Nuova Zelanda, terra di contrasti

NEWS:   viaggio in Nuova Zelanda di Barbara e Lorenzo. Dopo aver visto questa pagina raggiungono Laura e Sandro a Motueka.  CLICCA QUI

   da Motueka (New Zealand) Laura Totis

Laura, carnica-genovese-neozelandese,  amica di Donne in Carnia, ha accettato volentieri di parlarci della "terra promessa" in cui ha scelto di vivere da qualche anno. Dalle sue descrizioni e dalla immagini che ci ha inviato, la Nuova Zelanda ci appare una terra incantevole e affascinante. Chissà, forse un giorno...un viaggio laggiù, dall'altra parte del globo... per ora apriamo la lettera di Laura, e virtualmente viaggiamo con lei.

 

Isola del Sud
150.437 Km² -
Isola del Nord 113.729 Km²

La Nuova Zelanda sta diventando sempre più popolare fra le mete vacanziere ed è ancora il "sogno", la "terra promessa" di chi vuole cambiare vita.
La sottoscritta rientra nel gruppetto di quegli europei che, stanchi dei ritmi troppo estenuanti e dello smog quotidiani, hanno deciso di emigrare e di rifarsi una vita più "naturale" nel Sud Pacifico. Perché la Nuova Zelanda?
Sarà l'atmosfera di questa terra, o forse lo straordinario contrasto tra una flora e fauna  primitive, quasi preistoriche, e una civiltà moderna in cui sia i turisti che i neo-residenti si trovano subito a proprio agio.
Dalle maestose catene delle alpi e dai silenti fiordi del sud fino alla foresta pluviale e alle baie di sabbia bianca del nord, la Nuova Zelanda è una terra di grandi contrasti e incantevole bellezza.











 

                                                              (Alba in Nuova Zelanda)

 

Auckland

Per la maggioranza dei visitatori la città di Auckland (la più grande nonostante non sia la capitale) rappresenta il punto di arrivo. Essa è il centro commerciale e industriale della nazione, con circa un milione di abitanti, e offre molte attrazioni turistiche sebbene non valga la pena di spendervi più di tre giorni. Da non perdere: l'Auckland Museum, il Kelly Tarlton's Underwater World, una visita al pittoresco quartiere Parnell e il giro turistico del porto e delle isole dell'Hauraki Gulf.
 


 
Northland, Bay of Island, i Maori e Waitangi

Il mezzo per eccellenza con cui esplorare il paese e' sicuramente noleggiare un'automobile, in quanto i trasporti pubblici sono ancora un po' rari e transitano solo lungo le direttrici principali: e' meglio essere indipendenti, così da raggiungere i punti di accesso a escursioni, colonie di animali, ecc... senza dipendere da orari o altro.
Dunque, da Auckland in soli 45 minuti di viaggio si raggiungono tranquille spiagge o foreste solitarie.
La prima tappa di un possibile itinerario di viaggio e' senz'altro il Northland e la Bay of Island; in questo caso il viaggio in auto è di una mezza giornata, 250 km circa via Whangarei.
 

Clima subtropicale, sconfinate spiagge di sabbia argentata, mare incredibilmente blu e un paio di località storiche riguardo la cultura dei nativi Maori ed i primi pionieri bianchi, i cosiddetti "pakeha": Russell, Paihia e Waitangi sono i centri principali da visitare;

 

a Waitangi, in particolare, dove e' stato firmato lo storico trattato fra Maori e pakeha, da non perdere la Treaty House con l'adiacente luogo di assemblea Maori, le sculture nel Marae e il Kanu da guerra lungo 37 metri che conta più di 150 remi!
 

 
 

 

 

 

 

 

 


 
Da Cape Reinga ...a Rotorua e Whakarewarewa

Da Waitangi, una escursione giornaliera a Cape Reinga per gioire di una vista fantastica all'estremità' dell'Isola del Nord. Sempre nella zona, scendendo verso Kaitaia, si estende la Ninety Mile Beach che come dice il nome è una spiaggia infinita non percorribile con il proprio mezzo a noleggio in quanto questa zona è esclusa da ogni assicurazione. Ci si può aggregare a "Tours" specializzati, gli unici che hanno l'autorizzazione a transitare con un mezzo meccanico.
Spostandosi verso sud, senza ritornare a Auckland e mantenendosi lungo la costa est, si giunge alla Coromandel Peninsula: la spettacolare Mercury Bay e' uno stop obbligato, con le spiagge di Cathedral Cove e Hot Water Spring, il cui nome deriva dalle sorgenti termali che ribollono sotto la sabbia.

 

Nella cittadina di Whitianga si può nuotare con i delfini (bisogna, al solito, aggregarsi ad un tour operator) oppure si possono noleggiare kayaks e andare per conto proprio. Proseguendo verso sud, ma addentrandosi nel centro dell'isola, si arriva alla famosa Rotorua, il luogo per eccellenza della cultura Maori: acque termali, attivita' geotermica molto interessante a Waiotapu e Whakarewarewa con geysers e terrazzamenti colorati.










Nella zona termale di Whakarewarewa si trova il Maori Arts and Crafts Institure, dove si possono vedere gli intagliatori di legno all'opera e acquistare bei pezzi di artigianato (purtroppo, vivendo quasi esclusivamente sul turismo, i prezzi aumentano di anno in anno....).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 









dal lago Taupo al vulcano Taranaki
 

Per chi ha almeno un mese di vacanza da spendere nel paese, è consigliabile uno stop al lago Taupo e in particolare alle grotte di Waitomo, grotte calcaree dove brillano miriadi di "lucciole" o almeno così sembrano: in realtà sono dei vermi luminosi che vivono sul soffitto di queste grotte e fanno un bellissimo effetto "cielo stellato" riflettendosi nell'acqua del fiume sotterraneo.



(lago Taupo)


Anche in questo caso ci sono tours operators che portano in queste grotte con una barca.
Per gli escursionisti accaniti, e' d'obbligo fare il Tongariro Crossing nel Tongariro national park, anche solo un'escursione di un giorno e da lì spostarsi al Taranaki (Mount Egmont), il famoso vulcano ancora attivo.
Qui si può scegliere fra un'escursione giornaliera oppure di più' giorni pernottando in una delle cosiddette "capanne" (huts) che sono come dei grossi bivacchi (non ci sono in genere in Nuova Zelanda rifugi custoditi come siamo abituati a trovare in Europa).
Il monte dalla tradizionale forma conica si staglia in pieno contrasto con il terreno a pascolo che lo circonda; le montagne del parco sono coperte dalla foresta pluviale fino al limite della vegetazione arborea (linea della neve) e lo spettacolo, se non piove, e' veramente fantastico!.
 

 Da Wellington allo stretto di Cook
 

Dalla natura incontaminata la prossima tappa è nella capitale, Wellington: in una bella insenatura diventata naturalmente porto, si estende questa città ancora molto vivibile; infatti, pur essendo la capitale, è molto più piccola di Auckland (circa 400.000 abitanti) e "raccolta".



L'unico lato negativo è il clima che può essere molto ventoso e piovoso. Da visitare il nuovissimo museo "Te Papa", una sorta di museo interattivo per grandi e piccini; il giardino botanico è molto bello e raggiungibile tramite una "monorotaia" con scompartimenti vecchio stile in legno, molto pittoreschi, direttamente dal centro città.
Finalmente, si salta sul traghetto che dal porto di Wellington attraversa il famoso Cook Strait, dove il capitano Cook ebbe non pochi problemi di navigazione (a causa dei forti venti) e si sbarca sull'Isola del Sud, dopo una bellissima panoramica sui Marlborough Sounds (sorta di fiordi verdeggianti).

La prima sosta è a Picton, grazioso villaggio che vive grazie all'arrivo/partenza dei traghetti.
Per chi ha tempo, c'è un bellissimo "tramping" di più giorni, tre o quattro, che si chiama "Queen Charlotte Track" nel cuore di questi fiordi.
 


Finalmente da
Laura: Golden Bay e
Tasman national Park
 

Altrimenti, da Picton, con circa due ore di macchina si arriva alla famosa (turisticamente parlando) Golden Bay, dove io e il mio compagno abbiamo deciso di stabilirci.
Il clima della zona è straordinariamente mite, essendo questa grande baia protetta da una catena di monti che bloccano, in genere, il maltempo e le tempeste.
Il nome stesso, Baia Dorata, sta a simboleggiare le spiagge del lato est della baia che sono veramente "dorate", in quanto la sabbia è formata da particelle di un bellissimo granito rosa che nell'insieme fanno un effetto ottico dorato. L'estremità nord della baia è caratterizzata da una lingua sabbiosa che si estende per 24 km ed è popolata da colonie di uccelli. Per i birdwatchers ci sono speciali tours a cui aggregarsi, in quanto e' proibito approcciare la zona dove sorgono queste colonie. Vi sono però altre escursioni a piedi accessibili al pubblico dove si possono incontrare foche e altri uccelli migratori.


(Kotuku in lingua Maori, l'airone bianco, sempre più raro. Fortunatamente ce n'è spesso uno nell'estuario di fronte a casa nostra)

Robin in inglese e Toutouwai in Maori
(uccello nativo della foresta)

"Foca con la pelliccia" (nome tecnico di questo tipo di foca neozelandese)

Dal villaggio di Motueka, dove viviamo noi, c'è l'accesso ad uno dei parchi più frequentati dai turisti: l'Abel
Tasman national Park.
Un sentiero costiero di 3-4 giorni di cammino con pernottamento nelle capanne attende gli amanti delle spiagge e del mare. Chi non vuole pernottare con il sacco a pelo può usufruire di un bellissimo servizio di "taxi" acquatici con cui visitare le varie parti del parco senza dover pernottarci. Noi stessi, organizziamo gite guidate in lingua italiana a carattere botanico, geologico, o altro, a richiesta dei nostri ospiti.
 


Alla punta più settentrionale dell'Isola del Sud il Parco Nazionale Abel Tasman con chilometri di coste magiche, baie solitarie, acque azzurre scintillanti, sabbia color oro, palme nikau, e un vegetazione lussureggiante, vero paradiso per uccelli, foche e delfini.



 Il nome del parco deriva dal primo scopritore olandese della Nuova Zelanda; gran parte delle numerose insenature sabbiose incuneate fra le rocce, la foresta nativa e le acque verde giada (pounamo) possono essere anche visitate in kayak.

 

Balene e west coast: montagne, ghiacciai, grandi laghi

 

Da Motueka l'itinerario di viaggio si può indirizzare verso est o verso ovest; lungo la costa est l'unico posto di particolare interesse è Kaikoura, dove tutti i turisti convergono per vedere le famose balene, capodogli nella fattispecie. Lì, un'organizzazione di Maori, con barche specializzate porta ad un incontro ravvicinato con questi grossi mammiferi che è veramente molto emozionante.

 

 In genere, però, l'itinerario si volge verso ovest, verso la selvaggia "west coast"; questa e' una stretta lingua di terra, compresa tra le alpi meridionali che si innalzano ripide, e il mare di Tasman.
Qui la natura ha compiuto un enorme lavoro: le montagne più' alte di tutta l'Australasia, circondate da tappeti sempreverdi di un'impenetrabile foresta pluviale; e poi imponenti ghiacciai, torrenti, grandi laghi.
Ovunque si trovano memorie del tempo della corsa all'oro, avvenuta intorno agli anni 1860. La west coast è diversa da tutto ciò che la NZ ha da offrire. L'isolamento geografico dà agli insediamenti un'atmosfera unica e alla popolazione un carattere mutevole! In ogni caso troverete una grande ospitalità e tipici "pubs" con rappresentanti della popolazione locale.
Andando verso sud inizia il panorama incomparabile dei ghiacciai in mezzo a verdi foreste pluviali. Dalla vetta del Monte Cook, il più alto del paese (3.750 m. circa), si estendono fin quasi alla costa.

il monte Cook. 3750 mt di altitudine

 Il Franz Josef e il Fox Glacier terminano a soli 200m sul livello del mare! Dalle omonime località ai piedi del ghiacciaio sono possibili visite guidate con elicotteri, aerei, ecc....ma detto tra noi, non ci piace questo tipo di turismo "rumoroso", oppure c'e'
una miriade di piccole escursioni da poter fare da soli.

 

I Fiordi
 

Dalla zona dei ghiacciai si passa al Fiordland, il profondo sud del paese, con la zona inaccessibile dei fiordi, appunto. Queenstown è il centro più importante e una delle mete vacanziere più famose; noi che ormai viviamo qui da cinque anni, dobbiamo purtroppo puntualizzare che questo ridente villaggio è ormai diventato una "Courmayeur" o una "Cortina d'Ampezzo" del Sud Pacifico; frotte di giapponesi sono una costante del posto e tutta una gamma di sport cosiddetti "estremi" vengono proposti per attirare un alto numero di giovani spendaccioni: bungy jumping, jetboating, skydiving, rafting e chi più' ne ha più' ne metta.
Apprezzare la bellezza della natura ormai non basta più...... Consigliamo quindi una visita molto breve a
Queenstown per dedicarsi invece all'esplorazione dei fiordi che si riesce a fare solo d'estate; il posto è talmente inaccessibile che d'inverno non c'è modo di andarci.


Chi non ama camminare troppo può usufruire di un bel giro in barca, con pernottamento e cena a bordo, che permette di vedere il "salto" dell'acqua dal di sotto circondati dalle alte pareti di questi fiordi. Per i camminatori, il Milford Track, lungo 53 km, e' un sentiero che attraversa una zona davvero spettacolare del parco, dal punto di vista paesaggistico. C'è il numero chiuso, quindi bisogna prenotare per tempo ed essere attrezzati per qualsiasi cambiamento repentino di tempo!

Dunedin e Christchurch
 

Torniamo alla civiltà e andiamo a visitare Dunedin, la città detta non a caso la "Edimburgo del sud". Infatti, l'architettura e la popolazione (prevalentemente di origine scozzese), le feste scozzesi e gli spettacoli musicali riportano alla città della Scozia.
Nel circondario sono da visitare: le colonie di albatros e pinguini dagli occhi gialli nella penisola di Otago; i piccoli pinguini blu nel villaggio di Oamaru ed i Moeraki Boulders lungo la costa, lungo la strada principale che poi conduce a Christchurch, meta obbligata in quanto vi e' l'aeroporto internazionale (da dove si puo' ripartire per tornare in Europa).
Christchurch è la città più importante dell'Isola del Sud con circa 350.000 abitanti. Il suo fascino risiede in un mix di vecchio e nuovo: è una città moderna ma conserva la
solida rispettabilità inglese del tempo passato: la Cattedrale e altri edifici in pietra rispecchiano questo  stile "old-time". Anche qui bei giardini botanici con passeggiata sul fiume Avon, che attraversa la città.
 

A conclusione di questo viaggio "virtuale" in queste isole del Sud Pacifico, posso solo augurare alle lettrici di avere abbastanza tempo per visitare questo paese e, per chi volesse ulteriori informazioni, contattatemi pure al seguente indirizzo: laura@greyheron.co.nz 

                                 KIA ORA (saluto Maori che significa "salute a te")!

Sandro & Laura
Grey Heron B&B
Motueka, New Zealand
Phone: +64-3-528 0472


 

    
Ecco Laura, assieme a Sandro, e  il loro Bed & Breakfast "'AIRONE CINERINO", situato sull'estuario del fiume Moutere, a Motueka. Dal BB una fantastica vista sui monti del Kahurangi e, proprio dalle finestre di casa, sui trampolíeri nativi e sugli uccelli migratori.

                      Il loro sito all'indirizzo: http://www.greyheron.co.nz/index.htm
 

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