Chenini                                                                      


E' un magico miraggio nel deserto il promontorio roccioso su cui sorge Chenini, coronata dal profilo possente della "kalaa" (l'antica fortificazione fondata tra l'XI e il XII secolo).
Il "kalaa", persa la sua originaria funzione, ha  lasciato il posto agli ksour, i caratteristici granai collettivi berberi.
In questo sud Tunisia  il villaggio  di Chenini domina la stupenda vallata sottostante: nell'abitato svetta una moschea bianca, circondata dalle case trogloditiche.
Anche questo luogo Ŕ testimone della grande civiltÓ del deserto, un mondo che immaginiamo inospitale, E' un villaggio dimenticato nel tempo che ci parla di trib¨, di riti,di tradizioni e di arcaici patti tra l'uomo e la natura.

 

 

Il primo pensiero che ti viene, salendo a piedi la sterrata polverosa mista a pietre che porta in cima al colle di Chenini, Ŕ: "qui non Ŕ possibile vivere":; tutt'attorno deserto, niente alberi, solo pietre e il sole impietoso. Oggi  qualche bambino, che ti assale appena arrivi chiedendo le solite cose: caramelle, penne a biro, soldi. Poche case abitate e rivendite precarie di bevande per i turisti. Tutti se ne sono andati da Chenini, Per i giovani non c'Ŕ speranza. Non manca per˛ un'Úcole, una scuola elementare, e come detto, una grande moschea. Ma se parli con i pochi abitanti senti l'orgoglio di essere lý, ultimi incredibili superstiti di una storia del deserto.
 

(in cima al colle, la "kalaa")

 
 

nonostante quel filo elettrico che si staglia nel cielo limpido, raro testimone di una presenza di civiltÓ, Chenini ci avvolge col fascino di una cittÓ fantasma, immutata e disabitata da secoli)


(fotografie: Annamaria Bianchi)

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