P a t a g o n i a













 
   
 
Provincia di Santa Cruz 

(il Fritz Roy, vicino al Cerro Torre)

 

Sotto un cielo spesso coperto, il paesaggio "santacruceño" è di un raro e maestoso fascino. Questa terra di strana bellezza, data la sua conformazione geologica, è parte del futuro argentino.
Sul  suolo delle sue "Estancias" (aziende agricole) pascolano milioni di pecore che costituiscono, con la loro lana, una grande ricchezza per il Paese.
Altre importanti risorse quelle energetiche, come il carbone, il cui centro è Rio Turbio, o Pico Truncado per il gas e Caleta Olivia per il petrolio.

La provincia di Santa Cruz ha un'estesa rete viaria che permette ai turisti di visitare e conoscere da vicino i principali luoghi d'interesse naturalistico. Nelle sue città i servizi di linee aeree nazionali e provinciali.
 

Molto affascinanti alcuni aspetti naturalistici, come le isole rocciose con i  "lobos marinos, pinguinos e cormoranes" o i  "monumenti" naturali come la "Piedra Clavada" nelle vicinanze di Tres Lagos, i "Bosques Petrificados" in Jaramillo, oppure la "cueva de las Manos" con i suoi fregi rupestri, messaggio che ci viene dai tempi più remoti della cultura patagonica.
(la cueva de las manos)

(i bosques petrificados e ballenas)
I ghiacciai

Sulle rive del Lago Argentino è situato "El Calafate", una pittoresca villa, vicina al "Parque Nacional Los Glaciares" (il parco nazionale dei ghiacciai) che si estende su una superficie di circa 600.000 mtq. 

Quando si giunge in questi luoghi si viene colpiti dal rumore assordante delle frane del Glaciar Perito Moreno, ogni volta che enormi massi di ghiaccio cadono nell'acqua del Lago Argentino. Lo spettacolo è senza uguali e può essere visto sia sulla terra ferma che dalle navi o imbarcazioni di passaggio.


 

Le principali escursioni che ho fatto appunto in questa zona sono quelle al ghiacciaio Perito Moreno e al ghiacciaio Upsala.
Il Perito Moreno è uno dei pochi ghiacciai al mondo che si conserva, per così dire "si mantiene in forma straordinaria". Ha una superficie di 195 km2, con un fronte di 4 km e una lunghezza di 65. Qui gli iceberg che franano dal corpo del ghiacciaio sono enormi ed i continui rumori fanno sentire come ci sia un movimento continuo. Lo spettacolo del Perito Moreno è unico e quasi indescrivibile a parole!

Per raggiungere il ghiacciaio Upsala, siamo prima andati in corriera fino a Punta Bandera. Da qui ci siamo imbarcati per i ghiacciai. Per tutto il tragitto abbiamo osservato iceberg di dimensioni enormi galleggiare sul lago.
Dopo due ore di navigazione siamo arrivati di fronte al glaciar Upsala, e lo abbiamo potuto osservare da una distanza di 500 metri.
L'Upsala, di altezza da 40 a 60 mt. s.l.m.,  ha una superficie di 595 km2, ed è il più grande dei ghiacciai patagonici. Le difficoltà di accesso a questo ghiacciaio lo tengono lontano dalle mete turistiche più frequentate.

 

Neuquen - San Martin de los Andes - frontiera  cilena 

Si entra al "Parque Nacional Lanin", una bellissima località accanto al lago Lacar, da cui si possono effettuare escursioni fino al porto Hua Hum nella frontiera cilena. Volendo si può arrivare anche ai laghi Machònico ed Hermoso.

   

A San Martin de los Andes è d'obbligo visitare  l' "Instituto Patagonico de Cienceas Naturales" e il "Museo Regional Municipal".

 

 

 

Lo sci in Patagonia: a soli 13 km. c'è il "Centro Turistico Deportivo Cerro Chapelco", frequentato durante la stagione invernale da un gran numero di appassionati dello sci che possono usufruire di piste, rifugi. servizi ausiliari, scuola sci e moderne strutture di servizio sulle piste.

Nella zona denominata "confluencia", la confluenza appunto dei due fiumi Limay e Traful, all'interno del parco  "Parque Nacional Nahuel Huapi", comincia lo spettacolo naturale della "Valle Encantado", un vero monumento della natura, ricco di panorami con rocce modellate dall'erosione.
 (la "Valle Encantado")


 

 

   Rio Negro - Bariloche   

                                                                  

La grande attrazione rionegrina è la zona lacustre, in special modo il lago Nahuel Hapi. Il centro, la città di San Carlos de Bariloche, detta "la Cortina" dell'Argentina. 
 

Altri punti di forza il "cerro Catedral", ove si pratica lo sci e il "Cerro Tronador", Stupendi i boschi andini, che con i fiumi e  i laghi, costruiscono panorami spettacolari conosciuti per bellezza e grandiosità sia dagli argentini che dagli stranieri. Soprattutto dagli amanti del campeggio, della pesca sportiva, delle camminate in montagna, e delle scalate sulle Ande.

 

San Carlos de Bariloche, una città costruita sulla riva del lago Nahuel Huapi, a 764 mt. sul livello del mare, è l'incanto del Sud Argentina.
La regione del Nahuel Huapi è quasi vergine, con i suoi laghi dai colori blu e smeraldo, le montagne maestose con le cime coperte di neve dalla linea snella, ma nello stesso tempo "forte". Si integrano in questo scenario i villini, le cappelle, i sentieri e i giardini sempre più umerosi.Il Tronador appare imponente, con la suabianca cima emergente nell'azzurro del cielo. Sembra quasi sospesa in aria. 
La natura qui è immensa, sognante nei laghi tranquilli d'acqua chiara e cristallina,
il paesaggio pittoresco, fra porti, baie, fiordi, cascate di bianca schiuma, foreste vergini e fitti boschi, selvaggia vegetazione e maestose montagne.
Non posso tralasciare di parlare dei tramonti, dipinti da infinite sfumature di rosso che avvolgono e danzano fra le nuvole. Notti di luna, ombre lunghe di cipressi e "cohiues", montagne fasciate dall'oscurità della notte. Nel lago si distende, riflessa, la luna.
 

   

Bariloche è sì la perla del sud.

 

Il alerce (albero tipico della Patagonia) e il Huemul (specie di cervo dal pelo grigiastro che vive nella zona alle pendici delle Ande)

L'alerce è un albero della Patagonia. se ne trovano nel sud della provincia di Neuquen e al centro di quella di Chubut.
Sia l'alerce che l'huemul, sono stati inclusi nella "lista rossa" delle specie minacciate di estinzione.
Periodicamente l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura si occupa di queste specie. Secondo questa organizzazione, la specie dell'alerce è in continua e progressiva 
diminuzione, anche se non esiste un inventario attuale delle piante. 
Si tratta di alberi millenari, che possono vivere fino a 3.500 anni. In passato le piante venivano tagliate irrazionalmente per l'industria del legno. Infatti le costruzioni di Bariloche  dei primi anni del secolo scorso, sono caratterizzate dall'uso in larga scala di questo prezioso legname.

 
"bosque de arrayanes", alberi che si trovano solo a Bariloche

Il pericolo di estinzione dell'huemul si conosceva già prima che questo fosse inserito nella lista rossa. Gli esemplari esistenti vivono molto isolati fra loro, per questo motivo le possibilità di sopravvivenza non sono molte. L'huemul vive in un'area che va dal sud di Santa Cruz alla zona che costeggia la Cordillera de los Andes. Anticamente erano numerosissimi. Ora si conosce l'esistenza di pochi gruppi. L'huemul, animale robusto e solitario, può raggiungere  un metro di altezza e si distingue per le sue estremità relativamente corte.
La "Fundacion Vida Silvestre" ha calcolato che in Argentina, su 11.493 specie conosciute di piante, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, 779 sono in pericolo di estinzione. 

 


         (il guanaco, re della Patagonia) 

 (foto Luciana Bellina)
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