MISIONES  
CATARATAS  IGUAZU'

"MISIONES – Cataratas del Iguazú 

Le cascate dell'Iguacù si trovano esattamente a cavallo del confine argentino-brasiliano. Alcune appartengono al Brasile, altre all'Argentina. L'Iguazù non è tra i fiumi più lunghi della terra, ma il salto di 64 metri compiuto dalle sue acque lungo un anfiteatro di 4 km e mezzo, crea in assoluto una delle meraviglie del mondo-
Non si tratta di una sola cascata, ma di alcune decine, differenti l'una dall'altra. Le stesse cascate del Niagara sono nettamente inferiori. Forse lo Zambesi può reggere il paragone
con l'Iguacù, ma non riesce a eguagliare lo spettacolo. 
Fra Argentina e Brasile esiste una certa rivalità, a proposito dell'Iguacù. Gli argentini affermano di avere le cascate più belle, i brasiliani sostengono di avere a disposizione il più bel panorama.

Alle sue straordinarie bellezze naturali, Misiones aggiunge un clima eccezionale. E' affascinante il  contrasto tra la foresta equatoriale con la terra rossa ed i grandi fiumi che la circondano, il Paraná, l'Uruguay ed l' Iguazú: ci troviamo di fronte a irreristibili attrazioni turistiche.
Il clima è subtropicale, con un alta media di precipitazioni piovose, che hanno reso questi luoghi ricchi di una lussureggiante vegetazione. 

Le “Cataratas del Iguazú” situate sul fiume Iguazú, sono state viste per prima volta da un uomo bianco nell’anno l54l. La magnificenza e la grandiositá di questo scenario naturale e delle sue cascate hanno dato a questa località  fama internazionale e  la giusta collocazione fra le meraviglie  del mondo. 
Iguazù è  il regno dell' arcobaleno che si forma con le gocce che filtrano i raggi solari  e lasciano attoniti gli osservatori!
275 cascate , e specialmente la  più imponente, la Garganta del Diablo, dove si uniscono bellezza e travolgente paurosa imponenza. offrono un panorama unico al mondo, di  incomparabile bellezza. 

   tutti i colori del blu

tutti i colori del rosa


 

Vi saluto con questi curiosi tucani, che sembrano sentinelle della foresta o delle cataratte, con quel becco possono benissimo fare la guardia!"

 

 Luciana Bellina
(foto Luciana Bellina)

Alcune notizie sulla località

Questa provincia a nord dell'Argentina, offre notevole interesse per due spunti non comuni: le cascate del fiume Iguacù, di cui ci ha parlato Luciana, e le rovine della Missione gesuita, quella di San Ignacio Mini. La Missione non corrisponde a una zona monumentale, quindi dalle sue rovine non ci si possono attendere ritrovamenti simili a quelli dell'epoca incas. Ma si resta meravigliati innanzitutto di fronte all'ampiezza della Missione, alla sua complessità, al suo ordine. I resti della chiesa testimoniano anche notevoli sforzi in senso artistico e monumentale nonostante l'incombere della foresta. Una grande piazza, strade ad angolo retto  fiancheggiate da costruzioni di pietra, il macello, la conceria, il forno per mattoni, la fonderia del ferro e del bronzo, l'edificio per il municipio e la prigione: una città completa.
Quando tutte le città gesuitiche (fondate per risparmiare gli indios argentini alla schiavitù e alla morte, dove questi trovarono una vita sicura ed organizzata, tanto da suscitare l'ira e il desiderio di eliminarli completamente da parte dei governanti di allora) quando queste città furono saccheggiate e incendiate, anche San Ignacio Mini seguì la stessa sorte. Oltre alle distruzioni dell'uomo, sulle rovine si accanì la foresta e non è stato facile per gli argentini, prima della seconda guerra mondiale, liberare ciò che la foresta celava. A 70 chilometri dal capoluogo della provincia di Misiones, le rovine di San Ignacio sono state elevate alla dignità di monumento nazionale.

 

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