontro i primi canguri, simpaticissimi
ma pericolosi, poichè questi marsupiali hanno la brutta
abitudine di attraversare la strada improvvisamente davanti ai
veicoli!!! |
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(i didjeridoo, originali strumenti musicali
degli aborigeni) |
La mia direzione è
verso Alice Spring, dopo aver conosciuto
Bathrst, Cambera e Melburne, città
mitica posta al centro del grande continente, ma i
km da percorrere per raggiungerla sono moltissimi,
e secondo una mia scelta, quasi tutti in off road.
Attraverso splendidi
paesini o cittadine quali Swan Hill,
Broken Hill e Cober Pedy, centri
minerari importantissimi per l'estrazione dell'oro
o delle opali, cittadine che sembrano fermatesi un
secolo fa, se facciamo eccezione per i veicoli che
transitano nell'unica via centrale, che
eufemisticamente viene addirittura definita Higway.
Dopo quasi quindici giorni di piste e strade che
noi non oseremmo definire tali, raggiungo Alice
Spring dopo aver visto meraviglie naturali senza
eguali, con bivacchi sotto le stelle, controllati
dalla Croce del Sud e cene alla cowboys con
barbecues improvvisati.
Alice Springs è una simpatica cittadina nata nello scorso secolo
poichè sede di un nodo telegrafico della linea che
univa Darwin ad Adelaide, patria
delle tribù aborigene "cittadine", cioè adattatesi
alla vita in promiscuità con i bianchi;
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(aborigeni) |
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qui si trova di tutto, dai souvenirs a forma di
canguro, ai celebri boomerang, ed ancor più
conosciuti Didjeridoo, oltre ad accessori utili
per il viaggio, quali retine antimosche da
piazzare sul cappello, e taniche supplementari per
affrontare il deserto di Simpson che
si estende attorno ad Alice per diverse migliaia
di km quadrati. Un’istituzione molto importante in
questa città è la School Of The Air, una scuola
che insegna ad oltre 5.000 bambini e ragazzi dai 5
ai 14 anni che vivono nell’outback, la
particolarità è che la classe è l’aria, tutte le
comunicazioni, infatti, avvengono via radio, ogni
lezione ha una frequenza, un insegnante, un
microfono, una radio, davvero inusuale per noi
europei.
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Ciò che mi affascina, a prima vista, dell'Australia è la natura,
l'asfalto è oramai da tempo sostituito da piste di terra rossastra,
che danno un colore splendido al panorama che ci circonda, con
montagne rocciose, canyons strettissimi e villaggi sperduti che
ruotano attorno ad una stazione di servizio, o "roadhouse". Un
piccolo agglomerato costituito da un unico fabbricato ove si
acquista il carburante, si può mangiare ed anche utilizzare servizi
e docce, in un ambiente modesto ma molto pulito ed accogliente;
presso le roadhouse si fermano tutti i viaggiatori e non ultimi gli
autisti dei rod-trains, simpatici convogli formati da un trattore a
tre assi e tre o quattro rimorchi al seguito.
La curiosità mi spinge a domandare informazioni, così scopro che i
road-train possono essere lunghi sino a 55,5mt. se trainano “solo”
tre rimorchi, oppure 77,5 mt se i rimorchi trainati sono quattro,
possono percorrere anche le piste dell’interno senza difficoltà,
tenendo solo d’occhio lo stato di usura dei pneumatici, dettaglio
questo assai rilevante se si considera che ogni asse porta ruote
gemellate (tranne il primo del trattore) ed ogni rimorchio porta 3
assi !! Anche la velocità non è un problema, poiché raggiungono
tranquillamente i 120km orari, visto il traffico, e portano oltre
150 tonnellate di ogni genere di materiale, carburante ed animali
vivi compresi.
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Dopo aver attraversato il deserto, certamente non
impegnativo come il Sahara, ma pur sempre un deserto con
la sabbia, il calore e le sue difficoltà, raggiungo
Katherine,
ultimo baluardo di civiltà prima di entrare nelle terre
umide, praticamente la Tamarasset australiana, prendo
informazioni sulle condizioni delle piste che purtroppo
appaiono disastrose in questo momento dell'anno; alla
stazione di Polizia di Katherine mi raccomandano di fare
molta attenzione ai rettili, numerosissimi ed
estremamente pericolosi, in specialmodo ai coccodrilli
che ora possono "pascolare" in tranquillità anche fuori
dalle proprie zone usuali grazie alle esondazioni; la
cosa mi impensierisce un pò, fortunatamente lungo il
percorso incontro solo insetti, alcuni serpenti,
lucertole ed iguane; ed una stupenda varietà di volatiti
coloratissimi come i pappagalli arcobaleno, scuri come
le aquile reali.
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La traversata delle terre
umide, attraverso il Litchfield Park mi occupa
per almeno sette giorni tra mille e mille difficoltà,
prima di raggiungere Darwin, una splendida città
affacciata sul mare di Timor, città turistica,
multietnica ma con grandi tradizioni marinare, città che
mi ospita per un paio di giorni, giusto il tempo di
sistemare in officina la Mazda Bravo, che dopo 15.000 km
necessita un controllo generale e sostituzione degli
ammortizzatori, oramai ridotti all'osso per le
sollecitazioni subite lungo le piste. |
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(la Mazda al Tropico del Capricorno) |
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Lascio Darwin a
malincuore e riprendo le piste verso est, in direzione della costa
sull’ Oceano Pacifico, piste davvero impegnative tra le mangrovie e
la foresta, attraverso Borrolola, lungo le quali la Bravo
mi lascia a piedi per la rottura del trapezio della ruota anteriore
sinistra; con un pò di fortuna ed abilità, riesco a rattoppare il
problema con bulloni da 17” a filetto diverso, nastro americano, un
po’ di fil di ferro ed una mezza giornata di lavoro, dopo oltre 3000
km di piste tra la jungla equatoriale ed un clima caldo ed umido,
piste a nord del deserto attraverso Mount Isa, con insetti
dalle dimensioni enormi e ragni che sembrano usciti da un film
dell'orrore. |
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Raggiunta Cairns, inizia la mia discesa verso Sidney -
una "passeggiata" di soli 4.000 km, lungo le fantastiche
spiagge sabbiose di Fraser Island, Cape Tribulation
e di Mackay, lungo le piste immerse nella foresta
di Tea Gardens Sales Rock che scendono verso sud
parallele alla Gold Coast ed al grande Reef, la
barriera corallina famosa in tutto il mondo;
tralascio volutamente questo tratto di costa poichè risulta
uno dei luoghi più urbanizzati di tutta l'Australia ed io sin
dall'inizio ho cercato il più diretto contatto con la natura e
con l'ambiente originale. Logicamente non voglio lasciare
fuori dal mio itinerario Rockhampton,
la capitale australiana e forse mondiale della carne, infatti
a Rockhampton, ogni giorno alla borsa bovina, almeno
cinquantamila animali cambiano proprietario e si trasformano
in succulenti bistecche da cuocere al barbecue, grande
passione degli australiani; in questa città rurale, incontro
Margot, una "sheila" o meglio una mandriana che conduce da
sola una cattle station ovvero un ranch con migliaia di bovini
al pascolo e da lei apprendo tutte le notizie riguardanti
l'allevamento in questa zona dell'Australia, e la seguo a
cavallo a controllare alcuni animali fuggiti da un recinto,
animali che Margot recupera con un'incredibile abilità da cow
girl.
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(Arrivo a Sidney) |
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Lascio a
malincuore questa splendida zona della terra di Oz e riprendo il
cammino verso la meta finale del Kangaroo Raid 2003, il piazzale
dell'Opera House, a Sidney, terra ove Bennelong, il primo
indigeno che parlò inglese, poté costruire la propria dimora, qui mi
stanno aspettando gli amici del Fogolar Furlan, emigrati in
queste terre lontane dal Friuli negli anni ’50, assieme a loro ed
ai ricordi più vari del Friuli mescolati a quelli più recenti del
Kangaroo Raid festeggio la riuscita di questa strana e coinvolgente
avventura.
Da qui la Mazda Bravo si è diretta a Botany , la baia dove
sbarcò la prima volta il capitano Cook; ora vi sorge l’aereoporto
internazionale. |
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SCHEDA RIASSUNTIVA:
Chilometri percorsi 25.600,
carburante consumato 2.875 litri
Prezzo del gasolio da 0,83 a
1,30 AUSD al litro
1 AUSD =. 0,58 Euro
Scelta hotels vastissima,
di tutti i generi e tutti i prezzi, noi abbiamo scelto
la catena Best Western per la comodità di prenotazione e
buon livello dei vari hotels.
Rifornimento di carburante
facile dappertutto anche nei posti più sperduti
Road Houses sono gli
"autogrill" australiani, dove si ritrovano alla fine
della giornata i viaggiatori dell'outback. Pulite,
semplici ed attrezzate per passare la notte oltre che
per mangiare
Copertura telefonica ottima
in tutta l'Australia tranne che per le zone più
recondite e sperdute. Vanno benissimo i cellulari
italiani a900 e 1800 Mhz di entrambi gli operatori
principali.
Voli aerei: Qantas offre un
ottimo servizio a prezzi competitivi. Il viaggio é molto
lungo e necessita di una sosta intermedia in Asia.
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