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Isola del Sud
150.437 Km² -
Isola del Nord 113.729 Km²
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La Nuova Zelanda sta diventando sempre
più popolare fra le mete
vacanziere ed è ancora il "sogno", la "terra promessa" di chi vuole
cambiare vita.
La sottoscritta rientra nel gruppetto di quegli
europei che, stanchi dei ritmi troppo estenuanti e dello smog
quotidiani, hanno deciso di emigrare e di rifarsi una vita più
"naturale" nel Sud Pacifico. Perché la Nuova Zelanda?
Sarà
l'atmosfera di questa terra, o forse lo straordinario contrasto tra
una flora e fauna primitive, quasi preistoriche, e una civiltà
moderna in cui sia i turisti che i neo-residenti si trovano subito a
proprio agio.
Dalle maestose catene delle alpi e dai silenti fiordi
del sud fino alla foresta pluviale e alle baie di sabbia bianca del
nord, la Nuova Zelanda è una terra di grandi contrasti e
incantevole
bellezza. |
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(Alba in Nuova Zelanda) |
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Auckland |
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Per la maggioranza dei visitatori la
città di Auckland
(la più grande nonostante non sia la capitale) rappresenta il punto di
arrivo. Essa è il centro commerciale e industriale della nazione,
con circa un milione di abitanti, e offre molte attrazioni
turistiche
sebbene non valga la pena di spendervi più di tre giorni. Da non
perdere: l'Auckland Museum, il
Kelly Tarlton's Underwater World, una
visita al pittoresco quartiere Parnell e il giro turistico del porto
e delle isole dell'Hauraki Gulf.
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Northland,
Bay of Island, i Maori e Waitangi |
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Il mezzo per eccellenza con cui
esplorare il paese e' sicuramente noleggiare un'automobile, in
quanto
i trasporti pubblici sono ancora un po' rari e transitano solo lungo
le direttrici principali: e' meglio essere indipendenti, così da
raggiungere i punti di accesso a escursioni, colonie di animali,
ecc... senza dipendere da orari o altro.
Dunque, da Auckland in soli
45 minuti di viaggio si raggiungono tranquille spiagge o foreste
solitarie.
La prima tappa di un possibile itinerario di viaggio e'
senz'altro il Northland e la
Bay of Island; in questo caso il
viaggio
in auto è di una mezza giornata, 250 km circa via
Whangarei.
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Clima
subtropicale, sconfinate spiagge di sabbia argentata, mare
incredibilmente blu e un paio di località storiche riguardo la
cultura dei nativi Maori ed i primi pionieri bianchi, i cosiddetti
"pakeha":
Russell, Paihia e Waitangi sono i centri principali da
visitare; |
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a Waitangi, in particolare, dove e' stato firmato lo
storico trattato fra Maori e pakeha, da non perdere la
Treaty House
con l'adiacente luogo di assemblea Maori, le sculture nel Marae e il
Kanu da guerra lungo 37 metri che conta più di 150 remi!
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Da Cape Reinga
...a Rotorua e Whakarewarewa |
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Da Waitangi, una escursione
giornaliera a Cape Reinga
per gioire di una vista fantastica all'estremità' dell'Isola
del Nord. Sempre nella zona, scendendo verso
Kaitaia, si estende la
Ninety Mile Beach che come
dice il nome è una spiaggia infinita non percorribile con il
proprio mezzo a noleggio in quanto questa zona è esclusa da
ogni assicurazione. Ci si può aggregare a "Tours"
specializzati, gli unici che hanno l'autorizzazione a
transitare con un mezzo meccanico.
Spostandosi verso sud, senza ritornare a Auckland e
mantenendosi lungo la costa est, si giunge alla
Coromandel Peninsula: la
spettacolare Mercury Bay
e' uno stop obbligato, con le spiagge di
Cathedral Cove e Hot
Water Spring, il cui nome deriva dalle sorgenti
termali che ribollono sotto la sabbia.
Nella cittadina di
Whitianga
si può nuotare con i delfini (bisogna, al solito, aggregarsi ad un
tour operator) oppure si possono noleggiare kayaks e andare per
conto
proprio. Proseguendo verso sud, ma addentrandosi nel centro
dell'isola, si arriva alla famosa
Rotorua, il luogo per eccellenza
della cultura Maori: acque termali, attivita' geotermica molto
interessante a Waiotapu e
Whakarewarewa con geysers e terrazzamenti
colorati.

Nella zona termale di Whakarewarewa si trova il
Maori Arts
and Crafts Institure, dove si possono vedere gli intagliatori di
legno all'opera e acquistare bei pezzi di artigianato (purtroppo,
vivendo quasi esclusivamente sul turismo, i prezzi aumentano di anno
in anno....).
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dal lago
Taupo al vulcano Taranaki |
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Per chi ha almeno un mese di vacanza da spendere nel
paese, è consigliabile uno stop al lago Taupo e in particolare alle
grotte di
Waitomo, grotte calcaree dove brillano miriadi di
"lucciole" o almeno così sembrano: in realtà sono dei vermi
luminosi che vivono sul soffitto di queste grotte e fanno un
bellissimo effetto "cielo stellato" riflettendosi nell'acqua del
fiume sotterraneo.

(lago Taupo)
Anche in questo caso ci sono tours operators che
portano in queste grotte con una barca.
Per gli escursionisti
accaniti, e' d'obbligo fare il Tongariro Crossing nel
Tongariro
national park, anche solo un'escursione di un giorno e da
lì
spostarsi al Taranaki (Mount Egmont), il famoso
vulcano ancora
attivo.
Qui si può scegliere fra un'escursione giornaliera oppure
di
più' giorni pernottando in una delle cosiddette "capanne" (huts) che
sono come dei grossi bivacchi (non ci sono in genere in Nuova
Zelanda
rifugi custoditi come siamo abituati a trovare in Europa).
Il monte dalla tradizionale forma conica si staglia in pieno
contrasto con il terreno a pascolo che lo circonda; le montagne del
parco sono coperte dalla foresta pluviale fino al limite della
vegetazione arborea (linea della neve) e lo spettacolo, se non
piove, e' veramente fantastico!.
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Da
Wellington allo stretto di Cook |
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Dalla natura incontaminata la prossima
tappa è nella capitale,
Wellington: in una bella insenatura
diventata naturalmente porto, si estende questa città ancora molto
vivibile; infatti, pur essendo la capitale, è molto più piccola di
Auckland (circa 400.000 abitanti) e "raccolta".

L'unico lato
negativo è il clima che può essere molto ventoso e piovoso. Da visitare il
nuovissimo museo "Te Papa", una sorta di museo interattivo per
grandi
e piccini; il giardino botanico è molto bello e raggiungibile
tramite una "monorotaia" con scompartimenti vecchio stile in legno,
molto pittoreschi, direttamente dal centro città.
Finalmente, si salta sul traghetto che dal porto di Wellington
attraversa il famoso Cook Strait, dove il
capitano Cook ebbe non
pochi problemi di navigazione (a causa dei forti venti) e si sbarca
sull'Isola del Sud, dopo una bellissima panoramica sui
Marlborough
Sounds (sorta di fiordi verdeggianti).

La prima sosta è a Picton,
grazioso villaggio che vive grazie all'arrivo/partenza dei
traghetti.
Per chi ha tempo, c'è un bellissimo "tramping" di più giorni, tre
o
quattro, che si chiama "Queen Charlotte Track" nel cuore di questi
fiordi.
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Finalmente da
Laura:
Golden Bay e
Tasman national Park
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Altrimenti, da Picton, con circa due ore di macchina si
arriva alla famosa (turisticamente parlando)
Golden Bay, dove io e
il
mio compagno abbiamo deciso di stabilirci.
Il clima della zona è
straordinariamente mite, essendo questa grande baia protetta da una
catena di monti che bloccano, in genere, il maltempo e le tempeste.
Il nome stesso, Baia Dorata, sta a simboleggiare le spiagge del lato
est della baia che sono veramente "dorate", in quanto la sabbia
è
formata da particelle di un bellissimo granito rosa che nell'insieme
fanno un effetto ottico dorato. L'estremità nord della baia è
caratterizzata da una lingua sabbiosa che si estende per 24 km ed è
popolata da colonie di uccelli. Per i birdwatchers ci sono speciali
tours a cui aggregarsi, in quanto e' proibito approcciare la zona
dove sorgono queste colonie. Vi sono però altre escursioni a piedi
accessibili al pubblico dove si possono incontrare foche e altri
uccelli migratori.
(Kotuku in lingua
Maori, l'airone bianco, sempre più raro. Fortunatamente ce n'è
spesso uno nell'estuario di fronte a casa nostra) |
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Robin in inglese
e Toutouwai in Maori
(uccello nativo della foresta) |
"Foca con la
pelliccia" (nome tecnico di questo tipo di foca neozelandese) |
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Dal villaggio di
Motueka,
dove viviamo noi, c'è
l'accesso ad uno dei parchi più frequentati dai turisti: l'Abel
Tasman national Park.
Un sentiero costiero di 3-4 giorni di cammino
con pernottamento nelle capanne attende gli amanti delle spiagge e
del mare. Chi non vuole pernottare con il sacco a pelo può
usufruire
di un bellissimo servizio di "taxi" acquatici con cui visitare le
varie parti del parco senza dover pernottarci. Noi stessi,
organizziamo gite guidate in lingua italiana a carattere botanico,
geologico, o altro, a richiesta dei nostri ospiti.
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Alla punta più settentrionale dell'Isola del Sud il Parco Nazionale
Abel Tasman con chilometri di coste magiche, baie solitarie,
acque azzurre scintillanti, sabbia color oro, palme nikau, e un
vegetazione lussureggiante, vero paradiso per uccelli, foche e
delfini.
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Il nome del parco
deriva dal primo scopritore olandese della Nuova Zelanda; gran parte
delle numerose insenature sabbiose incuneate fra le rocce, la
foresta
nativa e le acque verde giada (pounamo) possono essere anche
visitate
in kayak.
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Balene e west
coast: montagne, ghiacciai, grandi laghi |
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Da Motueka l'itinerario di viaggio si
può indirizzare
verso est o verso ovest; lungo la costa est l'unico posto di
particolare interesse è Kaikoura, dove tutti i turisti convergono
per vedere le famose balene, capodogli nella fattispecie.
Lì,
un'organizzazione di Maori, con barche specializzate porta ad un
incontro ravvicinato con questi grossi mammiferi che è veramente
molto emozionante. |
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In genere,
però, l'itinerario si volge verso
ovest, verso la selvaggia "west coast"; questa e' una stretta lingua
di terra, compresa tra le alpi meridionali che si innalzano ripide,
e
il mare di Tasman.
Qui la natura ha compiuto un enorme lavoro: le
montagne più' alte di tutta l'Australasia, circondate da tappeti
sempreverdi di un'impenetrabile foresta pluviale; e poi imponenti
ghiacciai, torrenti, grandi laghi.
Ovunque si trovano memorie del
tempo della corsa all'oro, avvenuta intorno agli anni 1860. La west
coast è diversa da tutto ciò che la NZ ha da offrire. L'isolamento
geografico dà agli insediamenti un'atmosfera unica e alla
popolazione un carattere mutevole! In ogni caso troverete una grande
ospitalità e tipici "pubs" con rappresentanti della popolazione
locale.
Andando verso sud inizia il panorama incomparabile dei
ghiacciai in mezzo a verdi foreste pluviali. Dalla vetta del
Monte
Cook, il più alto del paese (3.750 m. circa), si estendono fin
quasi
alla costa.
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il monte Cook. 3750 mt di altitudine |
Il
Franz Josef e il
Fox Glacier terminano a soli 200m
sul
livello del mare! Dalle omonime località ai piedi del ghiacciaio
sono possibili visite guidate con elicotteri, aerei, ecc....ma detto
tra noi, non ci piace questo tipo di turismo "rumoroso", oppure c'e'
una miriade di piccole escursioni da poter fare da soli.
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I Fiordi |
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Dalla zona dei ghiacciai si passa al
Fiordland, il profondo sud del
paese, con la zona inaccessibile dei fiordi, appunto.
Queenstown è
il centro più importante e una delle mete vacanziere più famose;
noi che ormai viviamo qui da cinque anni, dobbiamo purtroppo
puntualizzare che questo ridente villaggio è ormai diventato una
"Courmayeur" o una "Cortina d'Ampezzo" del Sud Pacifico; frotte di
giapponesi sono una costante del posto e tutta una gamma di sport
cosiddetti "estremi" vengono proposti per attirare un alto numero di
giovani spendaccioni: bungy jumping, jetboating, skydiving, rafting
e
chi più' ne ha più' ne metta.
Apprezzare la bellezza della natura
ormai non basta più...... Consigliamo quindi una visita molto breve
a
Queenstown per dedicarsi invece all'esplorazione dei fiordi che si
riesce a fare solo d'estate; il posto è talmente inaccessibile che
d'inverno non c'è modo di andarci.
Chi non ama camminare troppo può
usufruire di un bel giro in barca, con pernottamento e cena a bordo,
che permette di vedere il "salto" dell'acqua dal di sotto circondati
dalle alte pareti di questi fiordi. Per i camminatori, il
Milford
Track, lungo 53 km, e' un sentiero che attraversa una zona davvero
spettacolare del parco, dal punto di vista paesaggistico. C'è il
numero chiuso, quindi bisogna prenotare per tempo ed essere
attrezzati per qualsiasi cambiamento repentino di tempo!
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Dunedin e Christchurch |
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Torniamo alla
civiltà e andiamo a visitare Dunedin, la
città detta
non a caso la "Edimburgo del sud". Infatti, l'architettura e la
popolazione (prevalentemente di origine scozzese), le feste scozzesi
e gli spettacoli musicali riportano alla città della Scozia.
Nel
circondario sono da visitare: le colonie di albatros e pinguini
dagli occhi gialli nella penisola di Otago; i piccoli pinguini blu
nel villaggio di Oamaru ed i Moeraki Boulders lungo la costa, lungo
la strada principale che poi conduce a Christchurch, meta obbligata
in quanto vi e' l'aeroporto internazionale (da dove si puo'
ripartire
per tornare in Europa).
Christchurch è la città più importante
dell'Isola del Sud con circa 350.000 abitanti. Il suo fascino
risiede
in un mix di vecchio e nuovo: è una città moderna ma conserva la
solida rispettabilità inglese del tempo passato: la Cattedrale e
altri edifici in pietra rispecchiano questo stile "old-time". Anche
qui bei giardini botanici con passeggiata sul fiume Avon, che
attraversa la città.
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A conclusione di questo viaggio "virtuale" in
queste isole del Sud Pacifico, posso solo augurare alle lettrici di
avere abbastanza tempo per visitare questo paese e, per chi volesse
ulteriori informazioni, contattatemi pure al seguente indirizzo:
laura@greyheron.co.nz
KIA ORA (saluto Maori che significa "salute a te")!
Sandro & Laura
Grey Heron B&B
Motueka, New Zealand
Phone: +64-3-528 0472
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 Ecco Laura,
assieme a Sandro, e il loro Bed & Breakfast
"'AIRONE
CINERINO", situato sull'estuario del fiume Moutere, a Motueka.
Dal BB una fantastica vista sui monti del Kahurangi e, proprio
dalle finestre di casa, sui trampolíeri nativi e sugli uccelli
migratori.
Il loro sito all'indirizzo:
http://www.greyheron.co.nz/index.htm
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| fai un altro viaggio |
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