Malga Pramosio

 

 

   Avostanis 

 

 

Di motivi per salire quassù a Pramosio nell'alta valle del But, ce n'è più di uno, specie ora che la strada sterrata per raggiungere il piano della malga è stata rettificata e sistemata egregiamente, rispettando perfino l'aspetto ambientale (vedi le canalizzazioni in pietra, senza l'uso del cemento,  le barriere in tronchi di legno, e tutte le sponde della strada seminate con l'erba).
Le attrattive, oltre allo splendido sottobosco, sono l'amenità del Pian degli Angeli, l'accoglienza della malga-agriturismo modello, il pascolo del bestiame, i vasti panorami, la zona di Avostanis col lago e  le placche rocciose, palestra per gli arrampicatori, i fortini sotterranei della prima guerra mondiale, il susseguirsi dei ruscelli e le fioriture policrome. Alla malga Pramosio è dunque possibile giungere con ogni autovettura, partendo dalla borgata di Laipacco (tratto della statale 52b da Paluzza a Timau).
Inizialmente rettilinea, la strada si addentra in un alta macchia boscosa e sale attraverso la foresta di Pramosio, un incanto di pace. Nel bosco prevalgono le conifere con fustaie di abete rosso e bianco.
 

La strada aumenta poi di pendenza e tortuosità per circa 4 km. per fuoriuscire in corrispondenza del Pian degli Angeli.
Al successivo pascolo ci troviamo a malga Pramosio Bassa, unità malghiva-agrituristica che è coronata a nordest da ripidi pendii di prato e a nordovest da una barriera rocciosa che si rafforza nel pilastro del Gamspitze.

la cappella a Casera Pramosio, eretta a ricordo dell'eccidio del 1944 (vedi pagina Vallate e Paesi)
 
Quota  1521: il comprensorio della Casera Pramosio Bassa, visto dal sentiero 402 per Avostanis

 

Qui finalmente si parcheggia  l'auto nelle adiacenze della casera e ci si incammina lungo la carrabile, che presto diviene a fondo cementato e con maggiore pendenza, supera il rifugio forestale e il bivio per la casera Malpasso

(una sosta con piccola deviazione dal sentiero 402 per ammirare la valle del But)
 

Sul ripido 402, cementato fino alla malga dei Vitelli, ci si può salire anche in mountain byke, ma mi accorgo che pochi ce la fanno

Il lungo tracciato del 402, con larghe svolte, sormonta le conche pascolive, attraversando due linee di espluvio e, sempre verso ponente, raggiunge la dorsale sudorientale della Cima Avostanis, occupata dalla Malga dei Vitelli (mt. 1820).

Il lungo tracciato del 402, con larghe svolte, sormonta le conche pascolive, attraversando due linee di espluvio e, sempre verso ponente, raggiunge la dorsale sudorientale della Cima Avostanis, occupata dalla Malga dei Vitelli (mt. 1820).
Incuriosite ma tranquillamente stese sul prato, ci attendono, quasi a darci il benvenuto nel territorio del loro pascolo
 .

 

 

 

Steso al sole, dopo un lauto pasto, il vitellino ha deciso di schiacciare un bel pisolino e si lascia volentieri ritrarre, alzando svogliatamente le palpebre. 
 

 

Se i piccoli dormono, anche le mamme possono distendersi al sole e riposare

 

Per conoscere una zona suggestiva, deviando dall'itinerario diretto verso Avostanis, vale la pena risalire prima verso Passo Pramosio, fra la cima Avostanis e il Monte Scarniz. Vicino ai ruscelli incisi nel terreno scistoso, si stacca infatti una mulattiera verso destra che, con alcuni tornanti raggiunge l'ampia sella della cresta di confine con l'Austria, a quota 1785. Imboccando il sentiero 448 è possibile visitare le gallerie scavate durante la prima guerra mondiale per la difesa del fronte.

l'Austria dalla sella di confine del Passo Pramosio, in fondo la valle del Gail)
 

Rientrati sulla strada abbandonata ad ovest, la pista contorna un valloncello erboso scavato da un impluvio e risale con notevole ripidità il dosso che delimita a sud la conca di Avostanis. C'è ancora un ultimo tratto in falsopiano, fino a giungere alla depressione del piccolo rio che esce dal laghetto. siamo nella raccolta conca di Avostanis.

   

  Avostanis

 
   
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